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Il 24 Ottobre dello scorso anno è entrata in vigore la nuova regolamentazione sulla cessione dei prodotti agricoli e alimentari  che impone la forma scritta per il contratto di vendita, stabilisce i termini certi di pagamento, prevede l’applicazione di sanzioni e, soprattutto, il divieto di pratiche commerciali sleali. La norma riguarda i contratti di cessione di prodotti agricoli e alimentari e stabilisce termini di pagamento, di 30 giorni per le merci deteriorabili e di 60 giorni per tutte le altre, termini inderogabili che decorrono dall’ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura relativa.

La modifica dei termini di pagamento da un punto di vista logistico impatta sia pure in minima parte sulla definizione del lotto economico d’acquisto, in quanto riducendo i termini si riducono i tempi di approvvigionamento, con lotti economici più piccoli.

Dal punto di vista gestionale Il doppio regime di pagamenti introdotto dall’articolo 62, renderà indispensabile un aggiornamento dei software gestionali di fatturazione delle imprese italiane. Molti sistemi sono, infatti, strutturati per emettere un’unica fattura anche in relazione a più Ddt (Documento di trasporto), ma non viceversa. Se in un’unica consegna saranno presenti merci deperibili e non deperibili, sottoposti a due diversi regimi di pagamento, sarà, quindi, obbligatoria l’emissione di due fatture, a fronte di un medesimo Ddt.

La gestione diversificata dei pagamenti richiede quindi una modifica alla filiera dei documenti Ordine/DDT/Fattura,  pertanto mentre nell’ordine e nei DDT possono convivere le due tipologie di articoli non è possibile per le fatture, quindi è necessario che in un momento della filiera venga spezzato l’elenco degli articoli in modo da produrre due fatture distinte. Quale sia il momento più adatto dipende dai processi logistici gestiti dall’azienda, dai rapporti con i clienti fornitori e non ultimo le modifiche necessarie al gestionale per poter funzionare.

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