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Questo articolo è a cura di Giovanni Moccia, esperto di finanziamenti alle imprese

L’ICT e l’evoluzione tecnologica può e deve essere fulcro della politica industriale del nostro paese. Per questo motivo, diventa indispensabile sostenere chi fa ricerca o comunque fa impresa nel mondo tecnologico-digitale.

Da qui l’azione di intervento del Ministero dello Sviluppo Economico che ha istituito un nuovo regime di aiuto finanziario finalizzato alla promozione della nascita di nuove imprese nelle regioni : – Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, in attuazione di una specifica azione prevista nel PON “Ricerca e competitività” FESR 2007-2013.

Il finanziamento prevede due tipologie d’intervento:

  • aiuti in favore delle piccole imprese di nuova costituzione (Start – up generiche)
  • sostegno ai programmi di investimento effettuati da nuove imprese digitali e/o a contenuto tecnologico (Start-up Tecnologiche)

Le risorse finanziarie disponibili sono costituite da: – 100 milioni di euro, riservato alle imprese con sede legale e operativa nelle aree di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia individuate nella Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale – 90 milioni di euro, riservato alle imprese con sede legale e operativa nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Per entrambi gli interventi i soggetti beneficiari sono le imprese di piccola dimensione costituite in forma societaria da non più di 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione, nonché le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa. Nel caso degli aiuti in favore delle Start-up generiche l’agevolazione concedibile è rappresentata da un contributo, nel limite massimo di 200.000 euro, a parziale copertura dei costi sostenuti dall’impresa nei primi 4 anni, decorrenti dalla data di presentazione della domanda di agevolazione, connessi alla realizzazione di un piano di impresa finalizzato a:

  •  l’introduzione di nuove soluzioni organizzative o produttive
  •  l’ampliamento del target di utenza del prodotto o servizio offerto

I costi agevolabili sono quelli riferiti a: – interessi sui finanziamenti esterni concessi all’impresa – costi (spese di affitto, canoni di leasing e/o quote di ammortamento) relativi all’acquisto della disponibilità di impianti, macchinari e attrezzature tecnologici necessari all’attività di impresa – costi salariali relativi al nuovo personale dipendente assunto dall’impresa

Per il sostegno ai programmi di investimento effettuati da nuove imprese operanti nell’economia digitale o a contenuto tecnologico proposte dalle Start – up tecnologiche e finalizzati a valorizzare economicamente i risultati del sistema della ricerca pubblica e privata è previsto invece, nei limiti del regime de minimis (200.000 euro), un contributo in conto impianti, accompagnato da un servizio di tutoring tecnico-gestionale a sostegno della fase di avvio.

Sono ammissibili le seguenti spese: – impianti, macchinari e attrezzature tecnologici – componenti hardware e software – brevetti e licenze – certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, purché direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche funzionali al progetto di investimento, nonché relativi interventi correttivi e adeguativi Il decreto 6 marzo 2013 è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 134 del 10 giugno 2013. E’ prevista a breve l’emanazione di una circolare che, oltre a indicare specifiche condizioni di ammissibilità alle agevolazioni e ulteriori elementi sui criteri e sull’iter di valutazione delle domande, stabilirà i termini per la presentazione, a partire dal prossimo mese di settembre, delle istanze da parte delle imprese.

MOCCIA CONSULENZE – Studio di Consulenza Aziendale, responsabile Dott. Giovanni Moccia.
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