L’errore umano

mar
2014
04

scritto da | on , | Nessun commento

Errare è umano, ma preservare è diabolico. Così recita un vecchio detto e gli errori sono all’ordine del giorno all’interno di un magazzino, scambio di articoli, articoli ubicati nella posizione non corretta, errori di conteggio, errori di smistamento e così via.

Consideriamo l’errore come una azione involontaria che genera un danno che può essere immediato o latente. L’errore umano può essere favorito da alcune precondizioni come le conoscenze tecniche, l’ambiente circostante o la pianificazione ed organizzazione. Solitamente vengono predisposti dei filtri nei vari fattori di contribuzione in modo tale da intercettare gli errori, ma in alcuni casi si crea una catena degli eventi per cui l’errore passa attraverso tutti i filtri è genera un danno per il cliente, ad esempio un cliente ordina 8 pezzi, ma il magazziniere ne preleva 7 e non scrive sulla lista di prelievo che c’è un pezzo mancante ma lo comunica a voce al collega del turno successivo, il controllo qualità non verifica i pezzi, chi spedisce il materiale si basa sulla lista consegnata che indica 8 pezzi e emette un DDT da 8, alla fine il cliente si ritrova con un pezzo mancante. In questo caso l’errore iniziale ha passato tutti i filtri ed ha generato un danno per il cliente.

Per ridurre gli errori in magazzino è necessario per quanto possibile automatizzare ed eliminare la carta, per il resto è necessario che gli errori vengano comunicati e che sia possibile analizzare le informazioni per poter individuare gli errori sistematici.

Lascia un Commento

News