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L’Italia, all’interno dell’Europa, ha tradizionalmente svolto la funzione di “cerniera culturale” fra le civiltà del mondo ed, in particolare, di “ponte” tra Mediterraneo, Balcani, Africa e Medio Oriente. “Expo Milano 2015, Italia” vuole essere un momento privilegiato di incontro, riflessione e discussione nel corso del quale le Organizzazioni Internazionali, i Governi, le Organizzazioni Non Governative, la Società Civile, la Comunità Scientifica, le Imprese potranno conoscere delle best-practices poste in essere, proporre nuovi e concreti percorsi per l’avvenire, mettere a fattor comune le competenze acquisite, creare opportunità per una proficua collaborazione tra le diverse Organizzazioni pubbliche e private al fine di contribuire allo sviluppo dell’umanità nel suo complesso.

Expo 2015 rappresenta un grossa opportunità per il settore agroalimentare italiano per la visibilità che porterà all’intero paese e al settore. Cogliere questa opportunità per le piccole imprese significa però essere pronte, ovvero avere le competenze e gli strumenti per poter esportare i propri prodotti in tutto il mondo. Questo significa necessariamente realizzare degli investimenti in formazione e supporti informatici ma anche in servizi di logistica. Certamente il periodo sembra non essere favorevole dal punto di vista finanziario ma il ritorno è dell’investimento ne vale la candela, anche perché il mercato domestico è in contrazione pertanto l’internazionalizzazione può rappresentare una via d’uscita.

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