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Un tipo di approccio al problema dell’Internal Layout Design intende stabilire quali siano le scelte strategiche ed organizzative più efficaci al fine di ottenere dal magazzino le migliori prestazioni possibili. Nell’accostarsi a questo quesito gli studiosi prendono solitamente in esame un layout del magazzino quasi interamente predeterminato, dove sono previste solo un limitatissimo numero di scelte, che saranno valutate in un secondo momento sulle scelte organizzative ipotizzate.

Scendendo maggiormente nel dettaglio è possibile affermare che, nella maggior parte dei lavori riguardanti questa ipotesi, l’attenzione dei ricercatori è focalizzata sull’ottenimento di aumento dell’efficienza delle operazioni di picking attraverso la minimizzazione della distanza percorsa per portare a termine il prelievo da magazzino dei prodotti facenti parte gli ordini ricevuti. E’ bene porre l’accento tuttavia come le operazioni di picking, cioè il prelievo frazionato delle udc da parte degli addetti, non siano necessariamente presenti in tutti i magazzini ma come in alcune realtà gli ordini vengano evasi unicamente attraverso il prelievo di udc intere (si pensi ad esempio a magazzini di fine produzione) non originando, in questo modo, nessun picking-tour. Le diverse strategie prese in considerazione faranno riferimento unicamente al caso in cui il prelievo da magazzino venga effettuato attraverso operazioni di picking. In definitiva considerato il layout del magazzino come un input del problema, esistono in letteratura diverse scelte organizzative che, se implementate nella maniera corretta, possono incidere positivamente sulle prestazioni dello stesso. Tra queste quelle che meritano una citazione particolare sono:

  1. Storage assignment;
  2. Zoning;
  3. Batching;
  4. Routing Methods.

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