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Interporto Novara

Gen
2010
04

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Un aumento di capitale di 8 milioni di euro per rilanciare l’interporto Cim di Novara. E’ quanto i soci della piattaforma logistica novarese hanno investito per il consolidamento finanziario e lo sviluppo dell’interporto. “La Regione Piemonte – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture, Daniele Borioli – ha giocato un ruolo strategico in questa partita concorrendo, attraverso Finpiemonte Partecipazioni, con 2 milioni e 400 mila euro alla ricapitalizzazione dell’interporto e facendosi carico anche delle quote non sottoscritte dal Comune. Un investimento che arriva dopo un’attenta valutazione del rapporto costi/benefici che si accompagna a un piano industriale in grado di garantire alla societa’ solidita’ economico-finanziaria e concrete possibilita’ di sviluppo”. Secondo Borioli “dopo questo passaggio si puo’ dire che le difficolta’ conosciute da CIM si avviano al superamento anche grazie all’intervento della Regione Piemonte”. Posto all’incrocio con i grandi corridoi europei – Genova-Rotterdam e Lisbona-Kiev – a 20 km dall’aeroporto di Malpensa, l’interporto novarese occupa una superficie di 840mila mq, 200mila dei quali destinati a piazzale in cui arrivano 7 binari, e da’ lavoro a 50 dipendenti. Nei prossimi anni, l’apertura dei nuovi trafori svizzeri del Loetshberg e del Gottardo, la costruzione del Terzo valico su Genova e del nuovo traforo del Frejus faranno del nord est del Piemonte, e del novarese, una delle piu’ importanti aree di afflusso per le merci nel sud Europa. Per allora sara’ operativo anche il nuovo terminal intermodale CIM Est: un milione di metri quadrati di estensione, 12 binari, magazzini raccordati e maxi aree di stoccaggio. A questo sviluppo si affianchera’ la realizzazione a nord di CIM di un’ulteriore area per la logistica e l’industria collegata all’interporto da oltre un milione e mezzo di metri quadrati nei comuni di Novara e Galliate. “Un quadro in espansione e in crescita – prosegue Borioli – che va sostenuto e indirizzato.
E’ in questa direzione che, come Regione, stiamo lavorando e investendo. Ora occorre che anche lo Stato faccia la sua parte sul versante delle infrastrutture strategiche a servizio del territorio: occorre arrivare alla soluzione del nodo di Novara, in capo a RFI, con il completamento della progettazione definitiva e il finanziamento cosi’ come occorre che venga rapidamente finanziato il collegamento ferroviario diretto Novara-Malpensa per il quale dovrebbe gia’ essere pronto il progetto definitivo e per cui mancano solo gli 80 milioni di euro del Governo per aprire i cantieri”.

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Il centro di ricerca sulla logistica l’assologistica promuovo il 3 marzo 2010 un convengo dal titolo “La gestione dei pallet nel settore del largo consumo”. Obiettivo del convegno è condividere i risultati dell’osservatorio pallet creato dal centro di ricerca in collaborazione con il politecnico di Milano. Chi si occupa di logistica sa bene che uno dei temi caldi, spesso trascurati, nei dibattiti tra addetti ai lavori riguarda il mondo dei pallet. Il pallet è l’imballaggio terziario più utilizzato per la movimentazione, lo stoccaggio ed il trasporto delle unità di carico e gioca un ruolo di assoluto rilievo nell’ambito delle attività di distribuzione delle merci. Ad oggi, nel settore del largo consumo, l’interscambio differito di pallet Epal rimane la modalità di scambio più diffusa. Ciò costringe le imprese a organizzare delle contromisure che si traducono in un incremento generale dei costi operativi, difficilmente quantificabile in quanto caratterizzato da fattori di costo spesso affogati nelle normali attività aziendali. È possibile iscriversi al convegno tramite un modulo presente sul sito di assologistica.

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E’ nata la societa’ per il retroporto di Alessandria, destinato a fare dell’area dell’alessandrino una estesa ‘banchina interna’ dei porti di Genova e Savona, e creando le premesse per un ridisegno complessivo della regione logistica del nord ovest. Con la firma di oggi pomeriggio ad Alessandria dell’intesa tra Regione Piemonte, Regione Liguria, Autorita’ portuali di Genova e Savona, SLALA, Province e Comuni di Genova e Alessandria, Provincia di Savona e FS Logistica e la registrazione della societa’, parte la fase operativa.
Rispetto alle tradizionali iniziative retroportuali specie nell’area di nord ovest il retroporto di Alessandria si differenzia per un connotato di primaria importanza: nasce in un’area, di 265 mila metri quadrati, dove le Ferrovie dello Stato hanno investito negli anni realizzando il piu’ importante parco ferroviario del nord ovest. Con questa dote il retroporto si candida, attraverso la realizzazione di servizi shuttle da e per i due porti liguri, a diventare effettivamente un’area interna a servizio dei due scali marittimi. Una sorta di gigantesco polmone per lo smistamento rapido delle merci, prevedendo anche i servizi di controllo doganale e sanitario tipici del porto.L’avvio delle attivita’ nello scalo e’ previsto per il 2012, entro il 2014 la piena operativita’. L’investimento pubblico e’ stimato in circa 58 milioni di euro da parte delle Autorita’ portuali di Genova e Savona, Regione Piemonte e Comune di Alessandria. Chi gestira’ lo scalo, poi, investira’ ulteriori 35 milioni di euro.
I volumi movimentabili sono previsti a regime in circa 500 mila teu, pari a 340 mila container, tutti trasportati su treni navetta: 10 mila treni all’anno, con una riduzione di oltre 300 mila autotreni sulla rete stradale, con effetti positivi sui livelli di traffico, sicurezza e inquinamento.
L’attivazione del sistema porto-retroporto sara’ in grado di generare 350 nuovi posti di lavoro diretti, favorendo poi un indotto che nell’alessandrino puo’ arrivare a oltre 10 mila nuovi occupati.
Il progetto del retroporto di Alessandria, infatti, si completa e si integra con quello di Rivalta Terminal Europa, che da gennaio iniziera’ la propria attivita’ di navette ferroviarie tra porto e terminal.

Logistica Beretta

Dic
2009
14

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Sara’ la filiale italiana di logistica del gruppo Norbert Dentressangle a gestire la logistica di Fabbrica d’Armi Pietro Beretta, storica societa’ con sede a Gardone Val Trompia (Bs), per la divisione abbigliamento e accessoristica.
E’ durato diversi mesi, si legge in una nota, il progetto realizzato da Norbert Dentressangle per la gestione logistica delle linee abbigliamento e accessoristica della Beretta, conclusosi positivamente con un accordo di collaborazione per i prossimi 6 anni, a testimonianza della cura con la quale sono stati valutati tutti i dettagli operativi e progettuali. L’intera supply chain sara’ diretta dal deposito di Castel S. Giovanni (Pc) che ha destinato uno spazio di 3.000 mq per gestire, tra capi stesi, appesi e accessori, un volume di circa 400.000 pezzi, occupandosi della preparazione dei prodotti destinati ai negozi monomarca e ai clienti retail sparsi sul territorio nazionale ed europeo.

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Due milioni di euro dalla Regione Campa­nia al Comune di Mercato San Severino per il Polo della Logistica. È stato, infat­ti, approvato dalla Regione il piano di riparto delle risorse disponibili a favo­re dei Comuni ritenuti ammissibili tra cui risulta Mercato San Severino. con il progetto relativo alla realizzazione del polo integrato della logistica e della ri­cerca scientifica. Il finanziamento ap­provato è pari ad euro 1.996.539,51. «È un importante passo avanti – dice il sin­daco Giovanni Romano – per la realizza­zione della prima piattaforma retropor­tuale della Regione Campania perché questo finanziamento ci consente di av­viare la fase operativa di negoziazione con gli operatori del settore che hanno già manifestato l’interesse ad insediar­si sul nostro territorio. Infatti il finan­ziamento ci consentirà di ridurre l’one­re a loro carico per l’acquisto delle aree, in questo particolare momento di diffi­coltà economica generale». La progetta­zione del Polo della Logistica, promos­sa dal Comune, ha mosso i primi passi da un protocollo d’Intesa firmato dal­l’Università di Salerno, Confindustria Salerno, società Interporto Spa, Provin­cia di Salerno e Regione Campania. «Il finanziamento ottenuto – prosegue Ro­mano – ci consentirà di completare la rete degli accessi all’area rendendola fruibile. Abbiamo puntato molto su questa iniziativa perché riteniamo stra­tegico il settore della logistica, in coe­renza con quanto stabilito nel Piano di Sviluppo Regionale. Essa risponde alla vocazione storica ed economica territo­riale che colloca la nostra città tra i cen­tri più importanti di smistamento dei traffici commerciali fin dal periodo ro­mano ». L’area diverrà un centro di coor­dinamento delle attività del porto di Sa­lerno, dell’aeroporto di Pontecagnano e dell’Interporto di Battipaglia.

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L’azienda ALTRA logistica nuovamente nel Lodigiano. Questa volta però con l’obiettivo espressamente richiesto dagli enti  locali e ricercato dagli imprenditori, di interfacciarsi di più con la «modalità rotaia» e ridurre l’impatto sull’ambiente. Il gruppo Federtrasporti con sede a Bologna ed aggregazione di 60 imprese di autotrasporto con un parco circolante di circa 4mila veicoli, ha inaugurato ieri mattina in grande stile alla periferia di Secugnago (in direzione Brembio), il Polo Logistico Milano Sud, vasto magazzino da 20mila metri quadrati già realizzati, cui nei prossimi anni se ne andranno ad aggiungere altri 30mila. La scelta del gruppo è caduta sul Lodigiano per la sua posizione strategica. «Siamo nel cuore produttivo dell’Italia, a 40 chilometri da Milano, a 12 da Lodi, vicinissimi alla Autostrada del Sole, alla Torino-Piacenza, a Malpensa ed a 40 chilometri da dove passerà da qui a qualche anno il “corridoio 5 Lisbona-Kiev”, importantissima via di comunicazione europea», ha spiegato l’azienda. Il presidente di Federtrasporti Emilio Pietrelli ha sottolineato che in un primo momento avverrà a Secugnago il trasferimento di 12 dipendenti attualmente in forza in una sede di Lodi, ma che potenzialmente il Polo Milano Sud apre prospettive di impiego per addirittura 200 persone. «Anche se al momento – ha precisato – questo numero va un po’ ridimensionato»

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