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Martedì 25 maggio 2010, dalle 14.30 alle 16.30 si svolgerà l’incontro E-MOBILITY: Infomobilità e Mobilità Sostenibile per Merci, Persone, Sicurezza, Ambiente e Territorio. L’E-Mobility è uno dei sei temi della terza edizione di TOSM, Torino Software and Systems Meeting, l’evento dell’Information e Communication Technology che dal 25 al 27 maggio radunerà al Lingotto Fiere di Torino il top del settore con convegni, workshop e circa 5000 partecipanti attesi.

Nel contesto dell’economia globalizzata e della Società sempre più Mobile, le organizzazioni di qualsiasi tipo e dimensione devono aumentale la loro capacità di sviluppare ed ottimizzare la Mobilità per operare, agire, decidere sempre più rapidamente, abbattendo i tempi di latenza e comprimendo i tempi morti, anche grazie ad una più profonda collaborazione con i Partner lungo la catena del valore, siano essi clienti, fornitori o cittadini, trasformandosi in realtà mobili.

Lo sviluppo delle soluzioni di Infomobilità si inserisce peraltro in uno scenario tecnologico in continua e rapida evoluzione che vede nell’Innovazione delle Tecnologie Digitali e nel rilascio di sempre nuovi servizi digitali alla Persona, all’Organizzazione, al mezzo, il delinearsi di sempre nuove frontiere, che incidono positivamente sui temi del trasporto, della logistica, dell’ambiente e della sicurezza. E con una interpretazione ancora più estensiva ed avanzata, l’Infomobilità permette di sviluppare in azienda nuovi modelli operativi e nuovi vantaggi, generando al contempo nuovi impatti organizzativi. Obiettivo del workshop è di trasferire ai partecipanti idee e opportunità su come fruire concretamente della Infomobilità per trarre vantaggio nel proprio quotidiano e disegnare nuovi modelli e nuovi processi in ottica di recupero del vantaggio competitivo della Persona, della singola Impresa ed Organizzazione, del Territorio, del Sistema Paese.

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Mercoledì 21 aprile 2010, presso il Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore Terme (PR), in collaborazione con Unione Parmense degli Industriali, si è tenuto il convegno Logistica punto a capo, durante il quale, dopo aver tracciato un quadro di riferimento sul modello logistico italiano ai tempi della crisi, sono state fornite ai partecipanti indicazioni sulle ultime novità tecnologiche e organizzative per poter cogliere le opportunità di una seppur timida ripresa di fiducia del contesto economico internazionale. All’evento, ormai diventato un appuntamento istituzionale per i professionisti del settore, hanno partecipato circa 260 manager della logistica di aziende manifatturiere, commerciali e fornitrici di servizi logistici, che hanno potuto procurarsi aggiornamenti e dettagli sulle ultime proposte del mercato dai responsabili delle 20 aziende che hanno sponsorizzato l’evento. Dopo i saluti di Stefano Girasole di UPI e l’apertura dei lavori di Paolo Azzali, direttore di Logisticamente.it e chairman durante la sessione mattutina, il convegno ha preso l’avvio con un intervento di ampio respiro sulla situazione della logistica nel nostro Paese per cura di Andrea Appetecchia e Dania De Ascentiis di ISFORT.

A seguire, sono stati presentati nel dettaglio due casi concreti di approccio innovativo all’organizzazione e gestione della logistica interna e della rete distributiva: il primo inerente alla partnership fra Beta80 Group e Thun Logistics, per cura di Alberto Cuccorese e Alessio Longhini, il secondo inerente alla collaborazione fra Lavazza e Log Service Europe, per cura di Stefano Cabella e Arturo Balduccio. La mattinata si è conclusa con l’intervento di Alessandro Calcagno di Ravano Green Power sulle opportunità di investiment che possono derivare dall’installazione di pannelli fotovoltaici, seguito dalla relazione di Alfredo Di Maio, di Consorzio Logistico La Piave, che ha posto all’attenzione dell’uditorio la centralità delle risorse umane nell’intervenire in contesti logistici di particolare criticità. La sessione pomeridiana, moderata da Stefano Bianchidi Alfa Coplan, è stata aperta dall’intervento di Antonio Loiero di ReFigeco e Jean-Fleury Garel di Gazeley Italia, che hanno tracciato un quadro d’insieme sullo sviluppo immobiliare in Italia, scendendo poi nel dettaglio del Magna Parkd i Monticelli d’Ongina (PC), per proseguire con l’intervento di Mario Menetto, di Ferretto Group, sul progetto ora in fase di realizzazione della nuova sede di Schonuber (Brunico, Alto Adige), inserita in un contesto particolarmente vincolante dal punto di vista strutturale e urbanistico.

Passando sempre dal generale al particolare, Ivan Mazzoni, di ADT Fire & Security, ha proposto una carrellata sugli impianti antincendio nella logistica, mettendone il luce pregi e difetti in relazione agli specifici ambienti di utilizzo, mentre Gianfranco Silipigni di LCS ha proposto soluzioni per l’automazione del magazzino adatte a risolvere le criticità delle strutture di stoccaggio poco dimensionate. Ha chiuso la giornata Paolo Azzali, con un intervento mediante il quale ha fornito ai presenti due indicazioni pratiche per contenere i costi sia in fase di movimentazione interna delle merci sia in fase di distribuzione dei prodotti.

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Sabato 24 aprile è venuta a mancare Giulia Urgeletti Tinarelli, figura di riferimento della logistica italiana, che in quarant’anni ne ha attraversato la storia vivendola da protagonista nelle aziende, nelle università e nelle associazioni: ‘Per me la logistica è mestiere e passione’, diceva, parlando della disciplina di cui si è sempre occupata.
Nata a Parma il 16 dicembre 1937, dopo la maturità classica si è laureata presso la facoltà di Economia dell’Università di Parma con una tesi dal titolo ‘La teoria della sostituzionalità tra impianto e scorta nelle imprese a produzione stagionale’.
Dopo una breve esperienza in Barilla, entra all’Università di Parma come assistente del prof. Levi, titolare della cattedra di Matematica Finanziaria.
Dal 1969 al 1986 diventa docente di Ricerca Operativa, poi dal 1986 titolare della cattedra di Matematica Generale.
Dal 1970 diviene membro e tesoriere dell’AMASES (Associazione della Matematica Applicata alle Scienze Economiche e Sociali), e dal 1977 al 1991 è membro del consiglio direttivo dell’AIRO (Associazione Italiana di Ricerca Operativa).
Dal 1984 fa parte del consiglio direttivo dell’AILOG, di cui ricopre la carica di vicepresidente dal 1995 al 1997 e presidente per il biennio 1998-2000.
Durante la sua attività professionale è stata responsabile scientifico di unità operative del CNR, ha svolto attività di consulenza per aziende nei più diversi settori, ha tenuto corsi di formazione aziendale ed è autrice di oltre 60 articoli a carattere scientifico pubblicati su riviste nazionali e internazionali. E’ autrice del volume ‘La gestione delle scorte nelle imprese commerciali e di produzione EOQ, MRP, JIT’, edito per i tipi di Etas Libri, considerato uno dei testi fondamentali della logistica contemporanea.

Non ho conosciuto di persona la professoressa Urgelletti Tinarelli, ma ho apprezzato moltissimo il suo libro sulla gestone delle scorte che ha rappresentato il mio punto di riferimento quando ho iniziato ad occuparmi di logistica, avuto modo di ascoltarla in un convegno a Parma sui magazzini nel settembre del 2006.

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Venerdì prossimo, 16 aprile 2010, alle ore 16.00, presso lo SNIM – Salone Nautico di Puglia, nel Capannone “ex-Montecatini”, si terrà una conferenza, organizzata dal “The International Propeller Club – port of Brindisi” e da “Area Progetti” s.r.l., avente per tema: “quale ruolo per il porto di Brindisi nella programmazione locale, nazionale e comunitaria della logistica”. Relatore del convegno sarà il prof. Rocco GIORDANO, Docente di Economia dei Trasporti e Logistica all’Università di Salerno e già consulente scientifico del Ministero delle Infrastrutture in occasione della stesura del Primo Piano della Logistica. Prenderanno parte ai lavori il Sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti ed il Presidente della soc. I.A.I.S. s.p.a., Ing. Calogero Casilli. Il Presidente di “Area Progetti”, dott. Giuseppe MEO ed il presidente del Propeller Club di Brindisi, dott. Nicola Zizzi introdurranno la manifestazione . La manifestazione si inserisce nel programma delle iniziative collaterali al Salone Nautico di Puglia, in atto presso le banchine di S.Apollinare del Porto di Brindisi, dal 14 al 18 aprile prossimi.

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Secondo i dati pubblicati dalla nota congiunturale Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica), nell’ anno 2009 l’andamento del trasporto merci ha registrato valori fortemente negativi rispetto al 2008.
La crisi economica mondiale ha investito tutto il comparto e le sue diverse modalità. I trasporti nazionali su strada a carico completo hanno registrato nel 2009 un -25% in termini di viaggi e un -27% in termini di fatturato. I viaggi di trasporti internazionali a carico completo sono diminuiti in media del -22% mentre il fatturato è sceso del -25%. In particolare: -18,6% per la modalità aerea (fatturato -25%), -30% per le ferrovie (fatturato -15%), -17% per la modalità via mare (fatturato -11%), -22% per la strada (fatturato -20%).
La netta riduzione dei traffici internazionali è registrata anche dalla contrazione dei transiti ai valichi alpini. Su base annua il Gran San Bernardo segna un -18,7%, seguito dal Frejus con -17%. Il Traforo del Monte Bianco si attesta ad un -12% mentre il Brennero a -10,6%.
Tra i trasporti terrestri, quelli che hanno risentito meno della crisi mondiale sono i trasporti nazionali di collettame (Corrieri) che hanno chiuso il 2009 con un -6%. In calo anche il peso medio di ogni partita pari a -1,5%. Di conseguenza anche il fatturato ha registrato un valore negativo pari a -7%. A livello di aree geografiche, si rileva un’uniforme riduzione delle spedizioni. I paesi maggiormente interessati dalla flessione sono il Giappone (-25%), l’ Asia (-21%) e Nord America (-20%). L’ Unione Europea si attesta ad un -17%. Valori meno negativi per quanto riguarda i traffici con i Paesi Africani (-11%).
Relativamente al traffico container nei maggiori porti italiani, si registrano dati negativi per tutti gli scali: Livorno -28%, Trieste -17,6%, Ravenna -16,2% seguita da La Spezia con -16,1% In flessione anche lo scalo di Genova -13,2%. Valori meno negativi per Taranto (-5,7%) e Venezia (-2,5%).
Il traffico aereo merci si è ridotto nel complesso del -15,4%; considerando che nei primi sei mesi la riduzione era stata del -31,5%, il secondo semestre ha visto una ripresa del cargo aereo. In particolare, il polo milanese Malpensa+Linate mostra una flessione del -17,2%, Orio al Serio (Bergamo) -18%, il polo romano Ciampino+Fiumicino -9,8%.
“Purtroppo la crisi è stata durissima – commenta Piero Luzzati, direttore generale della Confetra – e, pur avendo toccato il fondo nella prima metà del 2009, non ha ancora avuto l’atteso effetto rimbalzo. I segnali di ripresa sono ancora contraddittori e a macchia di leopardo, mentre addirittura i dati 2010 di alcuni significativi segmenti della nostra logistica (come il Frejus e Genova) registrano un segno negativo rispetto ai pessimi valori dell’inizio del 2009. Bisognerà attendere ancora qualche mese per comprendere se e in che misura la crisi potrà considerarsi effettivamente superata.

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“Il governo italiano deve predisporre un piano della logistica nazionale con la collaborazione delle associazioni, le federazioni e le confederazioni che rappresentano il trasporto e la logistica in Italia”.
È l’invito formulato da Roberta Oliaro, la neopresidente di Spediporto (Associazione spedizionieri corrieri e trasportatori di Genova) all’assemblea annuale dell’associazione. “Qui – ha detto Oliaro- vi sono le competenze necessarie alla redazione di un documento di tale portata, alle categorie dell’utenza portuale chiediamo di mostrarsi capaci di rappresentate una visione unitaria e coesa di quello che dovrà essere il futuro logistico del nostro paese”.
Enrico Beretta, responsabile dell’ufficio studi di Banca d’Italia – sede di Genova –  ha illustrato in anteprima alcuni dati di una ricerca nazionale sulle infrastrutture – che verrà ufficialmente presentata a Perugia il prossimo ottobre – che ha coinvolto per la prima volta le case di spedizione. Partendo dal dato inatteso che vede la logistica rappresentare ben il 14% del Pil nazionale, dall’indagine si evince che su 133 paesi l’Italia occupa il 51 posto per situazione infrastrutturale, ultimo posto nel G7 e tra gli ultimi tra i paesi dell’Unione Europea allargata. “Crediamo che il Governo italiano” – ha affermato Oliaro – debba intervenire al fine di aggiornare un piano della logistica nazionale facendo partecipare alla sua stesura le associazioni, le federazioni e le confederazioni che rappresentano il trasporto e la logistica in Italia. Qui vi sono le competenze necessarie alla redazione di un documento di tale portata, alle categorie dell’utenza portuale chiediamo di mostrarsi capaci di rappresentate una visione unitaria e coesa di quello che dovrà essere il futuro logistico del nostro Paese” “Il sistema logistico genovese è penalizzato, più di tutti gli altri sistemi portuali nostri concorrenti, dai lunghi tempi di attesa e dagli alti costi operativi legati alla verifica approfondita della merce – ha aggiunto  -. Se il ruolo delle dogane è di aiutare, come le stesse tengono a precisare, lo sviluppo dei traffici e del commercio nel rispetto delle leggi, chiediamo alla Direzione Generale delle Dogane che finalmente dia concretezza ai suoi buoni propositi e passi dalle parole ai fatti”.

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