Archivio per la Categoria ‘Trasporti’ Category

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Manifestazioni davanti ai sei ingressi allo scalo di Genova e La Spezia. Lo sciopero è stato indetto dai sindacati di categoria per protestare contro il rifiuto delle associazioni datoriali di firmare il contratto della logistica scaduto dal 2008. Gli autotrasportatori aderenti ai sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti stanno bloccando i varchi portuali di Genova e della Spezia. A Genova sono bloccati i sei varchi portuali e l’area di parcheggio a Voltri mentre alla Spezia è bloccato il varco portuale degli Stagnoni. Lo sciopero è stato indetto dai sindacati di categoria per protestare contro il rifiuto delle associazioni datoriali di firmare il contratto della logistica scaduto da 27 mesi. A Genova sono garantiti gli accessi solo ai privati e le lunghe file di camion creano problemi al traffico locale. “Chiediamo – hanno detto alcuni rappresentanti sindacali – che tutte le associazioni datoriali firmino l’ipotesi di accordo siglata a Roma il 10 dicembre e riconoscano di conseguenza le legittime rivendicazioni dei lavoratori”.

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Viene presentato oggi nel porto toscano al ministro dei trasporti, Altero Matteoli, il simulatore di gru container che coniuga innovazione, sicurezza e competitività.

Dal SIL 2010 di Barcellona al porto di Livorno. Stamani, nell’ambito di un convegno che si tiene a Livorno, il simulatore di gru portainer dell’università di Cagliari (ribattezzato “Chameleon” per la versatilità) viene presentato al ministro dei trasporti, Altero Matteoli. Un altro significativo passo avanti per lo staff di ricerca guidato da Paolo Fadda. “Chameleon”, all’ultima edizione del SIL (Salone internazionale della logistica, appuntamento europeo più qualificato per strutture e strategie connesse alla portualità) tenutosi a Barcellona, ha avuto il plauso degli addetti ai lavori e dei media. Sofisticato strumento di analisi per l’implementazione della sicurezza e della produttività all’interno del terminal container, permette anche la formazione dei gruisti di banchina dei terminal portuali.

Ricerca di base e applicata nella formazione avanzata. “Chameleon” è anche ricerca di base. “Infatti – spiega il professor Fadda – permette lo studio del livello di prestazione dell’uomo nelle diverse modalità operative mediante l’uso di parametri oggettivi di tipo medicale e applicata e quello delle procedure già utilizzate in campo reale per la gestione e l’analisi dei test sull’affaticamento”. Chameleon è basilare anche per la ricerca applicata con la validazione di nuove soluzioni progettuali per i sistemi di controllo e comando delle gru.

Nella Cittadella universitaria di Monserrato il simulatore del futuro. Finanziato dal consorzio CyberSar (università di Cagliari), il simulatore Chameleon è installato nei laboratori della facoltà di Ingegneria della Cittadella universitaria di Monserrato. Nella struttura – oltre 3200 mq, aule, uffici, laboratori per la ricerca e la didattica, camera anecoica e riverberante, auditorium e hall avveniristica – operano oltre 40 ricercatori. La tipologia e le caratteristiche tecniche rendono la “macchina” – dedicata anche al training e alla formazione degli operatori di portainer – unica negli scenari internazionali connessi al transhipment, al commercio  e alla movimentazione delle merci.

Il premio di Assologistica. Oltre ai riconoscimenti ottenuti al SIL di Barcellona, il simulatore è stato premiato “Per l’innovativo approccio tecnologico” con “Il logistico dell’anno 2009”. L’ambito riconoscimento promosso da AssoLogistica è stato conferito al Politecnico di Milano, a Paolo Fadda (ordinario di progettazione sistemi di trasporto, presidente dell’Autorità portuale di Cagliari) e Gianfranco Fancello (CyberSar, ricercatore di Ingegneria).

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«Prendiamo atto di questo intervento governativo a favore dell’autotrasporto. Tuttavia le tariffe minime non ci fanno dimenticare la nostra preferenza per un mercato in cui si compete sull’efficienza e sulla qualità, e nel quale ci sembra prioritario garantire condizioni diffuse di rispetto delle regole. Anche del lavoro. Bisogna puntare subito a politiche per l’innovazione logistica». Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Federtrasporto – raccoglie le associazioni dei gestori di infrastrutture di trasporti, logistica e turismo aderenti a Confindustria – preferisce non soffermarsi sul risultato strappato dalle associazioni di settore che rappresenta.Confindustria indica la reintroduzione delle tariffe minime come “gravemente lesiva della libertà negoziale delle imprese e della concorrenza”. Che ne pensa? Ah sì. Guardi, bisogna andare oltre. I nostri associati hanno fatto queste richieste e sono state concesse. Ora però, ripeto, è interesse di tutti puntare su un quadro di efficienza e di qualità dei servizi. Senza dimenticare che il governo deve agevolare gli investimenti necessari in infrastrutture di trasporto: aumentano strutturalmente l’efficienza logistica e abbattono il differenziale di circa il 5% di costo logistico che penalizza la nostra produzione industriale rispetto all’Europa. Quali investimenti si dovrebbero sbloccare? Per esempio quelli legati alle undici convenzioni autostradali bloccate. Le ricordo che Federtrasporto rappresenta anche Aiscat, l’Associazione delle società concessionarie di autostrade. E gli investimenti in questo tipo di infrastrutture hanno un effetto moltiplicativo sul Pil di 1,9. Cioè ogni euro investito si riflette sul Pil per 1,9 euro.

Quanti sono gli investimenti autostradali previsti per il 2010? Circa 3,1 miliardi, di cui metà del gruppo Atlantia che controlla il 60% della rete italiana. Negli ultimi cinque anni ne sono stati effettuati, mediamente, tre l’anno.

E sulle altre infrastrutture? C’è ben poco: nell’aeroportuale gli investimenti languono e nei porti, non essendoci ritorno, si possono investire soltanto risorse pubbliche.

Torniamo al trasporto merci: nel primo semestre ha dato segnali di ripresa. Sono segnali incoraggianti e che lasciano ben sperare, ma il raffronto, purtroppo, e con la prima parte del 2009. Seconda una teoria economica delle grandi crisi, per uscire dal tunnel sono necessari da 4 a 7 anni. Oggi ne sono trascorsi ancora 3.

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