Archivio per la Categoria ‘Approvigionamenti’ Category

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In precedenti post abbiamo visto come attuare una strategia di outsourcing o di esternalizzazione significhi affidare ad una azienda una attività svolta internamente. Tradizionalmente una delle attività che viene esternalizzata da molte aziende è l’attività di trasporto, ma non è l’unica attività logistica che l’azienda può spostare all’esterno infatti i servizi offerti dalle imprese di logistica si sono evoluti ed oggi è possibile affidare all’esterno l’intera logistica integrata. || Continua a leggere

IMDS

set
2011
23

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In seguito all’entrata in vigore della Direttiva 2000/53/CE – ELV (End of Life Vehicle) tutti i più grandi produttori di autoveicoli hanno realizzato un progetto congiunto implementando, con l’apporto della Software-house americana EDS, il sistema denominato IMDS (International Material Data System).

IMDS è un sistema informatico via Internet, per mezzo del quale tutti i fornitori diretti e indiretti, a cascata, possono inserire le informazioni di base relative alla composizione di massima dei propri prodotti in un foglio elettronico MDS (Material Data Sheet) ed inviarle al proprio cliente, lungo tutta la catena di fornitura fino ad arrivare alla casa automobilistica. La lista di riferimento è denominata GADSL (Global Automotive Declarable Substance List), contiene un elenco di circa 90 sostanze suddivise in “proibite” e “da dichiarare” che ci si aspetta possano essere contenute nella componentistica dell’auto. || Continua a leggere

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I vettori sono dei fornitori particolari in quanto forniscono un servizio di grande importanza per la logistica pertanto è opportuno effettuare una valutazione differente rispetto agli altri fornitori. Per poter effettuare una valutazione è opportuno procedere in questo modo:

  1. Individuare gli elementi di valutazione
  2. Individuare gli indicatori per la valutazione e la periodicità di valutazione
  3. Individuare gli strumenti per effettuare la misurazione

Per quanto riguarda gli elementi da valutare possiamo indicare i seguenti:

  • Costo
  • Puntualità
  • Precisione

Per quanto riguarda gli indicatori possiamo indicare i seguenti:
Costo: Costo per km, costo per volume, costo per peso
Puntualità: giorni di ritardo rispetto al giorno di consegna (oppure ore se questo dato è importante e riusciamo ad ottenerlo)
Precisione: Numero di consegne con destinazione sbagliata, numero di colli danneggiati, numero di colli smarriti.
Per poter effettuare la misurazione dei costi è necessario associare ad ogni DDT in uscita il vettore che effettua la consegna, a questo punto se raggruppiamo le spedizioni per periodo di fatturazione del vettore (ad esempio se per ogni mese il vettore emette fattura per le consegne effettuate nel mese precedente) abbiamo il totale del volume e del peso trasportato sommando i pesi ed i volumi indicati nel DDT, per quanto riguarda i kilometri percorsi possiamo calcolarli tramite una funzione per MapPoint vista in un post precedente. Per poter calcolare la puntualità è necessario rilevare per ogni spedizione la data di consegna, per molti corrieri questo è fattibile grazie ad un traking number associato alla spedizione riusciamo a spere data ed ora della consegna presso il cliente. Per quanto riguarda la precisione possiamo rilevarla se teniamo traccia delle contestazioni dei clienti, infatti da questo database possiamo estrarre tutte le contestazioni che sono dovute a mancane del vettore (danneggiamento e colli non consegnati). Una volta rilevati questi dati passiamo a calcolare un indicatore generale del vettore calcolato come media ponderata degli indicatori precedenti.

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Nei post precedenti abbiamo visto come sia importante valutare i propri fornitori in modo da poter costantemente monitorare le loro prestazioni in modo da prendere decisioni razionali (a volte in azienda si sente dire questo fornitore non è buono dobbiamo sostituirlo, in una gestione razionale di una azienda le cose non dovrebbero andare in questo modo, ma dovrebbero sentirsi frasi del tipo il fornitore Z consegna l’80% delle volte in ritardo di 6 giorni, il 30% delle volte la consegna e mancante del 20% dell’ordine, bisogna intervenire). Quando decidiamo di avere un nuovo fornitore oltre alle valutazioni tecniche e di prezzo è bene valutare anche quale livello di servizio logistico può fornirci. Ad esempio è opportuno chiedere se il fornitore è in grado di fornirci il lead time dei suoi prodotti, quale frequenza di consegna può garantire, quale tipologia di ordini riesce a gestire, quali sono i suoi lotti minimi e le confezioni, quale è il suo sistema informativo, in che modo gestisce il processo dell’ordine, in che modo è organizzato il suo magazzino, l’utilizzo di mezzi che consento di ridurre la distanza tra flusso fisico ed informativo, la sua posizione geografica e della sua rete distributiva. È importante che venga fatta questa valutazione è che venga predisposta una sezione nella scheda del fornitore dove raccogliere queste informazioni. Oltre a raccogliere queste informazioni è bene tenerne conto nella scelta finale, in quanto uno pessimo livello di servizio logistico può far passare in secondo piano anche un prezzo competitivo ed un prodotto di ottima qualità tecnica. Ad esempio se il fornitore non possiede un sistema di gestione dell’ordine adatto alle nostre esigenze è probabile che ci saranno dei ritardi di consegna, o nel caso il magazzino non sia correttamente gestito è probabile che riceva un codice al posto di un altro oppure l’ordine arrivi con dei codici mancanti perché magari al momento della spedizioni ci si è accorti che mancavano degli articoli. In sintesi la valutazione del fornitore dal punto di vista logistico dovrà cercare di rispondere alla seguente domanda: Il fornitore riuscirà a consegnarmi nel tempo giusto, nella quantità giusta, nel luogo giusto, il prodotto giusto?

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