Archivio per la Categoria ‘Distribuzione e trasporti’ Category

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Per contestazioni logistiche intendiamo le segnalazioni effettuate dai clienti in merito alle spedizioni effettuate evidenziando QT in eccesso o in difetto, codici sbagliati, ritardi di consegna, errori d’imballaggio. È opportuno prevedere una procedura per poter gestire queste segnalazioni in modo da fornire un servizio migliore al cliente ed individuare anomalie dei processi.
In linea di massima possiamo definire la procedura di gestione delle contestazioni composta dalle seguenti fasi:

  1. Ricezione segnalazione del cliente
  2. Analisi della segnalazione
  3. Chiusura segnalazione

Nel dettaglio le operazioni da compiere per la varie fasi sono le seguenti:
Attribuzione numero identificativo alla segnalazione: Creare una file PDF della mail con la segnalazione del cliente, posizionarlo nella cartella delle segnalazioni ed attribuirgli il numero identificativo.
Apertura segnalazione sul database delle segnalazioni: è opportuno registrare su un file le segnalazioni (preferibilmente un database) in modo da tenere traccia dell’intera attività. In questa fase indicheremo il codice identificativo della segnalazione, il cliente che effettuato la segnalazione, il numero di DDT su cui è stata effettuata la segnalazione. Per ogni segnalazione indicheremo i dettagli ovvero i codici che sono stati segnalati come errati per quantità in eccesso o difetto.
Analisi della segnalazione: Durante questa fase vengono verificati i movimenti di magazzino, consultati il gestionale di magazzino, consultate le schede di magazzino , interpellati gli operatori
Chiusura segnalazione: Dopo le verifiche è possibile chiudere la segnalazione accettando o contestando quanto segnalato dal cliente, nel caso di QT inviata in difetto si provvederà a stornare il DDT per la QT mancante ed emettere nuovo DDT per la QT mancante, in caso di QT in eccesso si concorderà con il cliente se ritirare la merce od emettere il DDT per QT in eccesso.
Invio FeedBack al cliente: In questa fase viene informato il cliente dei risultati dell’analisi e si concorda la soluzione della segnalazione.

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Il contratto di vendita ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa o di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo. All’interno di questa definizione la parte che ha impatto sulla logistica riguarda il trasferimento in quanto nella maggioranza dei casi il trasferimento della proprietà di una merce implica lo spostamento fisico della stessa da un luogo ad un altro. In modo particolare nel contratto di vendita risulta di particolare importanza la clausola riguardante il luogo di consegna in quanto stabilisce il momento del passaggio di proprietà delle merci (se beni mobili), nonché le responsabilità e i costi legati al trasporto:

  • il venditore sostiene i costi di trasporto e i rischi di eventuali danni fino al luogo della consegna, dove avviene il passaggio di proprietà
  • il compratore, a sua volta, sostiene i costi di trasporto e i rischi di eventuali danni dal luogo di consegna fino al proprio magazzino, dal momento che ha assunto la proprietà delle merci consegnate.

Le clausole relative al luogo di consegna sono diverse e si differenziano anche con riferimento al mezzo di trasporto utilizzato.
Deve essere chiaro di chi è la merce durante il trasporto, perché per individuare il passaggio di proprietà è ininfluente la consegna fisica della merce. La proprietà si acquista generalmente con il consenso delle parti legittimamente manifestato (articoli 922 e 1376 del codice civile). E il contratto di compravendita si perfeziona con il realizzarsi dell’accordo delle parti: non è necessario che la cosa venga consegnata all’acquirente o che vi sia il pagamento del prezzo (articolo 1470 del codice civile). La proprietà, quindi, si può trasferire alla consegna della merce al trasportatore (inizio del trasporto), all’arrivo della merce a destinazione o al verificarsi prima, dopo o durante il trasporto di una determinata condizione. Chiarire chi è il proprietario della merce durante il trasporto (cedente o cessionario) consente di risolvere i problemi che riguardano la responsabilità di eventuali danni causati dalla merce in viaggio.

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I clienti che vengono gestiti con ordine aperto periodicamente inviano il programma ordini, è opportuno quindi confrontarlo con quello vecchio in modo da valutare l’impatto delle variazioni in termini di fatturato e di carico ore lavoro, inoltre consente di verificare eventuali violazione degli accordi contrattuali. Per poter effettuare un confronto è necessario partire da due tabelle con la seguente struttura:
NUOVO: CODICE,DATA,QT
VECCHIO: CODICE, DATA, QT
Per effettuare il confronto eseguiamo le seguenti query:
Agg ConfrontoProgrammi01

INSERT INTO ConfrontoProgrammi ( CODICE, DATA, QT, P, TIPO )
SELECT Nuovo.CODICE, Nuovo.DATA, Nuovo.QT, 1 AS P, "NUOVO" AS TIPO
FROM Nuovo;

Agg ConfrontoProgrammi02

INSERT INTO ConfrontoProgrammi ( CODICE, DATA, QT, P, TIPO )
SELECT Vecchio.CODICE, Vecchio.DATA, Vecchio.QT, 1 AS P, "VECCHIO" AS TIPO
FROM Vecchio;

CODICI

TRANSFORM SUM(ConfrontoProgrammi.P) AS SommaDiP
SELECT ConfrontoProgrammi.CODICE
FROM ConfrontoProgrammi
GROUP BY ConfrontoProgrammi.CODICE
PIVOT ConfrontoProgrammi.TIPO;

DATE

TRANSFORM SUM(ConfrontoProgrammi.DATA) AS SommaDiDATA
SELECT ConfrontoProgrammi.CODICE
FROM ConfrontoProgrammi
GROUP BY ConfrontoProgrammi.CODICE
PIVOT ConfrontoProgrammi.TIPO;

QT

TRANSFORM SUM(ConfrontoProgrammi.QT) AS SommaDiQT
SELECT ConfrontoProgrammi.CODICE
FROM ConfrontoProgrammi
GROUP BY ConfrontoProgrammi.CODICE
PIVOT ConfrontoProgrammi.TIPO;

ConfrontaCodici

SELECT CODICI.CODICE, CODICI.NUOVO, CODICI.VECCHIO, IIf([NUOVO]=[VECCHIO],"INVARIATO",IIf(nz([NUOVO],0)>nz([VECCHIO],0),"AGGIUNTO","ELIMINATO")) AS VARCODICE
FROM CODICI;

ConfrontaDate

SELECT DATE.CODICE, DATE.NUOVO, DATE.VECCHIO, IIf([NUOVO]=[VECCHIO],"INVARIATO",IIf(nz([NUOVO],0)>nz([VECCHIO],0),"POSTICIPATO","ANTICIPATO")) AS VARDATA
FROM [DATE];

ConfrontaQT

SELECT QT.CODICE, QT.NUOVO, QT.VECCHIO, IIf([NUOVO]=[VECCHIO],"INVARIATO",IIf(nz([NUOVO],0)>nz([VECCHIO],0),"AUMENTATO","DIMINUITO")) AS VARQT
FROM QT;

CONFRONTO

SELECT [ELENCO CODICI].CODICE, ConfrontaCodici.VARCODICE, ConfrontaDate.VARDATA, ConfrontaQT.VARQT, [VARCODICE] & [VARDATA] & [VARQT] AS VARIAZIONE
FROM (([ELENCO CODICI] INNER JOIN ConfrontaCodici ON [ELENCO CODICI].CODICE = ConfrontaCodici.CODICE) INNER JOIN ConfrontaDate ON [ELENCO CODICI].CODICE = ConfrontaDate.CODICE) INNER JOIN ConfrontaQT ON [ELENCO CODICI].CODICE = ConfrontaQT.CODICE;

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