Archivio per la Categoria ‘Fisco e dogna’ Category

Autofattura

nov
2014
12

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Per le prestazioni di servizi e le cessioni di beni rese da operatori non residenti nei confronti di soggetti passivi stabiliti nel territorio nazionale debitore dell’imposta è in ogni caso il soggetto italiano. Per quanto concerne gli aspetti applicativi della disciplina, nelle ipotesi in questione il cessionario o committente, soggetto passivo nazionale, è tenuto ad emettere autofattura, in unico esemplare (non è previsto, infatti, l’invio dell’altro esemplare al soggetto non residente), nel quale, oltre agli elementi fondamentali della fattura, devono essere riportate le seguenti indicazioni:

  • numero di partita IVA del cessionario/committente;
  • la norma, nazionale o comunitaria, che consente l’inversione dell’onere tributario (art. 17, Decreto IVA; art. 194, Dir. 2006/112/CE e art. 196, Dir. 2006/112/CE);
  • data di emissione dell’autofattura;
  • numero progressivo di emissione dell’autofattura;
  • numerazione progressiva delle fatture di acquisto.

Allorché, poi, il corrispettivo dovuto sia espresso in valuta estera, la base imponibile sarà determinata secondo il cambio del giorno in cui è stata effettuata l’operazione e, in mancanza, secondo il cambio del giorno antecedente più prossimo (art. 13, Decreto IVA).

Nell’autofattura deve essere riportata, infine l’IVA, se si tratta di un’operazione imponibile; ovvero il titolo di non applicabilità dell’imposta (e la relativa norma di riferimento), se si tratta di un’operazione rilevante ai fini IVA per la quale non è previsto l’addebito dell’imposta stessa (ad esempio: operazione non imponibile, esente, ecc.).

Relativamente al momento di effettuazione dei servizi (art. 7-ter), allorché le prestazioni:

  • siano rese da un soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro UE nei confronti di un soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato;
  • siano effettuate in modo continuativo nell’arco di un periodo superiore ad un anno; e non comportino versamenti di acconti o pagamenti anche parziali nel medesimo periodo,
  • le stesse si considerano effettuate al termine di ciascun anno solare fino alla conclusione delle prestazioni medesime (art. 6).

Infine, con riferimento alle ipotesi di autofatturazione in oggetto, la Corte di Giustizia UE ha stabilito che, nel caso in cui un soggetto passivo, quale destinatario di servizi, sia dichiarato debitore dell’IVA corrispondente, non è tenuto ad essere in possesso della fattura del prestatore per poter esercitare il proprio diritto alla detrazione (Corte Giustizia UE, causa C-90/02, 2004).

Reverse charge

ott
2014
17

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Il meccanismo dell’inversione contabile, o reverse charge, è un particolare sistema di applicazione dell’IVA che prevede che il destinatario di una cessione di beni o prestazione di servizi proceda all’assolvimento dell’imposta in luogo del cedente o prestatore. || Continua a leggere

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La trasmissione di una fattura elettronica in formato XML alla PA, obbligatoria a partire dal 6 giugno avviene attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), gestito dall’Agenzia delle Entrate tramite Sogei in qualità di soggetto deputato alla sua realizzazione. Un software riceve il file trasmesso dalle aziende fornitrici con la fattura conforme ai requisiti imposti, li controlla e li invia alle amministrazioni destinatarie. || Continua a leggere

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In questo articolo vedremo come preparare i documenti per una esportazione per via aerea. In buona sostanza possiamo considerare tre documenti principali:

  • Lettera di vettura
  • Bordereau
  • Etichette

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Certificazione AEO

apr
2013
05

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La certificazione dell’A.E.O. si applica agli operatori economici ed ai loro partner commerciali che operano nella catena di approvvigionamento internazionale, (fabbricanti, esportatori, speditori/imprese di spedizione,  depositari,  agenti doganali, vettori,  importatori) e che, nel corso delle loro attività commerciali, prendono parte ad attività regolate dal codice doganale e si qualificano positivamente rispetto agli altri operatori, in quanto ritenuti affidabili e sicuri nella catena di approvvigionamento. || Continua a leggere

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Se l’utilità originaria si riduce, il valore delle rimanenze di magazzino ha un valore attuale di mercato inferiore al costo storico. Ad esempio in casi di obsolescenza. In questi casi, visto che si è verificata una perdita di valore, per prudenza, occorre effettuare un’operazione di svalutazione. || Continua a leggere

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