Archivio per la Categoria ‘Gestione scorte’ Category

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Un ristorante dal punto di vista logistico possiamo considerarlo come un vero e proprio sistema produttivo che trasforma la materia prima (i vari ingredienti) in un prodotto finito (il piatto), anche se a tale componente “industriale” va aggiunto il servizio ai tavoli, la creatività dello chef, l’arredo del locale e così via. Considerare il ristorante come un sistema produttivo facilità la gestione delle scorte in quanto consente di applicare con qualche variazione i modelli di gestione elaborati per la produzione industriale.
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Esistono fondamentalmente due categorie di gestione delle scorte, ovvero a fabbisogno oppure a riordino, all’interno delle quali sono stati elaborati differenti modelli di gestione. A seconda della tipologia di produzione (MTS,MTO,ATO,ETO) è possibile indicare la tecnica di gestione più adatta, infatti per le produzione Make to Stock sono più indicate le tecniche di gestione a riordino, mentre per le produzioni Engineering to order sono più indicate le tecniche di gestione a fabbisogno. || Continua a leggere

Dropshipping

Feb
2012
17

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Il termine inglese dropshipping è una modalità di vendita con la quale il venditore vende un prodotto che viene detenuto e poi consegnato dal fornitore al cliente finale. Questa tipologia di vendita si è molto diffusa grazie ad internet per cui molti venditore hanno aperto il loro negozio online senza possedere la merce venduta. Tale situazione è un grosso vantaggio per il venditore che non ha l’onere della gestione del magazzino. Su internet esistono centinaia di siti che trattano l’argomento soprattutto dal punto di vista del web marketing e della gestione dell’e-commerce. Però non bisogna dimenticarsi che oltre al click c’è un mondo fisico fatto di merce che occupa spazio e che deve essere trasferita da un posto all’altro. In questo post vediamo i punti critici del dropshipping dal punto di vista logistico. || Continua a leggere

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La matrice prodotto-mercato è uno schema che ci consente di individuare gli abbinamenti tra i segmenti di mercato ed i prodotti realizzati dall’impresa, ad esempio una azienda che produce posaterie avrà ad esempio tre linee di prodotti: posate, strumenti per cucina e vassoi ed avrà ad esempio come clienti potenziali: negozi per la casa, grande distribuzione, horeca. || Continua a leggere

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Se il valore del nostro magazzino sta salendo ma il valore del fatturato o dell’ordinato non sta crescendo nella stessa misura è probabile che abbiamo a magazzino merce che non serve pertanto è necessario andare ad indagare e capire per quale motivo abbiamo dell’overstock in magazzino. Vediamo una procedura che ci consente di effettuare questa analisi per poi prendere le opportune decisioni in merito evitando di prendere decisioni a sensazione del tipo il magazzino è alto allora abbassiamo la scorta di sicurezza, non è detto che risolviamo il problema, abbiamo bisogno di dati e di un metodo, chiaramente il presupposto è avere un sistema informativo. || Continua a leggere

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Esistono diverse metodologie e tecniche per la previsione della domanda, ma quello di cui ha realmente bisogno l’impresa è di un solido sistema di previsioni che preveda i seguenti punti:

  1. Definizione del problema
  2. Raccolta dati
  3. Analisi preliminare della domanda
  4. Valutazione e scelta dei metodi di previsione
  5. Implementazione utilizzo e monitoraggio

Definizione del problema: Vengono definiti gli obiettivi che si vogliono raggiungere attraverso il sistema di previsione, quali esigenze dovrà soddisfare il sistema, quali sono i vincoli a cui deve sottostare e come si inserirà all’interno dell’organizzazione aziendale. Ad esempio, sinteticamente potremmo dire che l’obiettivo è quello di implementare il sistema di previsione entro la fine dell’anno per i principali dieci clienti, o alcune categorie di prodotto, altresì le esigenze che il sistema dovrebbe soddisfare potrebbero essere una riduzione delle scorte di magazzino, od un miglioramento della puntualità di consegna, mentre i vincoli potrebbero essere costituiti dal fatto che il sistema debba interfacciarsi con il gestionale e che non debba superare da un certo limite di spesa, infine potrebbe essere la direzione vendite a gestire il sistema previsionale oppure la logistica o entrambe.
Raccolta dati: In questa fase viene reperito tutto il materiale presente in azienda relativo al mercato, alle dinamiche produttive, alle tecniche di previsione. È utile in questa fase catalogare i dati raccolti in modo da avere una base di conoscenze comune per l’azienda, per questo scopo si rivelano di grande utilità strumenti collaborativi di tipo wiki in quanto i dati non si presentano sempre nello stesso formato ed in molti casi sono destrutturati.
Analisi preliminare della domanda: In questa fase viene esplorata la domanda per capirne la struttura, le dinamiche e le sue caratteristiche, in questo caso sono di grande aiuto strumenti di data mining e le capacità di analisi del personale che dovrà occuparsi della gestione del sistema di previsioni.
Valutazione e scelta dei metodi di previsione: A questo punto avendo maggiormente chiare le caratteristiche della domanda si possono valutare gli strumenti e le tecniche di previsione da utilizzare e di conseguenza gli strumenti software da utilizzare e le competenze necessarie. A questo punto si possono definire i costi legati alle varie metodologie in termini di risorse umane, formazione, licenze software, consulenze ed eventuali investimenti in infrastrutture.
Implementazione utilizzo e monitoraggio: In questa fase viene definita la procedura da utilizzare per effettuare le previsioni, le persone coinvolte ed il flusso informativo da seguire. È importante individuare dei parametri ambientali da monitorare in modo tale da intervenire nel caso ci siano dei mutamenti significativi, infatti alcune metodologie di previsione si basano su certe condizioni che se cambiano possono inficiare sensibilmente il risultato.
Chiaramente a seconda della complessità aziendale e del mercato in cui l’azienda opera varierà la complessità del sistema di previsione e potrebbe essere necessario ricorrere a competenze esterne per dotarsi di un sistema di previsioni efficiente ed efficace, nei casi di piccole imprese o medie imprese poco complesse se ci sono delle buone conoscenze da parte del personale potrebbe bastare un corso di formazione per riuscire a realizzare il sistema di previsioni diversamente è opportuno fare ricorso a consulenti esterni. Gli elementi critici di cui bisogna tener conto nella costruzione del processo di previsione sono i costi, la consistenza dei dati (omonimia, sinonimia, disallineamenti),l’orizzonte temporale di riferimento, il livello di dettaglio, il sistema di monitoraggio, il grado di accuratezza e le informazioni qualitative.

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