Archivio per la Categoria ‘Pratica’ Category

scritto da | on , , , | Nessun commento

Ogni layout deve essere pensato per guidare i clienti dalle vetrine all’interno del negozio, dove l’attenzione deve essere catturata dagli elementi principali del progetto e quindi dalle div erse categorie di prodotto. La definizione di un chiaro percorso di circolazione è il primo importante aspetto, che permette di guidare il cliente e di portarlo a contatto con tutte le linee di prodotti proposti e di evitare affollamenti. La circolazione ha anche l’obiettivo di far incontrare il consumatore con le diverse tipologie di prodotti in modo consequenziale e non casuale.  Ogni prodotto ha la sua storia e ogni storia i suoi elementi fondamentali: bisogna individuarli per poterli posizionare correttamente. Generalmente si tratta di prodotti importanti esposti in modo evidente o elementi che vengono presentati con particolare enfasi. La collocazione di questi consente di creare punti di interesse all’interno del layout, che contribuiscono a determinare e rafforzare il percorso definito.   || Continua a leggere

scritto da | on , , | Nessun commento

L’imballaggio responsabile secondo Comieco è leggero, è monomateriale, è creativo, è funzionale. Cercando di concentrare in una definizione il concetto di “imballaggio responsabile” è possibile dire che per responsabili si intendono quegli imballaggi, rappresentativi di qualità, che coniugano tutela dell’ambiente, rispetto delle esigenze di tutti gli utenti (anche dei più deboli) e miglioramento delle aspettative economiche, sociali e culturali.

Nel convegno “Carta e cartone dalla parte dei consumatori, delle aziende, della qualità” organizzato da Comieco, Assocarta e Assografici durante la fiera Ipack-Ima 2009, sono stati identificati gli elementi essenziali che permettono di definire le qualità dei buoni imballaggi in carta, cartoncino e cartone. Tra questi rientrano: || Continua a leggere

scritto da | on , , | Nessun commento

In un moderno sistema ERP una funzionalità che non dovrebbe mancare la possibilità di schedulare attività. Uno schedulatore  consente all’utente di non dover necessariamente assistere all’esecuzione di una determinata funzionalità, dovendone aspettare il completamento per poter attivare di conseguenza altre procedure. Lo schedulatore permette di  eseguire Task di varia natura da una determinata postazione di lavoro ad una data ed ora prefissate. I Task possono consistere, ad esempio, nell’avvio di procedure batch o in stampe di report contenuti nell’applicativo, nella visualizzazione di messaggi, nell’invio di posta elettronica, in funzioni di backup e restore dei dati o, ancora, nel lancio di programmi esterni. Uno schedulatore consente di definire sequenze di Task articolate, ovvero comporre delle liste di singoli Task schedulabili, elencati secondo un ordine di esecuzione prestabilito. Lo schedulatore permette l’automazione dei processi ripetitivi e può programmare chiamate a funzioni del sistema ERP. || Continua a leggere

scritto da | on , , | Nessun commento

La scelta del materiale d’imballaggio più idoneo per un certo alimento è un processo molto complesso influenzato sia dalla natura dell’alimento, dalla natura del materiale e dal rapporto tra contenuto e contenitore sia da considerazioni economico-finanziarie, commerciali, di marketing e di inquinamento ambientale. Attualmente i materiali più usati nell’imballaggio alimentare sono il vetro, i metalli, la carta, il cartone e le materie plastiche, mentre sono in calo il legno e i tessuti. La salubrità e la sicurezza dei cibi è una questione di grande interesse per la collettività ed una delle maggiori preoccupazioni riguarda la migrazione di sostanze tossiche dai materiali d’imballaggio a contatto con l’alimento all’alimento stesso. In Italia l’idoneità alimentare di un materiale d’imballaggio è disciplinata da circa 35 anni, mentre a livello europeo da più di 25. Tale sovrapposizione di norme nazionali e comunitarie rende la materia complicata e soggetta a frequenti modifiche, tuttavia possono essere individuati alcuni principi fondamentali comuni alle due legislazioni: || Continua a leggere

scritto da | on , , , | Nessun commento

Quando si implementa il sistema di gestione del magazzino (WMS) in un impianto,in SAP  si definiscono i singoli magazzini come tipi di migazzino all’interno di un complesso di magazzini e di un numero di magazzino . Come regola generale, non è necessario definire diversi magazzini per un impianto da quando si assegna il numero di magazzino WMS ad un magazzino MM. È opportuno definire ulteriori magazzini per un impianto se esistono altri magazzini di stoccaggio  che non vengono  gestito tramite WMS, per esempio. In WMS si definisce le unità  di stoccaggio per ciascuno dei tipi di magazzino. In questo modo, WMS gestisce le informazioni su tutti i materiali del magazzino a livello di ubicazione. Inoltre, le quantità di magazzino del materiale sono gestite in MM a livello di magazzino. Al fine di collegare le informazioni a livello di magazzino con le informazioni dal contenitore di stoccaggio, assegnare un numero di magazzino per la posizione di archiviazione. || Continua a leggere

scritto da | on , , | Nessun commento

Vediamo le principali transazioni coinvolte nella gestione di un magazzino tramite SAP, suddividiamo le transazioni in due gruppi, transazioni operative che consentono di registrare le operazioni di carico e scarico e le transazioni di visualizzazione che permettono di interrogare le informazioni registrate nel sistema. || Continua a leggere

News