Archivio per la Categoria ‘Pratica’ Category

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Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2011 è la disciplina orizzontale che riguarda tutti i prodotti alimentari, emanata con lo scopo di unificare e aggiornare in un unico testo normativo, simultaneamente valido per tutti gli Stati membri dell’Ue, le normative sull’etichettatura, presentazione e pubblicità degli alimenti e l’etichettatura nutrizionale: la Direttiva 2000/13/CE e la Direttiva 90/496/CE, rispettivamente recepite in Italia con il Decreto legislativo 109/92 e Decreto legislativo 77/93.

La semplificazione normativa, pensata e scritta a tutela del consumatore finale, mira a far crescere il livello d’informazione e la coscienza dell’importanza di fare scelte consapevoli e mirate, per prevenire i danni dovuti a comportamenti alimentari errati. || Continua a leggere

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Il miglioramento delle performance inizia dalla consapevolezza del proprio livello standard; la raccolta delle informazioni (data collection) che riguardano l’esecuzione delle fasi di lavorazione è il primo step per conoscere la situazione reale ed attivare le azioni di perfezionamento. || Continua a leggere

Autofattura

Nov
2014
12

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Per le prestazioni di servizi e le cessioni di beni rese da operatori non residenti nei confronti di soggetti passivi stabiliti nel territorio nazionale debitore dell’imposta è in ogni caso il soggetto italiano. Per quanto concerne gli aspetti applicativi della disciplina, nelle ipotesi in questione il cessionario o committente, soggetto passivo nazionale, è tenuto ad emettere autofattura, in unico esemplare (non è previsto, infatti, l’invio dell’altro esemplare al soggetto non residente), nel quale, oltre agli elementi fondamentali della fattura, devono essere riportate le seguenti indicazioni:

  • numero di partita IVA del cessionario/committente;
  • la norma, nazionale o comunitaria, che consente l’inversione dell’onere tributario (art. 17, Decreto IVA; art. 194, Dir. 2006/112/CE e art. 196, Dir. 2006/112/CE);
  • data di emissione dell’autofattura;
  • numero progressivo di emissione dell’autofattura;
  • numerazione progressiva delle fatture di acquisto.

Allorché, poi, il corrispettivo dovuto sia espresso in valuta estera, la base imponibile sarà determinata secondo il cambio del giorno in cui è stata effettuata l’operazione e, in mancanza, secondo il cambio del giorno antecedente più prossimo (art. 13, Decreto IVA).

Nell’autofattura deve essere riportata, infine l’IVA, se si tratta di un’operazione imponibile; ovvero il titolo di non applicabilità dell’imposta (e la relativa norma di riferimento), se si tratta di un’operazione rilevante ai fini IVA per la quale non è previsto l’addebito dell’imposta stessa (ad esempio: operazione non imponibile, esente, ecc.).

Relativamente al momento di effettuazione dei servizi (art. 7-ter), allorché le prestazioni:

  • siano rese da un soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro UE nei confronti di un soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato;
  • siano effettuate in modo continuativo nell’arco di un periodo superiore ad un anno; e non comportino versamenti di acconti o pagamenti anche parziali nel medesimo periodo,
  • le stesse si considerano effettuate al termine di ciascun anno solare fino alla conclusione delle prestazioni medesime (art. 6).

Infine, con riferimento alle ipotesi di autofatturazione in oggetto, la Corte di Giustizia UE ha stabilito che, nel caso in cui un soggetto passivo, quale destinatario di servizi, sia dichiarato debitore dell’IVA corrispondente, non è tenuto ad essere in possesso della fattura del prestatore per poter esercitare il proprio diritto alla detrazione (Corte Giustizia UE, causa C-90/02, 2004).

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Nella fase di implementazione di un sistema Erp solitamente le funzioni coinvolte non sono tutte quelle presenti in azienda ma solo alcune di esse. La strategia implementativa può propendere verso diverse soluzione, alternative tra loro, come:

  1. Implementare tutte le funzioni in un unico momento;
  2. Implementare le varie funzioni in momenti diversi creando una scala temporale con indicato l’ingresso del nuovo software in ognuna di esse. || Continua a leggere

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Solitamente il processo produttivo è visto come un flusso che va da “monte” (fasi iniziali della produzione) a “valle” (montaggio finale). Con il Kanban questo flusso viene, per così dire, invertito per cui la produzione è concepita come una serie di operazioni di prelievo che, partendo dalle fasi finali, arriva a quelle iniziali prendendo solo i materiali necessari nell’esatto momento in cui servono. || Continua a leggere

Reverse charge

Ott
2014
17

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Il meccanismo dell’inversione contabile, o reverse charge, è un particolare sistema di applicazione dell’IVA che prevede che il destinatario di una cessione di beni o prestazione di servizi proceda all’assolvimento dell’imposta in luogo del cedente o prestatore. || Continua a leggere

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