Archivio per la Categoria ‘Pratica’ Category

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Quando si implementa il sistema di gestione del magazzino (WMS) in un impianto,in SAP  si definiscono i singoli magazzini come tipi di migazzino all’interno di un complesso di magazzini e di un numero di magazzino . Come regola generale, non è necessario definire diversi magazzini per un impianto da quando si assegna il numero di magazzino WMS ad un magazzino MM. È opportuno definire ulteriori magazzini per un impianto se esistono altri magazzini di stoccaggio  che non vengono  gestito tramite WMS, per esempio. In WMS si definisce le unità  di stoccaggio per ciascuno dei tipi di magazzino. In questo modo, WMS gestisce le informazioni su tutti i materiali del magazzino a livello di ubicazione. Inoltre, le quantità di magazzino del materiale sono gestite in MM a livello di magazzino. Al fine di collegare le informazioni a livello di magazzino con le informazioni dal contenitore di stoccaggio, assegnare un numero di magazzino per la posizione di archiviazione. || Continua a leggere

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Vediamo le principali transazioni coinvolte nella gestione di un magazzino tramite SAP, suddividiamo le transazioni in due gruppi, transazioni operative che consentono di registrare le operazioni di carico e scarico e le transazioni di visualizzazione che permettono di interrogare le informazioni registrate nel sistema. || Continua a leggere

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Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2011 è la disciplina orizzontale che riguarda tutti i prodotti alimentari, emanata con lo scopo di unificare e aggiornare in un unico testo normativo, simultaneamente valido per tutti gli Stati membri dell’Ue, le normative sull’etichettatura, presentazione e pubblicità degli alimenti e l’etichettatura nutrizionale: la Direttiva 2000/13/CE e la Direttiva 90/496/CE, rispettivamente recepite in Italia con il Decreto legislativo 109/92 e Decreto legislativo 77/93.

La semplificazione normativa, pensata e scritta a tutela del consumatore finale, mira a far crescere il livello d’informazione e la coscienza dell’importanza di fare scelte consapevoli e mirate, per prevenire i danni dovuti a comportamenti alimentari errati. || Continua a leggere

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Il miglioramento delle performance inizia dalla consapevolezza del proprio livello standard; la raccolta delle informazioni (data collection) che riguardano l’esecuzione delle fasi di lavorazione è il primo step per conoscere la situazione reale ed attivare le azioni di perfezionamento. || Continua a leggere

Autofattura

Nov
2014
12

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Per le prestazioni di servizi e le cessioni di beni rese da operatori non residenti nei confronti di soggetti passivi stabiliti nel territorio nazionale debitore dell’imposta è in ogni caso il soggetto italiano. Per quanto concerne gli aspetti applicativi della disciplina, nelle ipotesi in questione il cessionario o committente, soggetto passivo nazionale, è tenuto ad emettere autofattura, in unico esemplare (non è previsto, infatti, l’invio dell’altro esemplare al soggetto non residente), nel quale, oltre agli elementi fondamentali della fattura, devono essere riportate le seguenti indicazioni:

  • numero di partita IVA del cessionario/committente;
  • la norma, nazionale o comunitaria, che consente l’inversione dell’onere tributario (art. 17, Decreto IVA; art. 194, Dir. 2006/112/CE e art. 196, Dir. 2006/112/CE);
  • data di emissione dell’autofattura;
  • numero progressivo di emissione dell’autofattura;
  • numerazione progressiva delle fatture di acquisto.

Allorché, poi, il corrispettivo dovuto sia espresso in valuta estera, la base imponibile sarà determinata secondo il cambio del giorno in cui è stata effettuata l’operazione e, in mancanza, secondo il cambio del giorno antecedente più prossimo (art. 13, Decreto IVA).

Nell’autofattura deve essere riportata, infine l’IVA, se si tratta di un’operazione imponibile; ovvero il titolo di non applicabilità dell’imposta (e la relativa norma di riferimento), se si tratta di un’operazione rilevante ai fini IVA per la quale non è previsto l’addebito dell’imposta stessa (ad esempio: operazione non imponibile, esente, ecc.).

Relativamente al momento di effettuazione dei servizi (art. 7-ter), allorché le prestazioni:

  • siano rese da un soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro UE nei confronti di un soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato;
  • siano effettuate in modo continuativo nell’arco di un periodo superiore ad un anno; e non comportino versamenti di acconti o pagamenti anche parziali nel medesimo periodo,
  • le stesse si considerano effettuate al termine di ciascun anno solare fino alla conclusione delle prestazioni medesime (art. 6).

Infine, con riferimento alle ipotesi di autofatturazione in oggetto, la Corte di Giustizia UE ha stabilito che, nel caso in cui un soggetto passivo, quale destinatario di servizi, sia dichiarato debitore dell’IVA corrispondente, non è tenuto ad essere in possesso della fattura del prestatore per poter esercitare il proprio diritto alla detrazione (Corte Giustizia UE, causa C-90/02, 2004).

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Nella fase di implementazione di un sistema Erp solitamente le funzioni coinvolte non sono tutte quelle presenti in azienda ma solo alcune di esse. La strategia implementativa può propendere verso diverse soluzione, alternative tra loro, come:

  1. Implementare tutte le funzioni in un unico momento;
  2. Implementare le varie funzioni in momenti diversi creando una scala temporale con indicato l’ingresso del nuovo software in ognuna di esse. || Continua a leggere

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