Archivio per la Categoria ‘Pratica’ Category

L’ordine perfetto

Dic
2011
02

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L’ordine evaso in maniera perfetta implica che tutte le righe d’ordine sono state evase per la quantità richiesta, alla data di consegna richiesta, nel luogo richiesto, vi è corrispondenza tra quanto dichiarato nel DDT e quanto fisicamente consegnato al cliente, i documenti emessi sono completi e privi di errori, il materiale è giunto integro ed imballato secondo le richieste del cliente. || Continua a leggere

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Negli ultimi anni si vanno sempre più diffondendo i tablet ovvero dei computer portatili con schermo superiore ai 5 pollici e dotati di un sistema operativo. Grande diffusione stanno avendo i tablet dotati si sistema operativo android, il sistema gratuito sviluppato da Google sia per il loro costo ridotto, sia per la libertà di modificare il software del sistema operativo. || Continua a leggere

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In questo post voglio illustrarvi brevemente un modello per definire le attività logistiche di una media impresa manifatturiera. In allegato trovate uno schema realizzato con MS Visio, in modo da poter essere modificato ed essere adattato alle proprie esigenze,  delle attività svolte dalla logistica ed i legami tra di loro. Questo schema può essere utile per definire l’organigramma, per identificare i flussi di informazioni e quindi l’utilizzo del gestionale. Per ogni attività è importate definirne la frequenza ed il volume (ad esempio emissione dei DDT per invio materiale ai subfornitori, frequenza giornaliera volume 50 DDT/giorno), a questo punto possiamo individuare le risorse necessarie a svolgere l’attività (sia materiali che riferite al personale) e le informazioni che devono essere trasmesse da una attività all’altra.

Formazione UDS

Nov
2011
23

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Quando in magazzino dobbiamo preparare l’unità di spedizione di primo di livello ad esempio la scatola di cartone che poi andrà sulla unità di spedizione di secondo livello (il pallet) c’è la necessità di individuare l’uds più adatta per la spedizione in modo particolare quando dobbiamo spedire dei kit formati da più codici articoli. Una soluzione empirica a questa necessità è quella di prendere una scatola in base all’esperienza del magazziniere ed iniziare a riempirla, nel caso si rivelasse inadeguata è necessario utilizzare un’altra scatola. Questa soluzione è praticabile quando abbiamo pochi codici da gestire ed i nostri magazzinieri non cambiano. Diversamente dobbiamo utilizzare una soluzione informatica che quando viene stampato l’ordine per il prelievo, in base ai codici dell’ordine ci indichi anche le scatole da prelevare.

Possiamo ottenere tale risultato attraverso due metodi che possiamo così sintetizzare:

  • Saturazione del volume
  • Abbinamento  forma codice forma uds

Saturazione del volume: Con questa soluzione dobbiamo calcolare il volume di ogni articolo e di ogni UDS in questo modo quando bisogna preparare l’ordine viene sommato il prodotto del volume unitario per la QT in modo da avere il volume totale della spedizione che viene diviso per il volume dell’uds in modo sapere quante scatole sono necessarie. Questo metodo offre il vantaggio di essere facilmente applicabile ma rappresenta una semplificazione in quanto ogni articolo ha una determinata forma che potrebbe entrare come volume nella scatola ma non per le dimensioni.

Abbinamento  forma codice forma uds: Con questa soluzione è necessario abbinare ad ogni articolo una forma con le relative dimensioni ed effettuare l’abbinamento delle forme con le UDS in modo da individuare la percentuale di riempimento. In questo modo se abbiamo un articolo che ha come forma X che riempie al 0,25 la scatola A e un articolo che ha forma Y che riempie la scatola A al 0,20 se vogliamo spedire 20 articoli del primo codice e 5 del secondo codice abbiamo bisogno di 5 scatole per il primo codice e 1 scatola per il secondo codice.

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Un soggetto passivo non residente ma identificato ai fini Iva in Italia, tramite rappresentante fiscale, può maturare il plafond che consente di acquistare senza l’applicazione dell’imposta. Questo è quanto fissato  dalla risoluzione n. 80/E del 4 Agosto 2011. || Continua a leggere

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Se il valore del nostro magazzino sta salendo ma il valore del fatturato o dell’ordinato non sta crescendo nella stessa misura è probabile che abbiamo a magazzino merce che non serve pertanto è necessario andare ad indagare e capire per quale motivo abbiamo dell’overstock in magazzino. Vediamo una procedura che ci consente di effettuare questa analisi per poi prendere le opportune decisioni in merito evitando di prendere decisioni a sensazione del tipo il magazzino è alto allora abbassiamo la scorta di sicurezza, non è detto che risolviamo il problema, abbiamo bisogno di dati e di un metodo, chiaramente il presupposto è avere un sistema informativo. || Continua a leggere

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