Archivio per la Categoria ‘Settori produttivi’ Category

scritto da | on , , | Nessun commento

La logistica delle imprese che producono vernici si caratterizza per i seguenti elementi:

  1. Poche materie prime e molti prodotti finiti
  2. Frammentazione dei lotti
  3. Gestione della sicurezza per lo stoccaggio dei materiali e prodotti finiti || Continua a leggere

scritto da | on , | Nessun commento

Il titolo di questo post non deriva dal classico gioco della birra utilizzato per dimostrare come la variazione della domanda possa generare all’interno della supply chain notevoli variazioni in termini di livelli delle scorte ma deriva più prosaicamente da una festa della birra, una delle tante organizzate durante l’estate, a cui ho partecipato sia come cliente che come collaboratore nella sua organizzazione e mi ha dato quindi la possibilità di vedere l’organizzazione da entrambi i punti di vista.

|| Continua a leggere

scritto da | on | Nessun commento

La distinta base è l’insieme dei materiali ed i loro legami necessari per realizzare un prodotto, ma tale struttura logica ed informativa può essere utile anche nelle imprese di servizi elencando i materiali necessari all’erogazione di un servizio. Il presupposto di base per poter utilizzare la distinta base in una impresa di servizi è che per l’erogazione del servizio sia necessario consumare dei materiali. Facciamo alcuni esempi per chiarire meglio l’utilizzo della distinta nelle imprese di servizi consideriamo una clinica in cui vengono effettuati analisi cliniche, visite mediche ed operazioni chirurgiche. La distinta di servizio sarà caratterizzata dal nome del servizio da erogare e dal materiale da utilizzare con i relativi coefficienti d’impiego. Consideriamo il servizio il caso del servizio Operazione chirurgica avremo come materiale nella distinta: garze, tamponi, filo di sutura, fisiologica, guanti, mascherina con visiera, camice, calzari e cosi via. Nel caso dei servizi andremo a codificare dei servizi base che utilizzano del materiale comune a tutti i servizi al quale si andranno ad aggiungere i materiali specifici del singolo servizio. Nel caso della clinica avremo la distinta del servizio operazione chirurgica ai legamenti crociati composta dal codice Operazione chirurgica più i materiali specifici. Altri esempi di servizi di base sono esami del sangue, esami radiologici, degenza in ospedale (in questo caso l’unità di misura del servizio base sono il numero di giorni, ovvero per un giorno di degenza sono necessari una serie di materiali che aumentano la loro quantità in base al numero di giorni di degenza). La distinta quindi permette di scaricare il materiale che viene utilizzato al momento dell’erogazione del servizio, consideriamo ad esempio che il paziente X effettui l’esame del sangue Y, l’esame radiologico Z, l’intervento chirurgico C, e rimanga N giorni di degenza nel reparto K, nel momento in cui vengono erogati tutti questi servizi grazie alla distinta base vengono scaricati i relativi materiali in modo che le giacenze di magazzino contabili risultano allineate con le giacenze fisiche.

La distinta base inoltre consente di effettuare previsioni sull’utilizzo dei materiali in modo da gestire gli ordini ai fornitori ed ottimizzare le scorte. Considerando l’esempio della clinica è possibile prevedere quante analisi cliniche verranno effettuate, quante operazioni chirurgiche e quanti giorni di degenza ci saranno in un determinato periodo, questa quantità verrà esplosa grazie alla distinta base nei fabbisogni dei materiali di consumo necessari per erogare i servizi nel periodo considerato.

scritto da | on | Nessun commento

La filiera del tessile abbigliamento influenzata dal fattore “moda” , infatti i ritmi della supply chain sono dettati non solo dai cambi di stagione, ma anche dai gusti mutevoli del mercato. Le attività del ciclo manifatturiero di concludono e si rinnovano ogni 4-6 mesi: le linee produttive si svuotano, le distinte base e i cicli sono cancellati. Tutto riparte rapidamente ex-novo, riprogettando prodotti e processi. La supply chain della moda si caratterizza per:
Breve ciclo di vita del prodotto: La finestra di vendita si adegua alle continue modifiche delle preferenze dei consumatori e diventa sempre più corta.
Alta volatilità: La domanda finale è raramente stabile o con andamento lineare. Oltre che dalle preferenze stilistiche dei consumatori, essa subisce facilmente l’influenza delle condizioni meteorologiche.
Bassa prevedibilità: Come conseguenza della volatilità, la domanda dei prodotti di moda è poco prevedibile, sia come volume totale nel corso della stagione, ma ancora di più quando si tratti di previsioni settimanali.
Acquisto impulsivo: Spesso la decisione avviene nel punto vendita, occorre garantire quindi la disponibilità immediata dei prodotti e assumono importanza più a valle della supply chain.
Date queste caratteristiche gestire questa supply chain significa dotarsi di un robusto sistema di demand forecast e di gestione delle scorte e di conseguenza significa progettare una supply chain reattiva ed agile, in cui i diversi nodi collaborino tra di loro e che abbiano uno scambio veloce di informazioni. In questo contesto il sistema informativo diventa cruciale sia per la previsione della domanda, sia per la gestione delle scorte e sia per la gestione dei flussi informativi, infatti sul mercato italiano ed internazionale sono disponibili diversi applicativi dedicati a questo settore inoltre i maggiori ERP italiani ed internazionali hanno diverse verticalizzazioni per il sistema moda. Gestire la filiera del tessile abbigliamento senza il supporto adeguato del sistema informativo significa non riuscire a competere, ma il sistema informativo non è in questa situazione fonte di vantaggio competitivo, la fonte del vantaggio deriva dalle logiche e dai modelli che sono dietro il sistema informativo.

scritto da | on | 2 commenti

La caratteristica fondamentale del sistema logistico di una struttura alberghiera è quello di servire il cliente senza farsi vedere, infatti nessuno vorrebbe dormire dove si sentono i rumori dei camion che scaricano o peggio ancora che arrivino in camera cattivi odori. Di fondamentale importanza è la progettazione della struttura logistica in modo tale da  non disturbare il soggiorno del cliente ma al tempo stesso riesca a fornire un servizio soddisfacente. Nella progettazione del sistema bisogna prevedere un punto di contatto con l’esterno in modo che possa entrare ed uscire dall’albergo il flusso di materiale senza che questo sia visibile, inoltre bisogna fare in modo che il personale di back office riesca a raggiungere facilmente qualsiasi punto dell’albergo tramite il sistema logistico.  Dal punto di vista dei flussi fisici possiamo individuare un flusso principale in ingresso verso il magazzino costituito dalle materie prime e dal materiale necessario alla erogazione del servizio, successivamente questo flusso si scompone in tre flussi principali volti ad alimentare il servizio di ristorazione, il servizio di ricevimento ed i servizi accessori. Tali attività oltre ad avere un flusso di materiale in ingresso presentano un flusso di materiale in uscita costituito principalmente dai rifiuti e dalla biancheria sporca che devono essere immessi in un altro processo operativo affinché generino valore. Nodo all’interno dei flussi della azienda alberghiera è il magazzino che può sostanzialmente essere diviso in due aree quella dedicata ai prodotti food e quella dedicata al resto degli altri prodotti. Per quanto riguarda l’area food è necessario rispettare le normative in materia d’igiene, mentre per l’altra area non essendoci movimentazione frequentissime può essere gestita con una normale scaffalatura. Anche nel caso di un magazzino di una azienda alberghiera si possono trarre numerosi vantaggi dall’utilizzo di sistemi in radiofrequenza.

scritto da | on | Nessun commento

All’interno di una concessionaria possiamo individuare sostanzialmente tre aree strategiche d’affari che possono presentare differenti esigenze dal punto di vista logistica: Vendita nuovo, Vendita usato ed officina meccanica. Per quanto riguarda la gestione del magazzino, il magazzino principale è dedicato alla gestione dei materiale di ricambio per la gestione delle attività dell’officina, invece per quanto riguarda la vendita del nuovo e dell’usato non c’è da gestire un magazzino ma lo spazio per “stoccare” le auto in esposizione per le macchine nuove e per la gestione delle auto usate.

La concessionaria di auto rappresenta l’ultimo anello di una catena logistica molto articolata il cui processo ha inizio con l’uscita dei veicoli dalla linea produttiva presso lo stabilimento di assemblaggio. Dai confini dello stabilimento, le vetture vengono spostate dal personale incaricato del produttore di autoveicoli presso l’area di spedizione. la seconda fase riguarda il carico degli autoveicoli sui mezzi di trasporto che si occuperanno del trasporto primario, ovvero fino ai compound o fino ai porti di esportazione. In alcuni casi, è possibile che il carico dei veicoli marcianti all’esterno delle fabbriche sia destinato ai concessionari, attraverso consegne dirette. Tale soluzione viene necessariamente effettuata su gomma attraverso automezzi, si tratta di veicoli industriali speciali dotati di un apposito pianale a due livelli con corsie e alloggiamenti per accogliere i veicoli, che vengono caricati “guidando” il veicolo nel pianale. I due livelli sono separati da montanti idraulici o pneumatici, che consentono l’abbassamento del livello superiore per il carico e poi la successiva estensione per caricare il livello inferiore. I pianali di carico sono dotati di fermi per le ruote e di cinghie per la messa in sicurezza di ciascun autoveicolo caricato.

Di fondamentale importanza risulta la gestione del magazzino ricambi per l’officina per il quale viene richiesto l’utilizzo di modello matematico di gestione delle scorte per via dei numerosi codici gestiti, dei diversi fornitori da cui provengono i componenti e per via della variabilità della domanda, inoltre lo stoccaggio e la movimentazione possono trarre utile beneficio dall’utilizzo di un magazzino automatico. L’utilizzo della radiofrequenza può essere facilmente utilizzato grazie alla codifica dei prodotti.

Pagina 1 di 212

News