Archivio per la Categoria ‘Sistemi informativi’ Category

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Nel caso vi siano diversi reparti produttivi è opportuno che siano presenti nel sistema gestionale dei magazzini che possono essere sia fisici che logici. Nel primo caso in ogni reparto produttivo può esserci fisicamente un magazzino dove vengono stoccati i materiali necessari alle lavorazioni, mentre nel secondo caso non esiste un magazzino ma è opportuno mappare il reparto come se fosse un magazzino in modo da poter tenere traccia del materiale che vi transita. || Continua a leggere

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Un sistema informativo a bisogno di dati per poter funzionare ed è importante che questi dati siano il più fedeli possibili alla realtà in modo tale che le decisioni prese siano affidabili. Molto spesso capita che alcuni dati utili al sistema per suggerire delle decisioni non siano manutenuti  pertanto spesse volte si sente dire che il sistema non è affidabile, che il sistema sbaglia. In realtà il sistema fa quello che gli è stato chiesto di fare ma se i dati che gli diamo sono sbagliati è chiaro che il risultato sarà sbaglio come dire garbage in, garbage out, spazzatura immettiamo nel sistema e spazzatura otteniamo come risultato. Vediamo quindi come evitare questa inefficienza attraverso alcune operazioni: || Continua a leggere

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In questo post vedremo come creare in meno di un ora una semplice applicazione di Access che consenta di gestire la creazione e la stampa dei documenti di trasporto. Obbiettivo finale dell’applicazione è quello di rendere efficiente l’emissione dei DDT, pertanto l’applicazione non si occuperà della gestione degli ordini clienti o del prelievo della merce. Per poter realizzare la nostra applicazione procediamo attraverso le seguenti fasi:
Disegnare lo schema del database: In questa fase abbiamo bisogno di carta e penna per descrivere quale sarà lo schema del nostro database ovvero le entità che dovrà gestire come ad esempio i clienti, gli articoli, la testata dei DDT, le righe del DDT, le città e l’archivio delle tabelle. In allegato uno schema del DB.
Realizzare le tabelle: In questa fase definiamo per ogni tabella quali sono i campi necessari, la loro tipologia e le relazioni tra le tabelle. Quando in una tabella facciamo riferimento ad un campo presente in una altra tabella ( ad esempio nella tabella clienti nel campo città facciamo riferimento alla tabella che contiene l’elenco delle città) in Access nel tipo dati dobbiamo selezionare ricerca guidata dati, selezionare la tabella collegata ed il campo con cui avviene il collegamento. Per ogni tabella definiamo degli indici per collegare in maniera veloce le tabelle tra di loro.
Realizzazione delle maschere: In questa fase andiamo a realizzare le maschere necessarie all’inserimento dei dati, prevediamo la realizzazione delle maschere clienti, città, archivio tabelle, elenco DDT e dettaglio DDT. La maschere clienti, città, archivio tabelle sono collegate alle relative tabelle, le maschere dovranno consentire l’inserimento, la modifica, l’eliminazione dei dati e la ricerca dei dati tramite appositi filtri. La maschera elenco DDT consente di visualizzare l’elenco dei DDT emessi e tramite un pulsante per ogni DDT è possibile visualizzare il dettaglio collegando il record alla maschera dettaglio DDT, per questa operazione Access mette a disposizione una funzione che quando viene creato un pulsante si apre una maschera creazione guidata pulsante di comando e selezioniamo come categoria operazioni su maschere e come azione apri maschera, premiamo sul pulsante avanti e selezioniamo la maschera dettaglio DDT, a questo punto selezioniamo l’opzione apri maschera e trova dati specifici da utilizzare a questo punto selezioniamo i campi con cui collegare le due maschere in questo caso sarà il campo ID. Sempre nella maschera elenco DDT inseriamo un pulsante che consente la creazione di un nuovo DDT nel quale andremo a scrivere il seguente codice (dopo avere creato il pulsante, clicchiamo su proprietà, andiamo nella scheda eventi e selezioniamo l’evento su clic e si aprirà la maschera VBA )

DoCmd.OpenForm "dettaglio DTT", acNormal, , , acFormAdd 

La maschera Dettaglio DTT sarà collegata alle tabelle Testata DDT e righe DDT attraverso una sottomaschera. Per prima cosa creiamo una maschera basta sulla tabella righe DDT, successivamente creiamo una maschera basata sulla tabella Testata DDT selezionando il pulsante Maschera ed in automatico Access creerà una maschera con la testata costituita dai campi della tabella Testata DDT e con una sottomaschera costituita dalla maschera righe DTT. In questa maschera inseriremo il pulsante Stampa DDT a cui sarà collegata l’azione di stampa del report DTT singolo. Per rendere facilmente utilizzabile l’applicazione utilizziamo gestione pannello comandi una funzione di Access che ci consente di realizzare rapidamente un menù con per spostarsi tra le singole maschere.
Realizzazione Report: In questa fase andiamo a realizzare il report che ci consentirà la stampa del DDT, prima di procedere alla realizzazione del report è necessario creare una query che metta in relazione tutti i dati che sono sparpagliati per le diverse tabelle in unica tabella con le informazioni necessarie per stampare il DDT, a questo punto utilizzando la creazione guidata report possiamo realizzare velocemente un report come base su cui poi apportare le modifiche necessarie.

ALLEGATI

Diagramma ER Gestione DDT
Titolo: Diagramma ER Gestione DDT (0 click)
Etichetta:
Filename: diagramma-er-gestione-ddt.pdf
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Esempio utilizzo strumento di analisi

Analisi dati è un componente aggiuntivo di Excel che permette di effettuare delle analisi statistiche e non solo, infatti una volta installato questo componente aggiuntivo è possibile avvalersi di nuove funzioni come ad esempio la funzione CASUALE.TRA() che permette di generare un numero casuale compreso tra un minimo ed un massimo che si rivela molto utile in caso di simulazioni (ad esempio se stiamo valutando la capacità ricettiva di diverse soluzioni di magazzino possiamo utilizzare la funzione per simulare il numero di pallet in ingresso ed uscita ogni giorno). Altre funzioni interessanti sono quelle relative ai giorni lavorativi una che consente di calcolare i giorni lavorativi tra due date GIORNI.LAVORATIVI.TOT() la data precedente o successiva considerando un certo numero di giorni lavorativi GIORNO.LAVORATIVO() ad esempio questa funzione ci permette di calcolare la data in cui dovremmo effettuare l’ordine al fornitore in base al lead time fornito.

Dopo aver installato il componenti aggiuntivo per poterlo utilizzare dobbiamo andare nella barra di funzione dati, dove troviamo un pulsante analisi dei dati che apre una finestra con l’elenco degli strumenti di analisi che è possibile utilizzare, una volta selezionato lo strumento da utilizzare si apre una maschera per la selezione dei dati di input per l’analisi e successivamente indicare il foglio dove deve essere inserito l’output dell’analisi. Consideriamo ad esempio lo strumento statistica descrittiva esso ci consente di effettuare una prima analisi del fenomeno per una sua prima comprensione. Su un foglio di calcolo abbiamo in una colonna i tempi di prelievo espresso in minuti dello scorso mese, per effettuare una prima analisi del fenomeno avviamo lo strumento statistica descrittiva come indicato in precedenza, a questo punto si apre una maschera nella casella intervallo di input selezioniamo la colonna con i dati sui tempi, clicchiamo su Etichette nella prima riga, come opzioni di output selezioniamo nuovo foglio di lavoro e clicchiamo su Riepilogo statistiche e clicchiamo su OK e la procedura genera un nuovo foglio di lavoro con i principali indicatori statistici, è utile integrare queste informazioni con lo strumento istogramma in modo da avere una rappresentazione grafica dei dati.

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In una grande impresa sicuramente esisterà un procedura ben codificata ed uno schema collaudato per redigere il budget, in una media impresa può darsi che ci sia, in una piccola non c’è neanche il budget. In questo post cercherò di suggerire uno schema semplice per poter redigere il budget della logistica. Innanzi tutto la logistica all’interno del budget viene considerato come centro di costo pertanto il suo budget sarà costituito da voci di spesa suddiviso in spese correnti e spese in investimenti che confluiranno rispettivamente nel budget economico e nel budget degli investimenti. Possiamo suddividere la formulazione del budget in due fasi:

  1. Individuazione dei driver di spesa e calcolo del loro valore
  2. Trasformazione dei driver di spesa in valori economici

Ad esempio se consideriamo le spese in trasporti nella prima fase individuiamo il driver di spesa che sono i kilometri, ne calcoliamo il valore mensile e successivamente calcoliamo il valore economico che costituisce la voce di spesa.
Il budget della logistica può essere suddiviso nelle seguenti voci:

  1. Budget dei trasporti
  2. Budget del magazzino
  3. Budget del personale

Nel budget dei trasporti avremo come voci di spesa corrente le spese per i corrieri espressi, il carburante per gli automezzi di proprietà, le spese di manutenzione, le spese per i servizi degli spedizionieri, mentre tra gli investimenti avremo l’acquisto di nuovi automezzi.
Nel budget del magazzino avremo come voci di spesa corrente le spese per l’energia elettrica, i materiali di consumo come i pallets, gli imballaggi terziari, le etichette, la manutenzione, mentre come investimenti avremo l’acquisto di mezzi di movimentazione, di sistemi di stoccaggio, la realizzazione di nuovi magazzinio l’ acquisto di nuovi software o sistemi in radiofrequenza.
Nel budget del personale indicheremo come spese correnti il personale (indicando il personale attuale, le assunzione e le dimissioni) suddiviso tra magazzinieri, autisti ed impiegati, mentre come investimenti consideriamo eventuali corsi di formazione.
Un discorso a parte merita il livello delle scorte in quanto esso non rientra unicamente nel budget della logistica ma un valore che va determinato considerando gli obiettivi dei budget di produzione, di vendita e di acquisto.

La cluster analysis

Feb
2011
04

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La cluster analysis è una tecnica statistica volta alla selezione e raggruppamento di elementi omogenei in un insieme di dati, tale tecnica si rivela utile ogni qual volta è necessario raggruppare degli elementi numerosi in pochi gruppi sui quali effettuare altre analisi o prendere delle decisioni. Supponiamo ad esempio di avere circa 1000 clienti e di voler formulare delle politiche di servizio logistico, non avrebbe senso formulare 1000 offerte ma è più opportuno raggruppare i clienti in 4/5 gruppi omogenei e formulare una offerta per ogni gruppo omogeneo di clienti. In questo post vedremo come realizzare tale analisi con due strumenti software: XLSTAT un add-on commerciale per Excel e R un software opensource per analisi statistiche. Il primo passo da compiere per effettuare una cluster analysis è avere una tabella con gli elementi da raggruppare e per ogni elemento avere delle caratteristiche da analizzare per il raggruppamento
XLSTAT
In Excel posizionarsi sul menù di XLSTAT e cliccare sul menù Analisi dei dati, classificazione K-means, a questo punto si apre una maschera in cui impostare i dati per l’analisi dei gruppi. Nella scehda generale impostare la tabella osservazioni/variabili selezionando le celle della tabella da analizzare, fleggare l’opzione etichette delle righe e selezionare l’etichette di riga, in numero di classi indicare il numero di gruppi in cui suddividere gli elementi della tabella, a questo punto si avvia l’elaborazione che al termine genererà un nuovo foglio con i risultati delle analisi.
R
Avviamo il software R ed il pacchetto con l’interfaccia grafica R commander, andiamo sul menù dati/importa dati / da file di testo o blocco appunti, nella finestra che si apre indicare le specifiche del file di testo (nel caso siamo partiti da un file di Excel bisogna salvarlo come CVS ed impostare nella finestra delle specifiche come separatore di campo la virgola) successivamente importiamo il file. A questo punto andiamo sul menù statistiche e clicchiamo su Analisi dimensionale/ analisi dei cluster/ analisi dei cluster mediante k-mens, nella maschera che si apre impostare l’opzione del numero dei gruppi da creare e premere OK.

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