Archivio per la Categoria ‘Teoria’ Category

La cultura del dato

dic
2017
07

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Abbiamo una strumentazione tecnologica davvero poderosa e a basso costo che consente di registrare qualsiasi tipo di dato per poi trasformarlo in preziose informazioni. Manca però nelle imprese una cultura del dato. Spesse volte nella mia attività di consulenza mi ritrovo con dati raccolti male, o peggio ancora aziende che non sanno di avere a disposizione dei dati. || Continua a leggere

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L’incremento della velocità e dell’impatto delle trasformazioni in atto, unito ad una sempre più sfuggente prevedibilità di fenomeni e comportamenti, sta mettendo sul lettino del paziente il processo decisionale. E i medici al capo del letto di questo paziente importante non sono d’accordo su diagnosi e prognosi e si stanno dividendo in due fazioni contrapposte ed agguerrite.

Da un lato, i tecno fan, che si augurano che tutto venga gestito dalle macchine (robot, sistemi esperti, reti neurali), capaci di fare molto meglio dell’uomo. Gli umanisti, invece, che rispettano e usano le macchine ma non lasciano mai il loro senso critico, sono sicuri che l’uomo, nella sua complessità, finitudine e umanità sia sempre superiore alle macchine. || Continua a leggere

L’uomo al centro

ott
2017
11

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Si sta diffondendo un pensiero unico sul digitale molto problematico, che va di pari passo con un indebolimento della qualità formativa.

Uno dei rischi più grandi della rivoluzione digitale è la “macchinizzazione della società”, il sostituire uomini con macchine e considerare che il digitale sia la soluzione di tutti i problemi o l’unico luogo dove creare le opportunità. || Continua a leggere

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Avete un nuovo set di dati e non sapete dove iniziare? C’è la necessità di costruire un cruscotto velocemente? Basta eseguire Quick Insights per generare interessanti visualizzazioni interattive basate sui dati. I Quick Insights possono essere eseguiti su un intero set di dati (Quick Insights) o su una piattaforma specifica del cruscotto (Scoped Insights).

La funzionalità Quick Insights si basa su un crescente insieme di algoritmi analitici avanzati sviluppati in collaborazione con Microsoft Research che per consentire a più persone di trovare intuizioni nei loro dati in modi nuovi ed intuitivi.

Vediamo come procedere. Nella scheda Datasets, selezionare le ellissi (…) e scegliere Get Insights. Power BI utilizza diversi algoritmi per cercare le tendenze nel tuo set di dati. In pochi secondi, le tue intuizioni sono pronte. Seleziona Visualizza statistiche per visualizzare le visualizzazioni. Alcuni set di dati non possono generare Quick Insights perché i dati non sono statisticamente significativi.

 Le visualizzazioni vengono visualizzate report con fino a 32 schede di ispezione separate. Ogni carta ha un grafico o un grafico più una breve descrizione.

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Quali piatti inserire nel proprio menù? Vediamo attraverso una semplice metodologia come classificare i diversi piatti e quali strategie utilizzare. Presupposto per l’applicazione di questo è metodo è la presenza di un sistema informativo che consente di rilevare le vendite dei nostri piatti (ad esempio possiamo utilizzare Giobby un programma online che prevede una sottoscrizione gratuita). Per ogni piatto abbiamo bisogno di due informazioni: Il numero di piatti venduti e ed il loro margine di contribuzione ovvero la differenza tra il prezzo di vendita ed il costo delle materie prime. In base a questi due parametri possiamo suddividere i piatti in quattro categorie: || Continua a leggere

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La semplicità attira clienti, motiva i dipendenti, consente di avere idee migliori rispetto alla concorrenza e rende i processi più efficaci. È probabilmente lo strumento più potente nel mondo del business. Eppure, è raro che le organizzazioni siano semplici.

Ken Segall è stato il direttore creativo dell’agenzia pubblicitaria di Steve Jobs e creatore per Apple della leggendaria campagna pubblicitaria Think different e Apple è un esempio eccellente di azienda spinta dalla forza della semplicità. L’ossessione di Jobs per la semplicità non era percepibile esclusivamente nei prodotti Apple, ma anche nelle modalità con cui l’azienda si organizzava, innovava, pubblicizzava e vendeva le sue creazioni. || Continua a leggere

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