Archivio per la Categoria ‘Commercio internazionale’ Category

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I tre modelli di multicanalità collegati all’e-commerce che risultano come i più efficaci sono: il prenota e ritira che permette al cliente di effettuare la spesa sul sito e-commerce e di ritirare la merce nel punto vendita prescelto all’orario definito. Per il canale food questo modello multicanale permette di abbattere molti dei problemi cha hanno fin qui frenato fortemente l’offerta online, come i costi di consegna a domicilio. || Continua a leggere

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L’e-commerce in Italia secondo il report annuale di Casaleggio, nel 2014, è aumentato dell’ 8% rispetto all’anno precedente raggiungendo un valore di fatturato pari a 24 miliardi di euro. L’E-commerce è davvero la soluzione e nello stesso tempo il mezzo per uscire dalla crisi? I punti di forza sui quali le imprese hanno focalizzato le loro attività di investimento sull’online commerce sono: || Continua a leggere

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reteVendita

In Italia, si sa le aziende sono di piccole dimensioni ed anche una catena come Autogrill che conta 400 punti vendita è piccola rispetto ai colossi stranieri. Quindi possiamo parlare tranquillamente di una rete di vendita già con tre o quattro punti vendita. Anche se la scala è ridotta certe logiche di gestione valgono anche per una azienda che gestisce pochi punti vendita. || Continua a leggere

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Nell’economia digitale di oggi, sembra che chiunque può realizzare qualsiasi cosa. Nel giro di un paio d’anni, precoci giovani start-up possono evolvere in enormi marchi globali, mentre i player affermati possono diventare irrilevanti. Ci sono sconvolgimenti in quasi tutti i settori, dalla vendita al dettaglio ai media ai servizi finanziari, ai servizi di viaggi, al divertimento e all’automotive. || Continua a leggere

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Il centro studi Confindustria classifica  come BBF (bello e ben fatto) i prodotti che hanno un valore medio all’esportazione che supera del 20% la media dei concorrenti europei. Si tratta di prodotti di alta qualità (escludendo la fascia del lusso e superlusso), acquistabili dai “nuovi ricchi” (ovvero con reddito maggiore di 30 mila dollari). Secondo i dati della ricerca del Centro Studi di Confindutria tali nuovi ricchi tra cinque anni, nel 2017, saranno circa 192 milioni e la metà sarà in Cina, India e Brasile, anche se anche per gli Stati Uniti si prevede una crescita piuttosto indicativa target che appare molto interessante per il made in Italy alimentare. I mercati emergenti sono più rischiosi perché spesso penalizzati dalle barriere commerciali, tariffarie e non tariffarie, che per l’alimentare sono più alte e con la crisi tendono a crescere. || Continua a leggere

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L’Italia, all’interno dell’Europa, ha tradizionalmente svolto la funzione di “cerniera culturale” fra le civiltà del mondo ed, in particolare, di “ponte” tra Mediterraneo, Balcani, Africa e Medio Oriente. “Expo Milano 2015, Italia” vuole essere un momento privilegiato di incontro, riflessione e discussione nel corso del quale le Organizzazioni Internazionali, i Governi, le Organizzazioni Non Governative, la Società Civile, la Comunità Scientifica, le Imprese potranno conoscere delle best-practices poste in essere, proporre nuovi e concreti percorsi per l’avvenire, mettere a fattor comune le competenze acquisite, creare opportunità per una proficua collaborazione tra le diverse Organizzazioni pubbliche e private al fine di contribuire allo sviluppo dell’umanità nel suo complesso. || Continua a leggere

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