Archivio per la Categoria ‘Gestione scorte’ Category

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scorte

E=mc^2 una formuletta semplice, ma che dietro nasconde un intero universo, è l’equazione fondamentale per chi si occupa di fisica. Esiste una altra formula semplice ma forse un po’ bistrattata che è l’equazione fondamentale per chi si occupa d’impresa P=R-C ovvero Profitto=Ricavi-Costi, elementare nella sua formulazione ma di grande importanza quando bisogna gestire un’impresa, eppure molte volte non viene considerata quando si parla di gestione d’impresa. || Continua a leggere

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Il piano aggregato di produzione è lo strumento che ci consente di verificare se il livello di produzione desiderato è fattibile oppure no. Il piano aggregato è una simulazione della realtà che ci consente di prendere delle decisioni valutando diverse strategie produttive e differenti politiche di gestione delle scorte.  Partendo dai dati di input come la domanda e la capacità produttiva è possibile determinare per macrofamiglie di prodotti le quantità da produrre valutandone l’impatto sui costi per la manodopera, per l’utilizzo dei macchinari, il livello di saturazione della capacità produttiva ed il livello del magazzino. Nei casi più semplici come quello delle piccole imprese è possibile elaborare il tutto tramite un foglio di calcolo e sperimentando sulla “carta” diverse strategie attraverso la creazione di scenari che poi è possibile comparare per decidere quale strategie perseguire. Di particolare importanza risulta essere il dato di input della domanda che possiamo suddividere in livelli crescenti di certezza come ad esempio gli ordini confermati dai clienti, gli ordini aperti per i quali avremo differenti gradi di variabilità a seconda della periodo temporale (ad esempio ordini fino a 3 settimane nessuna variazione, ordini tra le 3 e 5 settimane variazioni del 15%, ordini tra le 5 e le 7 settimane variazioni del 25% ecc), le previsioni derivanti da budget forniti dai clienti (a differenza degli ordini clienti aperti per questi non rappresentano obblighi contrattuali ad acquistare ma delle indicazioni di possibili acquisti) ed infine le previsioni derivanti dall’analisi dello storico della domanda. Ovviamente gli ordini confermati hanno il grado di certezza maggiore (il cliente deve “solo” ritirare la merce) rispetto alle previsioni.

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La nuova edizione di un’opera fondamentale per quanti – dirigenti, imprenditori, specialisti, consulenti, studenti – desiderano approfondire i problemi inerenti alla scelta delle dimensioni dei lotti di fabbricazione e di approvvigionamento, alla previsione delle quantità da produrre ed alla programmazione e controllo della produzione.

Unanimemente considerato il testo fondamentale sull’impiego delle tecniche matematiche per ottimizzare le scelte nel campo della produzione e delle scorte, il volume descrive i metodi impiegabili per risolvere i diversi problemi facendo riferimento alle varie ipotesi che si verificano nella realtà aziendale ed illustrano la trattazione con grafici ed esempi numerici. In appendice sono riportati i metodi matematici generalmente applicati nella programmazione della produzione e nel controllo inventariale, dando particolare risalto alla programmazione lineare: ciò al fine di rendere a tutti agevole la lettura del testo, consentendo contemporaneamente un approfondimento degli argomenti trattati a coloro che hanno una particolare preparazione matematica.

L’ultimo capitolo, di particolare interesse, illustra concretamente come può essere progettato e introdotto in un’azienda un sistema di controllo della produzione, iniziando dalla formulazione delle ipotesi d’impostazione del lavoro di progettazione e dall’organizzazione del gruppo di lavoro incaricato di studiare il sistema stesso, per giungere allo sviluppo del sistema proposto, alla sua verifica attraverso un esercizio “ombra” e le tecniche di simulazione ed alla sua installazione definitiva.

Trasporto Aereo

feb
2011
15

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Il mezzo di trasporto aereo come ci insegna la teoria economica si caratterizza per il costo elevato delle infrastrutture, per la maggiore velocità e la modalità di trasporto puntuale. Che possibilità ci sono per le piccole imprese di utilizzare i vantaggi di questa modalità di trasporto? E quando conviene utilizzarlo? Diciamo che la possibilità per le piccole imprese di utilizzare il trasporto aereo è quello di utilizzare il servizio di un corriere internazionale, altre soluzioni sono molto costose o poco praticabili. il trasporto aereo, può però essere preso in considerazione per le merci quando si realizzano delle situazioni (valore della merce trasportata, utilità del suo trasporto, facilità di utilizzare il mezzo aereo, assenza o difficoltà d’uso dei mezzi terrestri, ecc.) che favoriscono il sistema aereo. Possiamo dire che questa modalità di trasporto si rivolge a tipologie merceologiche pregiate, che subiscono anche un incremento di valore aggiunto (in termini di sicurezza, rapidità ed efficienza). Il trasporto merci su aereo non è ancora sviluppato in Italia, dove viene caricata sui cargo soltanto il 2 per cento delle merci. La pecca vera e propria è però rappresentata dall’inefficienza dei nostri aeroporti. Molte di queste merci prendono la strada degli aeroporti del Nord Europa, con la prima tratta su gomma. Il problema non è infrastrutturale ma legato alla burocrazia. Troppi tempi mortise in questo istante un aereo atterra a Francoforte o a Malpensa, la merce che arriva prima a Milano è quella atterrata a Francoforte.

Analisi dei costi

feb
2011
08

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L’analisi dei costi è un’insieme di tecniche e di strumenti che hanno l’obiettivo di determinare e di valutare i costi all’interno dell’azienda. Alcuni concetti sono di grande utilità nella gestione logistica in modo particolare la classificazione e la determinazione dei costi. Il flusso fisico dei materiali genera dei costi, inoltre bisogna considerare che quando si spostano dei materiali si spostano dei valori economici che è importante capire come sono determinati in modo da tenerne conto nelle valutazioni e nelle decisioni, ad esempio quale costo utilizzare per valorizzare il magazzino, o per valutare materiale che rimane in magazzino a causa di un cambiamento della distinta, quale costo utilizzare per determinare il valore del materiale trasportato.  Una tecnica molto utile è l’analisi del punto di pareggio che consiste nell’individuare il punto in cui i ricavi pareggiano i costi considerando il volume prodotto. Solitamente come volume viene considerata la QT, ma possono essere considerati altre variabili come i kilometri percorsi, il materiale movimentato o i volumi trasportati. L’implementazione di un modello di analisi del punto di pareggio è abbastanza semplice e può essere realizzata tramite un foglio di calcolo, prerequisito fondamentale per questo tipo di analisi è avere a disposizione dati che siano abbastanza aderenti alla realtà, quindi il primo passo per poter effettuare delle analisi è quello di misurare altrimenti non c’è tecnica che possa esserci d’aiuto.

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Il franchising è una formula di collaborazione tra imprenditori per la distribuzione di servizi e/o beni, in questa definizione di franchising è insito un riferimento alla supply chain, in quanto la creazione di un franchising implica la creazione di una rete nella quale viaggiano materiali  ed informazioni, in modo particolare nel caso del franchising di beni. Progettare una rete in franchising o aderire ad una rete implica prendere decisioni in merito alla supply chain ed alla gestione logistica. Le principali decisioni in ambito logistico riguardano la definizione dei nodi della rete distributiva che impatta sulle clausole del contratto riguardanti il territorio di esclusività. Chi progetta la rete distributiva deve tener conto dei costi di trasporto, delle clausole contrattuali relative alla consegna del materiale, ai livelli di scorta necessari nei vari nodi della rete. Altro elemento da non sottovalutare è l’utilizzo di un sistema informativo comune in modo da velocizzare il flusso informativo all’interno della rete. Chi decide di aderire una rete di franchising deve valutare dal punto di vista logistico il livello delle scorte, le clausole relative al passaggio di proprietà dei beni, i tempi di consegna, la struttura della rete ed il supporto del franchisor in relazione al sistema informativo. Studiare e progettare una rete può chiedere investimenti dalla parte del franchisor superiori ai 50/100 mila euro. Anche la gestione della rete ha un suo costo: la struttura, il personale dedicato obbliga l’azienda a progettare reti franchising in un’ottica di medio/lungo periodo che consenta l’ammortamento di questi costi. La gestione di una rete franchising richiede una cultura di collaborazione tra il franchisor e franchisee. Per creare una cultura occorre possedere  una metodologia, sistemi informatici, risorse umane e personale di alto livello.

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