Archivio per la Categoria ‘Teoria’ Category

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A tutti sarà capitato di partecipare ad un momento formativo e poi pensare di aver perso del tempo. Benché molti riconoscano l’importanza della formazione spesso si è refrattari a questo tipo di attività forti delle esperienze negative vissute. Certamente molta responsabilità è di chi in passato ha visto nella formazione un semplice business in cui buttarsi grazie ai finanziamenti statali contribuendo a creare l’immagine distorta di una formazione inutile e buona solo per rispettare gli obblighi di legge. || Continua a leggere

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Un manuale fondamentale per affrontare in modo proattivo gli aspetti innovativi della qualità rintracciabili nelle norme ISO di nuova emissione. Presenta metodologie per traghettare le organizzazioni alla norma ISO 9001:2015 e consentire loro di creare valore crescente per le parti interessate e ottenere quindi un successo durevole sul piano competitivo, reddituale e sociale.

Il testo presenta alcune metodologie che possono facilitare la transizione alla norma ISO 9001:2015 e consentire alle organizzazioni di raggiungere un successo durevole in un contesto complesso, incerto e in continuo cambiamento, quale l’attuale mercato globalizzato. || Continua a leggere

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Con Excel è facile creare un grafico, basta selezionare i dati cliccare su inserisci grafico, scegliere il grafico ed il gioco è fatto. Questa semplicità non deve però farci dimenticare che un grafico serve a comunicare una informazione a trasmettere un messaggio. Pertanto già il secondo passaggio non è così banale, scegliere il grafico. Excel mette a disposizione oltre una decina di tipologie di grafici, ma ogni tipologia è adatta a rappresentare un certo tipo di dato, ad esempio una serie di dati temporali è meglio comprensibile attraverso un grafico a linee che mostra chiaramente l’andamento temporale di un fenomeno. || Continua a leggere

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La chiamano sharing economy, economia della condivisione, economia circolare, economia della felicità e tutti ne parlano sembra quasi una moda, una stagione culturale e via poi un nuovo mito da inseguire e propinare nei convegni, sui giornali e nel web. La sharing economy però è qualcosa di più profondo, è un cambio di paradigma economico e non semplice risposta alla crisi, ecco perché la possiamo confondere con una moda passeggera. || Continua a leggere

Mi fido di te

apr
2017
20

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Una rivoluzione è possibile. Per vivere meglio. A partire da noi stessi, dalle nostre abitudini. Questo libro lo dimostra. Gea viaggia molto per lavoro, ma ha abolito gli alberghi. La mattina si sveglia in casa di sconosciuti, prende il caffè con loro e poi esce per lavorare. Ringraziandoli con una stretta di mano. Adesso ha amici in tutto il mondo. Renato è un siciliano doc, vive a Milano, ama cucinare e chiacchierare. Una volta al mese trasforma casa sua in un ristorante per sei fortunati. Entrano sconosciuti, escono sorridenti e con la promessa di rivedersi. A fine cena Renato ha qualche piatto da lavare e il portafoglio gonfio. Poi c’è Nicola, ex manager, che ripara elettrodomestici in cambio di ripetizioni per il figlio. Rodrigo dà passaggi a sconosciuti per abbattere le spese di viaggio. Ed Eloisa, che all’estero noleggia l’auto direttamente dai privati. Si chiama sharing economy ed è l’economia della condivisione che sta rivoluzionando il mondo. Nel pieno della crisi, contribuisce a ripensare al capitalismo in una logica redistributiva: le voci di costo si trasformano in risorse. E le persone possono riappropriarsi di occasioni sociali. Infatti sono cooperazione, fiducia, generosità, gratuità a generare valore. E collegata a queste condizioni morali la ripresa, non al PIL; la crescita sarebbe immediata e duratura, e porterebbe benessere reale, non solo economico.

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Poiché la progettazione della supply chain non è una attività frequente, molte persone non hanno familiarità esso. Ma, quando è fatto bene, il potenziale risparmio di costi è enorme. Vediamo quali sono i 7 fattori per creare una supply chain solida.
Posizione e la distanza: c’è bisogno di questo dati per definire la struttura di base della supply chain. Località comprende clienti, fornitori, magazzino, impianti di produzione, porti, aeroporti e così via. È possibile utilizzare il codice postale o coordinate GPS per trovare una posizione. Per trovare la distanza tra ciascun punto della rete, può seguire la linea retta o il profilo della strada attuale. Ma, quale approccio è più appropriato? || Continua a leggere

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