Archivio per la Categoria ‘Teoria’ Category

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La naturale evoluzione dello smart working che abbiamo sperimentato in questi mesi è il co working, non sempre nelle nostre abitazioni abbiamo lo spazio adatto per lavorare in smart working e poi rimaniamo animali sociali per questo abbiamo bisogno del confronto con gli altri. Il coworking consente di raggiungere questi obiettivi. || Continua a leggere

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L’agile volumetto di Stefano Bianchi illustra in maniera semplice e chiara i principali elementi della gestione del magazzino. Partendo dalla definizione di magazzino e di come si inserisce in azienda si passa in rassegna le varie tipologie di magazzino affrontando poi tematiche quali il layout, i sistemi di stoccaggio, i sistemi di movimentazione, il sistema informativo, gli indicatori di magazzino, l’automazione ed infine si affronta il tema della progettazione del magazzino.

Il testo di facile comprensione è ricco di esempi e schemi illustrativi che aiutano molto la comprensione dei temi trattati. Il libro è adatto sia a chi si approccia per la prima volta a questi argomenti sia a chi ha già qualche anno di esperienza.

Design Thinking

Gen
2020
06

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Il Design Thinking è un metodo che insegna a generare innovazione tangibile: non tecnologie fini a sé stesse, ma progetti realizzabili tecnicamente ed economicamente e capaci di rispondere in concreto ai bisogni e ai problemi delle persone.

In questo manuale troverai quello che serve per mettere in piedi un’organizzazione agile ed efficiente, capace di affrontare i rapidi cambiamenti del mercato grazie a processi basati sulla collaborazione e sul confronto costante e reiterato di esperienze e punti di vista. Con l’obiettivo di smettere di ragionare su quello che è per imparare a immaginare quello che dovrebbe essere.

Gli autori del libro sono Michael Lewrick, Patrick Link e Larry Leifer, che collaborano con numerose organizzazioni diffondendo il Design Thinking in tutto il mondo. Oltre a scrivere questo manuale hanno creato anche la ‘Design Thinking Playbook Community’, una comunità online aperta a tutti gli innovatori dove condividere idee, opinioni e proposte.

Knime

Dic
2019
05

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KNIME sta per Konstanz Information Miner. La piattaforma KNIME è open source e progettata per l’analisi e il reporting dei dati. È scritto in Java e costruito su Eclipse. Sono disponibili estensioni con funzionalità aggiuntive. La piattaforma ha componenti di machine learning incorporati. KNIME si integra con Weka, un altro progetto open source, che aggiunge algoritmi di machine learning al sistema. Il progetto R aggiunge anche funzionalità statistiche. || Continua a leggere

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La rivoluzione digitale sta investendo il mondo delle imprese, modificandone gli assetti strutturali, le logiche di funzionamento e i modelli di business. La tecnologia entra in modo nuovo nelle realtà aziendali e cambia le loro logiche competitive, molte volte in meglio, coinvolgendo nel processo evolutivo non solo gli aspetti operativi del management, ma anche quelli strategici. Il supply chain management si rende protagonista di questa evoluzione, sia dal punto di vista teorico che della pratica manageriale, attraverso un cambiamento delle logiche di gestione dei processi, non più lineari ma articolate, complesse e reticolari. In tal senso, se da un lato gli studiosi sono impegnati in uno sforzo di razionalizzazione e consolidamento del supply chain management come disciplina scientifica, dall’altro esso continua a evolversi come materia viva, seguendo traiettorie sempre nuove. Tra queste, il volume descrive e analizza nel dettaglio quelle collegate all’introduzione e all’adozione della tecnologia blockchain come strumento per migliorare l’efficienza e la sicurezza della catena della fornitura.

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Fattura digitale, scontrino digitale, pagamenti elettronici, la normativa sembra non dare tregua alle piccole imprese che hanno percepito tutto come l’ennesimo obbligo burocratico da assolvere. In realtà è necessario fare un cambio di prospettiva e non vedere la fattura elettronico come un obbligo e quindi trovare la soluzione più veloce e semplice al problema, ma vederlo come pungolo, come una spinta a cambiare i propri processi per renderli digitali. || Continua a leggere

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