Archivio per la Categoria ‘Teoria’ Category

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Il testo si presenta come un agile volumetto che mantiene le promesse del titolo illustrando quattro semplici modi per uscire dalla crisi a portata delle PMI che fanno leva sulle nuove tecnologie e sulla gestione della logistica. Il testo presenta una serie di esempi pratici presenta in maniera semplice le strategie utilizzate.
Recuperare efficienza e ridurre i costi con le nuove tecnologie, l’organizzazione “lean” e i nuovi software di gestione aziendale. Migliorare l’organizzazione aziendale recuperando efficienza e riducendo i costi non solo è possibile, ma è necessario. Ogni PMI italiana può sfruttare questo difficile momento per trasformare gli attuali problemi in opportunità e rilanciare la propria attività, creando le basi per una ripresa stabile e duratura. In sintesi le quattro  mosse efficaci e immediatamente operative per vincere la crisi con investimenti ridotti. Velocizzare il ciclo degli acquisti: portali fornitori, movimentazione wireless delle merci, riduzione scorte e migliore flusso finanziario. Snellire i flussi commerciali e utilizzare efficacemente CRM ed E-Commerce per trovare nuovi clienti senza “perdere” gli attuali (qualcuno sta cercando i tuoi prodotti). Introdurre la pianificazione di produzione e il controllo in “tempo reale” delle risorse aziendali, ottimizzando le scorte ed evolvendo dalla gestione del “mancante” all’MRP-II. Applicare in azienda i “miracoli” della telefonia IP integrandola con il sistema gestionale e con i nuovi sistemi per il controllo delle mail.

Introduzione – I nuovi modelli organizzativi e gli strumenti per raggiungere gli obiettivi – I problemi pratici delle PMI e le specifiche zone di intervento – Gli strumenti software con cui realizzare le “ 4 mosse”: i vantaggi dell’organizzazione aziendale con un ERP di seconda generazione – L’evoluzione dei processi di marketing e dei servizi di assistenza: I nuovi CRM – I nuovi sistemi commerciali on-line: i portali e-commerce B2B e B2C – Le nuove tecnologie per dialogare in tempo reale con agenti e tecnici fuori sede: la SFA sales force automation – Le nuove procedure di acquisto: I portali fornitori – Movimentare le merce con barcode e terminalini wireless – L’ottimizzazione delle scorte e il calcolo dei fabbisogni MRP – schedulazione  dei lavori di produzione  –  Controllo in tempo reale dei processi di produzione – Telefonia IP, mail e documenti integrati con il gestionale aziendale – Casi reali di successo.

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Lo spostamento di materiale pericoloso è soggetto a norme specifiche e rigide al fine di garantire l’incolumità delle addetti ai lavori e della collettività, e da tali norme non è possibile prescindere nella progettazione e gestione dalla supply chain. Per quanto riguarda il trasporto su strada è previsto un accordo internazionale che va sotto il nome di ADR (European Agreement concerning the International Carriage of Dangerous Goods by Road). L’ADR è l’accordo internazionale per il trasporto di merci pericolose su strada, giunto alla edizione 2009. L’ADR viene aggiornato tenendo presenti le innovazioni tecnologiche con cadenza biennale; dal 1° gennaio è in vigore l’ADR 2009, in forma transitoria fino al 30 giugno 2009 e definitiva dal 1° luglio. Fino a quest’ultima data, l’ADR 2007 coesisterà con la nuova versione e sarà facoltà del soggetto coinvolto scegliere quale delle due rispettare.
L’accordo è composto da 17 articoli e un protocollo d’intesa, Allegato A e Allegato B.
La merce risulta essere suddivisa:

  • Per CLASSE con lo stesso pericolo principale,
  • Per ARTICOLO stessi pericoli secondari e primari,
  • Per LETTERA a, b, c, identificano la pericolosità: a molto pericoloso, b pericoloso, c basso grado di pericolosità.

L’Allegato A è formato da 7 parti: 1) prescrizioni generali, cioè definizioni, formazione degli addetti, deroghe, esenzioni; 2) classificazione delle merci pericolose, cioè principi (norme e prove) di classificazione e ripartizione delle materie in classi; 3) elenco nominativo delle materie pericolose e relative prescrizioni (tabelle); 4) prescrizioni per imballaggi e cisterne; 5) procedure di spedizione, cioè etichette, pannelli, marcature, documento di trasporto; 6) requisiti di costruzione e di prova per imballaggi e cisterne; 7)disposizioni sulle modalità di trasporto, carico, scarico e movimentazione.
L’Allegato B contiene prescrizioni riguardanti i mezzi e le operazioni di trasporto: è formato da 2 parti, la 1ª sono requisiti riguardanti le unità di trasporto e il relativo personale, equipaggiamenti, documenti di viaggio, formazione conducenti, sorveglianza veicoli; la 2ª riguarda requisiti per la costruzione e l’approvazione dei veicoli.

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Un sistema di produzione flessibile è in grado di produrre una gamma di parti o prodotti senza perdite di tempo necessarie per passare da una tipologia di prodotto all’altra. Riprogrammazione e setup fisico avvengono senza che vi siano perdite di tempo di produzione. Il sistema di produzione flessibile può produrre simultaneamente varie combinazioni di parti o prodotti anziché richiedere un approccio basato sulla produzione per lotti. Si tratta di un sistema di produzione altamente competitivo, efficace soprattutto per la produzione in medio o basso volume di prodotti, come nell’industria di automobili, aerei, acciaio, elettronica.
I tipici elementi di un FMS sono:

  • macchine a controllo numerico CNC, equipaggiate da un gestore degli utensili (questi ultimi si possono cambiare) e con la capacità di eseguire una grande varietà di operazioni;
  • magazzini dove i pezzi attendono di essere lavorati, sia in ingresso ed in uscita dalle macchine (buffer locali) che centrali nel sistema;
  • la stazione di carico e di scarico dei pezzi dall’FMS;
  • Pallet, ovvero dispositivi standardizzati per lo spostamento dei pezzi nel sistema (attrezzature speciali fissano i pezzi sui pallets);
  • Un sistema di trasporto che sposta i pezzi e gli utensili da una macchina all’altra.

Il sistema di trasporto può essere costituito da carrelli, nastri, robots ed è guidato automaticamente e controllato da un calcolatore. I principali vantaggi di un sistema flessibile di produzione sono i seguenti:

  • Aumento della produttività
  • Riduzione dei costi di lavorazione
  • Miglioramento delle condizioni di sicurezza degli operatori
  • Miglioramento delle condizioni generali di lavoro
  • Miglioramento della qualità del prodotto
  • Riduzione del tempo totale di produzione di un singolo pezzo
  • Esecuzione di processi non realizzabili manualmente
  • Riduzione dei costi derivanti dalla non automazione della produzione
  • Riduzione degli effetti negativi derivanti dalla mancanza di manodopera

PERT

nov
2010
11

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La tecnica PERT è una tecnica di gestione dei progetti nata con l’obiettivo di ridurre i tempi ed i costi del progetto. Il PERT è uno strumento di programmazione reticolare che descrive in modo grafico le relazioni di causa – effetto, di precedenza logica e successione temporale che intercorrono fra diverse attività del progetto.

Il concetto di fondo dei diagrammi reticolari consiste nel vedere il progetto come una serie di attività interrelate. Le attività sono unità di lavoro elementari che vanno completate per raggiungere gli obiettivi del progetto. Questo diviene così la rappresentazione grafica del lavoro da fare perché il progetto sia completato: non indica soltanto i fabbisogni di tempo, ma anche i rapporti di dipendenza tra le attività. Ciò significa che il reticolo evidenzia quali attività vanno portate a termine prima che le altre possano cominciare. Il PERT mette l’accento sulla valutazione delle tempistiche e si serve di concetti di origine probabilistica al fine di ottimizzare le stime. I costi vengono considerati in relazione ai tempi, ma non in modo esplicito.

Il modello PERT trova una ampia applicazione in quelle situazioni in cui non sono ben noti i prodotti e i processi, mentre la cultura del progetto è abbastanza forte. Inoltre presume che siano ben definite le relazioni tra le attività, ma che ci sia poca storia precedente su cui basare le valutazioni dei tempi; quindi ci chiede di pensare in termini di stime (ottimistica, pessimistica e più probabile). Il metodo PERT si rivela particolarmente utile nelle imprese che lavorano per commessa, inoltre si ottengo grandi vantaggi dall’utilizzo di software di Project Management, alcuni dei quali open source.

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