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	<title>Infologis</title>
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	<description>informatica e logistica per le PMI</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 May 2013 08:37:28 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Magazzino ecommerce e magazzino reale</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 08:37:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Paolo Calzolaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione scorte]]></category>
		<category><![CDATA[Teoria]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[Scorta]]></category>
		<category><![CDATA[sistema informativo]]></category>

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		<description><![CDATA[      
      Le imprese che utilizzano un canale di vendita sia tradizionale che ecommerce hanno la problematica di gestire il magazzino per entrambi i canali. Per tale problematica esistono diverse possibili soluzioni. Fondamentalmente si ha possibilità di gestire un magazzino unico o due magazzini separati. Nel caso del magazzino unico si ha una migliore gestione delle scorte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[      
      <p style="text-align: justify;"><a href="http://www.infologis.biz/wp-content/uploads/2013/04/MagazzinoEcommerce.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3804" title="MagazzinoEcommerce" src="http://www.infologis.biz/wp-content/uploads/2013/04/MagazzinoEcommerce.jpg" alt="" width="480" height="253" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le imprese che utilizzano un canale di vendita sia tradizionale che ecommerce hanno la problematica di gestire il magazzino per entrambi i canali. Per tale problematica esistono diverse possibili soluzioni. Fondamentalmente si ha possibilità di gestire un magazzino unico o due magazzini separati.<span id="more-3803"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso del magazzino unico si ha una migliore gestione delle scorte ed un livello più basso di magazzino ma si ha l’esigenza che le informazioni siano sincronizzate altrimenti si corre il rischio di vendere merce che non è più presente in magazzino. La sincronizzazione completa si ha quando il gestionale ed il software ecommerce accedono alla stessa base dati, ma questo non sempre è possibile in quanto solitamente i due software sono diversi e utilizzano basi dati differenti pertanto è necessario procedere periodicamente ad un scambio dati tra i due software, le frequenza dipende dal numero di articoli trattati e dal numero delle ordinazioni, maggiori sono e più alta deve essere le frequenza di aggiornamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso di due magazzini separati si corre il rischio di avere della merce invenduta in quanto non disponibile per un determinato canale, in questo caso è importante impostare degli avvisi per il sotto scorta in modo da trasferire tempestivamente la giacenza da un magazzino ad un altro. La prima soluzione è quella più dispendiosa da attuare dal punto di vista del sistema informativo ma è quella che consente di ridurre le scorte e migliorare le performance aziendali, pertanto in fase di valutazione della piattaforma ecommerce è fondamentale valutare quali siano i costi per tenere sincronizzati il gestionale con l’ecommerce.</p>
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		<title>Commercio elettronico e XML. Scenari, tecnologie, applicazioni</title>
		<link>http://www.infologis.biz/2013/05/21/commercio-elettronico-e-xml-scenari-tecnologie-applicazioni/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 08:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Paolo Calzolaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Teoria]]></category>
		<category><![CDATA[EDI]]></category>
		<category><![CDATA[marketplace]]></category>

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		<description><![CDATA[      
      Commerciare significa svolgere attività di  marketing  e poi scambiare effettivamente beni o servizi tra acquirenti e venditori. Parallelamente a quello dei beni, vi è un flusso che coinvolge tutti i soggetti ( partner  commerciali, finanziari, logistici) che si scambiano informazioni strutturate (dai cataloghi agli ordini di acquisto, dai documenti di trasporto a quelli di pagamento). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[      
      <p style="text-align: justify;">Commerciare significa svolgere attività di  marketing  e poi scambiare effettivamente beni o servizi tra acquirenti e venditori. Parallelamente a quello dei beni, vi è un flusso che coinvolge tutti i soggetti ( partner  commerciali, finanziari, logistici) che si scambiano informazioni strutturate (dai cataloghi agli ordini di acquisto, dai documenti di trasporto a quelli di pagamento).<span id="more-3792"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;applicazione delle tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione a tali flussi informativi, cioè il Commercio Elettronico, consente, anzi richiede, di ridisegnare le relazioni e le procedure commerciali.</p>
<p style="text-align: justify;">Internet, infrastruttura di comunicazione e cooperazione aperta ed universale, consente oggi anche alle Piccole e Medie Imprese (PMI) di accedere ad applicazioni di Commercio Elettronico. In tale ambito, XML, un linguaggio della stessa famiglia di HTML, consente di strutturare e marcare i documenti, favorendone la riusabilità, la flessibilità e l&#8217;apertura ad applicazioni complesse. XML permette quindi di superare le incompatibilità dei formati e dei programmi applicativi e, conseguentemente, facilita la cooperazione tra operatori di una medesima filiera produttiva e distributiva (secondo i modelli organizzativi di filiera e di settore noti come  E-marketplace  ,  Supply Chain Management  ).</p>
<p style="text-align: justify;">Il volume, indirizzato a tutti coloro che hanno interesse al tema del Commercio Elettronico, introduce alla conoscenza di XML e descrive scenari organizzativi, tecnici, applicativi e casi di studio significativi come quello del Tessile-Abbigliamento.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fabbisogno o ripristino ? Come scegliere</title>
		<link>http://www.infologis.biz/2013/05/17/fabbisogno-o-ripristino-come-scegliere/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 08:52:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Paolo Calzolaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione scorte]]></category>
		<category><![CDATA[Pratica]]></category>
		<category><![CDATA[Rotazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scorta]]></category>

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		<description><![CDATA[      
      Le tecniche per stabilire come approvvigionarsi (sia materiale in acquisto che produzione) possono essere divise in due grandi tipologie: Fabbisogno e ripristino. Fabbisogno: Con questo metodo si accumula il materiale con adeguato anticipo il materiale in vista di un futuro prelievo. Ripristino: Si mantiene a scorta un livello adeguato di materiale che viene ripristinato solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[      
      <p style="text-align: justify;"><a href="http://www.infologis.biz/wp-content/uploads/2013/04/RipristinoFabbisogno.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3819" title="RipristinoFabbisogno" src="http://www.infologis.biz/wp-content/uploads/2013/04/RipristinoFabbisogno.jpg" alt="" width="640" height="240" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le tecniche per stabilire come approvvigionarsi (sia materiale in acquisto che produzione) possono essere divise in due grandi tipologie: Fabbisogno e ripristino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fabbisogno</strong>: Con questo metodo si accumula il materiale con adeguato anticipo il materiale in vista di un futuro prelievo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ripristino</strong>: Si mantiene a scorta un livello adeguato di materiale che viene ripristinato solo in seguito ad un prelievo.<span id="more-3818"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le due tecniche presentano vantaggi e svantaggi, infatti le tecniche a fabbisogno tendono a mantenere un livello più basso di magazzino ma necessitano di informazioni puntuali sui prelievi futuri di magazzino, mentre le tecniche a ripristino tendono a mantenere un livello più alto di magazzino ma necessitano di meno informazioni per essere gestite.</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta tra tecnica a fabbisogno o ripristino dipende dal profilo della domanda, una domanda sporadica è meglio gestita con una tecnica a fabbisogno, mentre una domanda di tipo dipendente è meglio gestita con una tecnica a ripristino.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo una semplice procedura per scegliere la tecnica di approvvigionamento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Analisi del profilo della domanda</strong>: Identificare la tipologia di domanda in base allo storico dei prelievi, per l’analisi può essere utile l’algoritmo presentato in questo articolo(http://www.infologis.biz/2010/09/01/individuare-il-tipo-di-domanda/)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scelta della tecnica di approvvigionamento</strong>: Per ogni articolo in base alla tipologia di domanda abbinare la tecnica di approvvigionamento più adatta. Uno schema per l’abbinamento potrebbe essere il seguente:</p>
<p style="text-align: justify;">Domanda dipendente: Fabbisogno</p>
<p style="text-align: justify;">Domanda indipendente: Se regolare Ripristino , se irregolare fabbisogno</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Monitoraggio delle performance</strong>: Per ogni articolo bisogna valutare se la tecnica scelta sia quella più adatta valutando, l’indice di rotazione, la giacenza media, obsolescenza, stockout.</p>
<p style="text-align: justify;">L’aggiornamento delle tecniche di approvvigionamento va effettuato con periodicità che dipende dalla turbolenza ambientale in cui opera l’impresa, ovvero maggiori sono in mercati in cui opera, oppure c’è una forte variazione della domanda e del prezzo di vendita maggiore deve essere la frequenza di aggiornamento delle tecniche di approvvigionamento.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crescere con l&#8217;outsourcing logistico</title>
		<link>http://www.infologis.biz/2013/05/15/crescere-con-loutsourcing-logistico/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 08:42:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Paolo Calzolaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Distribuzione e trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Pratica]]></category>
		<category><![CDATA[logistica]]></category>
		<category><![CDATA[negozio]]></category>

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		<description><![CDATA[      
      L’outsourcing logistico consente di delegare ad altri la gestione di attività come il magazzino o la consegna dei prodotti. Questa possibilità consente ad un piccola impresa di poter crescere senza sostenere i costi di un struttura logistica e concentrarsi sulla sua attività principale. Vediamo due casi di piccole aziende che hanno adottato l’outsourcing logistico ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[      
      <p style="text-align: justify;"><a href="http://www.infologis.biz/wp-content/uploads/2013/04/outsorcinglogistico.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3837" title="outsorcinglogistico" src="http://www.infologis.biz/wp-content/uploads/2013/04/outsorcinglogistico.jpg" alt="" width="640" height="285" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’outsourcing logistico consente di delegare ad altri la gestione di attività come il magazzino o la consegna dei prodotti. Questa possibilità consente ad un piccola impresa di poter crescere senza sostenere i costi di un struttura logistica e concentrarsi sulla sua attività principale.<span id="more-3836"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo due casi di piccole aziende che hanno adottato l’outsourcing logistico ed i vantaggi ottenuti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Espandersi in mercati lontani</strong>. Un piccolo forno in provincia di Salerno produce biscotti dolci e salati che sono molto apprezzati dai clienti locali, ma iniziano ad essere richiesti anche da altre regioni grazie ai turisti che vengono in estate ed alcuni clienti che per necessità lavorative sono emigrati nel nord Italia. Il forno decide quindi di aprire un negozio online per vendere i propri prodotti, ma ben presto le spedizioni diventano difficoltose così il proprietario decide di affidare la gestione logistica ad un corriere espresso conferendo quotidianamente la produzione e lasciando quindi la gestione del magazzino, la gestione degli ordini e le spedizioni al corriere espresso, in questo modo il forno può concentrarsi unicamente nel produrre e far conoscere il proprio prodotto, partecipando a varie fiere in giro per l’Italia consapevole che qualsiasi cliente sul territorio italiano può ricevere i suoi prodotti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Aumentare il volume di attività</strong>: Il titolare di un negozio di Roma che commercializza materiale elettrico ha una grande passione per i modellini radiocomandati, in modo particolare elicotteri, che in parte commercializza nel suo negozio. Ha un grande conoscenza dei produttori italiani e stranieri di elicotteri, decide così dedicarsi al commercio all’ingrosso di questi modelli elettrici. Il titolare non ha la struttura logistica per importare da varie nazioni e distribuire sul territorio italiano il prodotto venduto, inoltre non possiede competenze in materia di dogane. Decide quindi di affidarsi ad un provider logistico che gestisce l’importazione, lo stoccaggio in diversi magazzini e la distribuzione ai negozi nelle varie regioni italiane. Il titolare del negozio si dedica alla ricerca dei fornitori, visitando i produttori in vari paesi e testando i loro prodotti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Weka</title>
		<link>http://www.infologis.biz/2013/05/11/weka/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 08:39:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Paolo Calzolaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Software Open source]]></category>
		<category><![CDATA[analisi dei dati]]></category>
		<category><![CDATA[grafi]]></category>

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		<description><![CDATA[      
      Weka è software scritto interamente in java costituito da una collezione di funzioni e diversi algoritmi di data mining per l&#8217;analisi dei dati, il tutto utilizzabile attraverso un’interfaccia grafica semplice. Weka mette a disposizione all&#8217;avvio quattro diverse modalità di lavoro selezionabili con il mouse: Explorer, Knowledge Flow, Experimenter e Simple CLI; esse possono essere utilizzate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[      
      <p style="text-align: justify;">Weka è software scritto interamente in java costituito da una collezione di funzioni e diversi algoritmi di data mining per l&#8217;analisi dei dati, il tutto utilizzabile attraverso un’interfaccia grafica semplice.<span id="more-3788"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Weka mette a disposizione all&#8217;avvio quattro diverse modalità di lavoro selezionabili con il mouse: Explorer, Knowledge Flow, Experimenter e Simple CLI; esse possono essere utilizzate contemporaneamente e gestiscono in modo differente l&#8217;approccio con cui si affronta il lavoro sui dati di interesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Explorer è l&#8217;interfaccia grafica che permette in modo esaustivo di elaborare i dati e di visualizzarli con ampie possibilità di scelta. Explorer è l’interfaccia che permette di accedere a tutti gli algoritmi presenti in Weka nell’intero processo di elaborazione dei dati.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’alternativa a Explorer per elaborare i dati in Weka, consiste nell’utilizzare questa interfaccia che organizza ed elabora i dati impostati in maniera schematica e sintetica. Più in dettaglio l’utente seleziona un componente (rappresentato da un’icona) da una tool bar, lo posiziona nella finestra di lavoro e lo collega graficamente ad altri elementi già presenti nell’area di lavoro tramite frecce, ogni icona rappresenta una particolare elaborazione sui dati: apertura di file, salvataggio, applicazione di algoritmi di data mining e infine visualizzazione grafica. L’ordine con cui avvengono le operazioni viene stabilito al momento di collegare le frecce tra le icone, c’è sempre un’icona di partenza rappresentata dall’apertura di un file (arff o csv ad esempio) e da questa possono diramarsi una o più frecce che indicano una o più elaborazioni contemporanee di algoritmi.</p>
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		<title>Il modello di business</title>
		<link>http://www.infologis.biz/2013/05/09/il-modello-di-business/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 08:35:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Paolo Calzolaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[supply chain management]]></category>
		<category><![CDATA[Teoria]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[decisioni]]></category>
		<category><![CDATA[modelli]]></category>

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		<description><![CDATA[      
      Un modello di business  indica in che modo una azienda sta in piedi, ovvero come genera profitti. L’esigenza di definire un modello di business è divenuta sempre più forte con l’avvento di internet che ha introdotto nuovi modelli di business allargando la base di quelli esistenti. Il modello di business spiega in che modo una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[      
      <p style="text-align: justify;"><a href="http://www.infologis.biz/wp-content/uploads/2013/04/BusinessModel.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3801" title="BusinessModel" src="http://www.infologis.biz/wp-content/uploads/2013/04/BusinessModel.png" alt="" width="640" height="302" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un modello di business  indica in che modo una azienda sta in piedi, ovvero come genera profitti. L’esigenza di definire un modello di business è divenuta sempre più forte con l’avvento di internet che ha introdotto nuovi modelli di business allargando la base di quelli esistenti. Il modello di business spiega in che modo una azienda crea, fornisce e acquista valore.<span id="more-3800"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un modello di business è formato da nove elementi collegati tra di loro:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Clienti</li>
<li style="text-align: justify;">Valore</li>
<li style="text-align: justify;">Canali</li>
<li style="text-align: justify;">Relazioni</li>
<li style="text-align: justify;">Ricavi</li>
<li style="text-align: justify;">Risorse</li>
<li style="text-align: justify;">Attività</li>
<li style="text-align: justify;">Partner</li>
<li style="text-align: justify;">Costi</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questi nove elementi combinati in maniera differente danno luogo a diversi modelli economici. Avere chiaro quale sia il proprio modello di business è importante anche per una piccola impresa, in quanto permette di capire quali sono gli spazi di manovra e che decisioni prendere. Molto spesso vengono avviate attività anche in settori tradizionali e consolidati (ad esempio un bar oppure un negozio di abbigliamento) senza però aver chiaro quale è il modello di business è possibile realizzare e se questo sia sostenibile. Definire un modello di business non è una cosa complicatissima e bastano una penna ed un foglio di carta, al massimo un foglio di calcolo se vogliamo approfondire la struttura dei costi e dei ricavi.</p>
<p style="text-align: justify;">Avviare una attività senza aver chiaro quale sia il vostro modello economico ci porta vicini al fallimento dell’impresa ancora prima di iniziare. Su internet esistono molte risorse disponibili, molte delle quali gratuite che aiutano a definire un modello economico ed esistono diverse strutture che aiutano nella definizione del business model, eppure in molti pensano tanto io devo aprire solo un piccolo bar non devo certo fondare una nuova facebook!!!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Prendere decisioni tempestive</title>
		<link>http://www.infologis.biz/2013/05/07/prendere-decisioni-tempestive/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 08:32:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Paolo Calzolaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[supply chain management]]></category>
		<category><![CDATA[Teoria]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[decisioni]]></category>

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		<description><![CDATA[      
      Mercati imprevedibili, nuove tecnologie che cambiano continuamente, nuove normative, sono solo alcuni elementi che rendono turbolento l’ambiente in cui operano le imprese, e chi vi lavora ha la necessità di prendere decisioni che siano allo stesso tempo efficaci e tempestive. Immaginate di essere in una stanza ed il vostro obiettivo è quello di uscirne, benché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[      
      <p style="text-align: justify;"><a href="http://www.infologis.biz/wp-content/uploads/2013/04/DecisioniTempestive.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3798" title="DecisioniTempestive" src="http://www.infologis.biz/wp-content/uploads/2013/04/DecisioniTempestive.jpg" alt="" width="640" height="261" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Mercati imprevedibili, nuove tecnologie che cambiano continuamente, nuove normative, sono solo alcuni elementi che rendono turbolento l’ambiente in cui operano le imprese, e chi vi lavora ha la necessità di prendere decisioni che siano allo stesso tempo efficaci e tempestive.<span id="more-3797"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Immaginate di essere in una stanza ed il vostro obiettivo è quello di uscirne, benché sia una situazione abbastanza banale è necessario prendere una serie di decisioni, vado a destra oppure a sinistra, sposto la sedia, passo a fianco al mobile e così via. Immaginate ora di essere al buio, certamente riuscireste ad uscire dalla stanza ma impieghereste più tempo e correte il rischio di andare a sbattere contro un mobile.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è quello che accade a chi prende decisioni in azienda senza l’adeguato supporto informativo, riesce comunque a raggiungere il proprio obiettivo (non sempre questo è vero per le imprese medio grandi) ma sostenendo costi maggiori ed impiegando maggiore tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora sostenere costi elevati sia che operiamo in un ambiente tranquillo piuttosto che turbolento non è mai cosa saggia (il denaro è una risorsa scarsa e prima o poi finisce), prendere invece decisioni veloci non  era fino a qualche decennio fa fondamentale, le imprese riuscivano a sopravvivere comunque perché il contesto ambientale era molto meno turbolento di adesso. Ora riuscire a raggiungere l’obiettivo in minore tempo può fare la differenza tra una azienda che sopravvive ed una che fallisce, ritornando alla stanza immaginate che ci sia una bomba ad orologeria, ovviamente uscire in tempo dalla stanza diventa fondamentale. Anche per una piccola o micro impresa diventa vitale avere visibilità sul mercato e sui processi, la differenza rispetto ad una grande impresa è negli strumenti utilizzati.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Nella vostra azienda avete acceso la luce oppure vi muovente al buio?</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Etichette elettroniche</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 08:48:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Paolo Calzolaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione magazzino]]></category>
		<category><![CDATA[Pratica]]></category>
		<category><![CDATA[etichetta]]></category>
		<category><![CDATA[negozio]]></category>

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		<description><![CDATA[      
      Grazie ai codici a barre e alle casse dotate di scanner oggi non è più indispensabile applicare etichette con i prezzi alle confezioni. Di conseguenza è divenuto più importante utilizzare etichette adeguate sugli scaffali, che forniscano al consumatore tutte le informazioni su prezzo e prodotto. L’applicazione manuale di etichette cartacee sugli scaffali, oltre a comportare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[      
      <p style="text-align: justify;"><a href="http://www.infologis.biz/wp-content/uploads/2013/04/EtichetteElettroniche.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3816" title="EtichetteElettroniche" src="http://www.infologis.biz/wp-content/uploads/2013/04/EtichetteElettroniche.jpg" alt="" width="480" height="281" /></a>Grazie ai codici a barre e alle casse dotate di scanner oggi non è più indispensabile applicare etichette con i prezzi alle confezioni. Di conseguenza è divenuto più importante utilizzare etichette adeguate sugli scaffali, che forniscano al consumatore tutte le informazioni su prezzo e prodotto. L’applicazione manuale di etichette cartacee sugli scaffali, oltre a comportare un dispendio di tempo e personale, può essere soggetta a errori e questa situazione genera insoddisfazione e diffidenza nei confronti dei prezzi esposti, nonché perdite nel volume di affari realizzato dall’esercente.<span id="more-3815"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’utilizzo di un sistema di etichettatura elettronico è la soluzione ideale. Parte integrante del sistema di gestione dei prodotti e del metodo di vendita adottati nel negozio, questo sistema consente modifiche dei prezzi automatizzate e tempestive, garantendo la massima coerenza tra etichette sugli scaffali, scanner di cassa e gestione merci. Ciò consente di lavorare con calma, evitando fastidiose procedure di stampa e l‘applicazione manuale di etichette cartacee nella corretta posizione dello scaffale. Inoltre, con più tempo a disposizione, il personale può dedicarsi all’allestimento degli scaffali e curare i rapporti con i clienti. Le etichette elettroniche  non sono un semplice sostituto delle classiche etichette cartacee.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie alla flessibilità di gestione dei prezzi, l’esercente dispone di un valido strumento per implementare nuovi modelli di offerta, come le promozioni “happy hour”, che consentono di incrementare competitività e margini. Le etichette elettroniche inoltre non si limitano a fornire al consumatore informazioni sul prodotto, il prezzo ed eventualmente i punti fedeltà, ma offrono al personale del punto vendita importanti dettagli sulla gestione delle merci, quali la posizione sullo scaffale, i quantitativi da riassortire, la data dell’ultimo ritocco ai prezzi, la data di consegna di un articolo esaurito, la situazione delle giacenze di magazzino e così via contribuendo in questo modo ad incrementare la produttività del punto vendita.</p>
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		<title>OSCommerce</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 13:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Paolo Calzolaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Software Open source]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>

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      OsCommerce è un software per ecommerce che propone una configurazione piuttosto rapida e lineare, oltre ad una vasta varietà di funzionalità. In caso di necessità, esiste inoltre una numerosa ed attiva comunità che segue OsCommerce, sempre disponibile a risolvere i dubbi di ogni genere. Oltre alle funzionalità classiche, questo sistema supporta più valute, permette la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[      
      <p style="text-align: justify;">OsCommerce è un software per ecommerce che propone una configurazione piuttosto rapida e lineare, oltre ad una vasta varietà di funzionalità. In caso di necessità, esiste inoltre una numerosa ed attiva comunità che segue OsCommerce, sempre disponibile a risolvere i dubbi di ogni genere. Oltre alle funzionalità classiche, questo sistema supporta più valute, permette la stampa delle fatture direttamente da video e permette l&#8217;effettuazione in modo semplice di un backup del database.</p>
<p style="text-align: justify;">Il software permette di creare un catalogo di prodotti on line. Il visitatore del sito si troverà di fronte la vetrina di un vero negozio. Si potranno fare ricerche, leggere le recensioni, guardare le foto o navigare le categorie dei prodotti per trovare l’oggetto dei propri desideri. I prodotti in vendita sono catalogati i prodotti, in base alle logiche e ad i campi del venditore. Inoltre il software ha funzionalità che permettono di gestire vetrine o offerte speciali.</p>
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		<title>Scegliere il gestionale</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 08:53:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Paolo Calzolaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pratica]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi informativi]]></category>
		<category><![CDATA[sistema informativo]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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      Avere un sistema informativo può fare la differenza tra una azienda che sopravvive alla crisi rispetto ad una che chiude bottega, e tale considerazione è valida anche per piccole o mirco imprese come possono essere un negozio o un piccolo artigiano. Sul mercato esistono diversi programmi gestionali sia commerciali che open source ( che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[      
      <p style="text-align: justify;">Avere un sistema informativo può fare la differenza tra una azienda che sopravvive alla crisi rispetto ad una che chiude bottega, e tale considerazione è valida anche per piccole o mirco imprese come possono essere un negozio o un piccolo artigiano.<span id="more-3852"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sul mercato esistono diversi programmi gestionali sia commerciali che open source ( che non significa gratuito, anche se non si paga la licenza ci sono comunque dei costi ad esempio per l&#8217;installazione e configurazione), ed in modo particolare il mercato italiano è ricchissimo di programmi che promettono di amministrare la propria azienda. In questo video post vederemo quali sono le caratteristiche minime di cui tener conto quanto una piccola impresa deve scegliere il gestionale.</p>
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