Articoli Taggati ‘agroalimentare’

scritto da | on , , , | Nessun commento

La supply chain del settore agroalimentare non è particolarmente complessa, ma è costosa e inefficiente. Vi sono pertanto ampi margini di miglioramento.

Per realizzare questi margini di miglioramento occorre superare problemi strutturali (medio-lungo) e culturali/comportamentali (breve-medio). Per superare tali ostacoli è necessario sviluppare progetti per il trasferimento della conoscenza logistica riprendendo i “progetti di filiera” e implementandoli su diverse scale territoriali, promuovendo quindi l’adozione di modelli logistici vincenti per le specifiche filiere (anche attraverso la costituzione di agenzie settoriali per la diffusione delle best practice). || Continua a leggere

scritto da | on , , | Nessun commento

La scelta del materiale d’imballaggio più idoneo per un certo alimento è un processo molto complesso influenzato sia dalla natura dell’alimento, dalla natura del materiale e dal rapporto tra contenuto e contenitore sia da considerazioni economico-finanziarie, commerciali, di marketing e di inquinamento ambientale. Attualmente i materiali più usati nell’imballaggio alimentare sono il vetro, i metalli, la carta, il cartone e le materie plastiche, mentre sono in calo il legno e i tessuti. La salubrità e la sicurezza dei cibi è una questione di grande interesse per la collettività ed una delle maggiori preoccupazioni riguarda la migrazione di sostanze tossiche dai materiali d’imballaggio a contatto con l’alimento all’alimento stesso. In Italia l’idoneità alimentare di un materiale d’imballaggio è disciplinata da circa 35 anni, mentre a livello europeo da più di 25. Tale sovrapposizione di norme nazionali e comunitarie rende la materia complicata e soggetta a frequenti modifiche, tuttavia possono essere individuati alcuni principi fondamentali comuni alle due legislazioni: || Continua a leggere

scritto da | on , , , | Nessun commento

Il sistema agroalimentare è definito come l’insieme complesso di attività coinvolte nel flusso di beni e servizi dal punto iniziale delle aziende agricole ai consumatori finali. Lo spreco in  tale sistema tocca tutti gli step della catena produttiva: produzione, trasformazione, distribuzione e consumo. || Continua a leggere

scritto da | on , , | Nessun commento

Il centro studi Confindustria classifica  come BBF (bello e ben fatto) i prodotti che hanno un valore medio all’esportazione che supera del 20% la media dei concorrenti europei. Si tratta di prodotti di alta qualità (escludendo la fascia del lusso e superlusso), acquistabili dai “nuovi ricchi” (ovvero con reddito maggiore di 30 mila dollari). Secondo i dati della ricerca del Centro Studi di Confindutria tali nuovi ricchi tra cinque anni, nel 2017, saranno circa 192 milioni e la metà sarà in Cina, India e Brasile, anche se anche per gli Stati Uniti si prevede una crescita piuttosto indicativa target che appare molto interessante per il made in Italy alimentare. I mercati emergenti sono più rischiosi perché spesso penalizzati dalle barriere commerciali, tariffarie e non tariffarie, che per l’alimentare sono più alte e con la crisi tendono a crescere. || Continua a leggere

scritto da | on , , | Nessun commento

L’Italia, all’interno dell’Europa, ha tradizionalmente svolto la funzione di “cerniera culturale” fra le civiltà del mondo ed, in particolare, di “ponte” tra Mediterraneo, Balcani, Africa e Medio Oriente. “Expo Milano 2015, Italia” vuole essere un momento privilegiato di incontro, riflessione e discussione nel corso del quale le Organizzazioni Internazionali, i Governi, le Organizzazioni Non Governative, la Società Civile, la Comunità Scientifica, le Imprese potranno conoscere delle best-practices poste in essere, proporre nuovi e concreti percorsi per l’avvenire, mettere a fattor comune le competenze acquisite, creare opportunità per una proficua collaborazione tra le diverse Organizzazioni pubbliche e private al fine di contribuire allo sviluppo dell’umanità nel suo complesso. || Continua a leggere

scritto da | on , , | Nessun commento

I consumatori sono sempre più coscienti ed esigenti in termini di scelta del brand, qualità del prodotto, questioni etiche e di salute particolarmente per l’85% del totale che risiedono nei “mercati emergenti”. Possiamo individuare alcuni paradigmi di consumo. || Continua a leggere

Pagina 1 di 212

News