Articoli Taggati ‘Automotive’

IMDS

set
2011
23

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In seguito all’entrata in vigore della Direttiva 2000/53/CE – ELV (End of Life Vehicle) tutti i più grandi produttori di autoveicoli hanno realizzato un progetto congiunto implementando, con l’apporto della Software-house americana EDS, il sistema denominato IMDS (International Material Data System).

IMDS è un sistema informatico via Internet, per mezzo del quale tutti i fornitori diretti e indiretti, a cascata, possono inserire le informazioni di base relative alla composizione di massima dei propri prodotti in un foglio elettronico MDS (Material Data Sheet) ed inviarle al proprio cliente, lungo tutta la catena di fornitura fino ad arrivare alla casa automobilistica. La lista di riferimento è denominata GADSL (Global Automotive Declarable Substance List), contiene un elenco di circa 90 sostanze suddivise in “proibite” e “da dichiarare” che ci si aspetta possano essere contenute nella componentistica dell’auto. || Continua a leggere

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Il settore automotive rappresenta da sempre un segmento di estrema rilevanza nelle economie europea, giapponese e americana. La complessità tecnica di un’automobile ha spinto a cercare e implementare nuove tecniche produttive e gestionali più efficienti ed efficaci, che successivamente sono state trasferite anche ad altri settori produttivi. Pertanto, è possibile affermare che attualmente l’industria automobilistica rappresenta una forza trainante nello sviluppo di un Paese. La logistica del settore automotive si caratterizza per la notevole complessità del prodotto finale che è costituito da numerosi componenti e lo stesso prodotto può presentare diverse configurazioni, inoltre i clienti sono geograficamente molto distribuiti. La supply chain si caratterizza quindi per la presenza di numerosi attori che devono essere coordinati affinché le centinaia di migliaia di singole componenti arrivino a formare il prodotto finale e che questo poi arrivi all’utilizzatore finale. Se il governo di questa supply chain è sicuramente demandato alle grandi imprese multinazionali, nell’universo automotive si muovono tantissime piccole imprese che contribuiscono alla realizzazione del prodotto finale. Comprendere le logiche di questa supply chain diventa fondamentale per una piccola impresa per integrarsi in maniera fluida ed evitare di subire i processi piuttosto che farne parte. Una piccola impresa che ha chiaro quale sia il flusso fisico ed informativo riesce ad offrire un servizio migliore al cliente. In diversi casi migliorare il servizio può essere questione di poco, ad esempio dotarsi di un pc, avere un sistema di gestione degli ordini, avere un magazzino ordinato. Possono sembrare delle banalità eppure molte piccole aziende del settore seppur preparate dal punto di vista tecnico si perdono nella gestione logistica fornendo un servizio di pessima qualità al cliente.

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Regione Lazio, Università degli Studi di Cassino, Fiat  Group Spa, Crf Scpa, Elasis Scpa, il Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Lazio Meridionale e due pmi (Sde Srl e Nipa Srl) hanno firmato l’Accordo di Programma per le nuove infrastrutture di Cassino, per aumentare la competitività della produzione e sviluppare l’indotto del settore automobilistico.

Lo stabilimento Fiat di Cassino, informa una nota, sarà il primo in Europa a poter fabbricare in contemporanea tre modelli su una sola linea di produzione. Per il progetto che punta a rendere più competitiva la Fiat di Cassino si entra ora nella fase operativa grazie alla firma dell’Accordo di Programma per il quale la Regione ha destinato circa 18,5 mln euro, di cui 8,413 mln provenienti dai fondi PorFesr 2007-2013 e 10 mln di fondi Fas. L’obiettivo e’ la realizzazione di “infrastrutture di logistica avanzata”, ovvero di un unico sistema “intelligente” in grado di rispondere e gestire al meglio le richieste dello stabilimento Fiat, con le forniture in arrivo e con il materiale in fase di pre-assemblaggio, stoccato presso i magazzini esterni. Al progetto le imprese contribuiranno con un investimento di oltre 5 mln, per un costo complessivo di 23,6 mln.

Al centro dell’intervento c’e’ il progetto di ricerca e sviluppo sperimentale per lo studio e l’ottimizzazione delle soluzioni tecniche per gestire la fornitura dei materiali, che consentirà poi di costruire un magazzino “avanzato” e altamente tecnologico, di 12 mila metri quadri, nel quale lo stoccaggio e il rifornimento dei materiali sarà gestito attraverso dei nuovi sistemi informatici. L’infrastruttura permetterà allo stabilimento Fiat di lavorare in contemporanea alla produzione di diversi modelli di auto e di gestire l’arrivo dei materiali nel modo più funzionale, in ogni momento e a seconda delle necessità del ciclo produttivo. Concluso l’iter dell’Accordo di Programma, l’Universita’ degli Studi di Cassino avrà ora 60 giorni per presentare il progetto definitivo per il Polo della logistica avanzata, dopo di che potrà partire il primo anticipo dei fondi, per procedere alla realizzazione, entro 24 mesi.

Lo stabilimento Fiat di Cassino, dove si producono i modelli Bravo, Lancia Delta e Fiat Croma e, a breve, si produrrà la nuova Alfa Giulietta, conta circa 4.800 dipendenti, con una capacità produttiva di oltre 250 mila vetture l’anno, a un ritmo di 1.084 al giorno. L’indotto, conta complessivamente circa 10 mila lavoratori.

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