Articoli Taggati ‘configurazioni produttive’

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La risposta dell’impresa al mercato rappresenta una dimensione della progettazione dei processi produttivi e può presentare sostanzialmente quattro configurazioni: MTS, ATO, MTO, ETO.  Il processo che va dall’esigenza del cliente al prodotto finito può essere suddiviso in quattro fasi: Progettazione, rifornimento, Produzione e distribuzione. A seconda della fase in cui partono le attività al momento della ricezione dell’ordine del cliente possiamo individuare le configurazioni produttive. Classificare l’attività produttiva all’interno di una delle quattro configurazioni non ha scopi puramente accademici ma ha dei riflessi sulla gestione logistica dell’impresa, infatti la configurazione del processo produttivo influisce sui flussi informativi, la gestione delle scorte, il flusso dei materiali, il layout e l’organizzazione dei processi.  Ad esempio nel caso ETO il flusso informativo dai clienti è costituito da ordini, mentre nel caso MTS avremo in prevalenza previsioni di acquisto da parte dei clienti. La gestione delle scorte poi varia nel caso di ETO in quanto in questa configurazione non è necessario gestire un magazzino prodotti finiti a differenza del caso MTS. Il layout dell’azienda è fortemente rigido per quanto riguarda il caso MTS rispetto al ETO, il flusso dei materiali è più facilmente riconducibile a schemi nella configurazione MTS rispetto alle altre.  Per una azienda è importante essere consapevole di sapere a quale configurazione appartiene in quanto diverse scelte strategiche ed operative in ambito logistico sono fortemente influenzate dalla configurazione produttiva, ad esempio per la gestione delle scorte esistono diverse tecniche di gestione alcune delle quali funzionano meglio se applicate ad una determinata configurazione piuttosto che ad una altra.

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