Articoli Taggati ‘dogana’

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In questo articolo vedremo come preparare i documenti per una esportazione per via aerea. In buona sostanza possiamo considerare tre documenti principali:

  • Lettera di vettura
  • Bordereau
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L’esportazione introduce delle discontinuità nel processo logistico costituite dalle dogane e per i paesi più distanti geograficamente anche l’utilizzo di più vettori, generando maggiore complessità nella gestione del processo logistico. Molte imprese italiane rispondono a questa complessità con la vendita franco fabbrica ovvero l’intero processo logistico è a carico del cliente. Se questa è sicuramente una soluzione che presenta pochi costi e rischi a lungo andare può penalizzare la strategia di internazionalizzazione dell’impresa. L’impresa non presidiando l’intero processo logistico di esportazione lascia questa incombenza all’impresa cliente che non è detto sia esperta del prodotto che sta acquistando pertanto potrebbe scegliere i vettori non adeguati rischiando quindi che il prodotto arrivi danneggiato o in ritardo o non conoscendo le specificità del prodotto, questo potrebbe essere bloccato in dogana in quanto non accompagnato da documentazione adeguata. || Continua a leggere

Certificazione AEO

apr
2013
05

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La certificazione dell’A.E.O. si applica agli operatori economici ed ai loro partner commerciali che operano nella catena di approvvigionamento internazionale, (fabbricanti, esportatori, speditori/imprese di spedizione,  depositari,  agenti doganali, vettori,  importatori) e che, nel corso delle loro attività commerciali, prendono parte ad attività regolate dal codice doganale e si qualificano positivamente rispetto agli altri operatori, in quanto ritenuti affidabili e sicuri nella catena di approvvigionamento. || Continua a leggere

La black-list

feb
2012
29

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La Legge 25 Marzo 2010 n. 40 ha introdotto nell’ordinamento italiano una nuova Black List per contrastare gli scambi commerciali con i Paesi considerati “paradisi fiscali”.

I soggetti passivi IVA dovranno comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, con soggetti economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi cosiddetti “black list” di cui al DM del 4 maggio 1999 e DM del 21 novembre 2001. || Continua a leggere

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Un soggetto passivo non residente ma identificato ai fini Iva in Italia, tramite rappresentante fiscale, può maturare il plafond che consente di acquistare senza l’applicazione dell’imposta. Questo è quanto fissato  dalla risoluzione n. 80/E del 4 Agosto 2011. || Continua a leggere

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Il contratto comunemente indicato come magazzino in conto vendita o consignment stock si può considerare una forma particolare di contratto di concessione di vendita. La ragione fondamentale per cui tale contratto viene stipulato consiste nella decisione del concedente di mettere a disposizione di un concessionario, che non dispone di sufficiente liquidità, un certo quantitativo di prodotti. Con il magazzino in conto vendita, infatti, il concedente affida lo stock al concessionario, il quale può attingere da tale stock mano a mano che trova i compratori e, dunque incassa il denaro per pagare il concedente. Per contro, il concedente mantiene sino a tale momento la proprietà dei prodotti. Gli obietti del concedente sono: || Continua a leggere

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