Articoli Taggati ‘e-procurement’

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In un post precedente abbiamo visto i vantaggi di un sistema di E-procurement, vediamo ora come poter realizzare un sistema di E-procurement o portale fornitori. Si possono presentare fondamentalmente tre scenari:

  1. Il fornitore ha lo stesso gestionale della nostra azienda
  2. Il fornitore ha un gestionale differente
  3. Il fornitore non ha un gestionale

Nel primo caso attraverso la trasmissione di un file XML sarà possibile trasferire informazioni come gli ordini, i listini o il piano consegne.
Nel secondo caso è possibile acquisire ed inviare al fornitore le informazioni tramite una procedura EDI. Nel terzo caso o anche nel secondo scenario, nel caso in cui fosse difficile elaborare una procedura EDI può rivelarsi di grande aiuto un portale fornitori.
Informaticamente un portale fornitori può essere definito come un sito web o come parte del sito web al quale i fornitori possono accedere tramite autenticazione ed interagire con il cliente. L’architettura è solitamente costituita da un database residente sul server web, una interfaccia web ed un programma per sincronizzare il gestionale con il portale fornitori. Per il database e l’interfaccia web è possibile utilizzare l’accoppiata open source MySql e PHP, al momento non esistono piattaforme open source per la gestione dei portali fornitori e sono poche anche le soluzioni commerciali pertanto ci si orienta per soluzione personalizzate per l’azienda.
Il portale fornitore potrà avere diverse funzionalità ma sicuramente quella più importante è quella legata alla gestione del “dialogo” cliente fornitore, il portale dovrà permettere infatti di produrre conferme d’ordine , comunicare le variazioni di costo, richiedere prezzi e preventivi, inserire, confermare, anticipare o annullare ordini d’acquisto, predisporre le etichette da associare agli articoli per il ricevimento merci, variare le date di consegna richieste. In caso di portali più evoluti è possibile condividere informazione tecnica come disegni, fotografie, procedure o specifiche d’imballo, inoltre il portale fornitori può essere utilizzato non solo per gestire i fornitori d’acquisto ma anche per quelli in conto lavoro. Solitamente il portale fornitore viene implementato dall’azienda capofila della supply chain che ha i mezzi e la capacità per poterlo realizzare.

L’e-procurement

giu
2010
22

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L’e-procurement è quell’insieme di attività volte all’acquisizione di beni e servizi on-line attraverso delle piattaforme che danno la possibilità agli utenti iscritti di ricercare compratori o venditori. Sostanzialmente possiamo distinguere tre tipi di e-procurement:

  • Basati su extranet: applicazioni internet realizzate dalla singola grande impresa per interagire con i propri partner commerciali, tali applicazioni sono sostanzialmente finalizzati a portare on-line i propri processi di acquisto.
  • Intermediazione molti a molti: Finalizzati ad intermediare qualsiasi processo connesso alla relazione cliente/fornitore anche se di natura non strettamente transazionale.
  • Intermediazione uno a molti: L’equivalente on-line dei distributori tradizionali che mettono a disposizione delle imprese funzionalità di varia natura come contenuti informativi o strumenti di ricerca.

Dal punto di vista dei processi internazionali supportati dalle piattaforme di e-procurement possiamo distinguere le seguenti categorie:

  • Marketplace informativi: Si limitano a mettere in contatto il compratore con il venditore. Esempi: Opla, Italianmoda.
  • Marketplace transazionali: Consentono di chiudere on-line il processo di vendita. Esempi: BiztoB, bravobuild.
  • Marketplace transazionali integrati: Oltre a supportare la compravendita permettono di integrare i sistemi informativi dei venditori e compratori. Esempio: Arenaforniturechannel
  • Marketplace collaborativi: Permettono agli attori della filiera di condividere asset informativi importanti. Esempio: Textilebusiness

L’e-procurement presenta diversi vantaggi principalmente collegati alla riduzione dei tempi e dei costi legati ai processi di approvvigionamento, maggiore integrazione con gli altri processi aziendali e gestione strategica dei fornitori chiave. A tali benefici è necessario associare i relativi costi per una corretta valutazione che possono essere identificati in ristrutturazione dei processi aziendali, investimenti in formazione, mutamento dei centri decisionali aziendali.

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