Articoli Taggati ‘Emergenza’

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Dopo l’installazione del sistema ERP se si è lavorato bene, l’assestamento dura grossomodo un paio di settimane. Se non si è lavorato bene, però, dura molto di più, perché c’è da riprendere dopo il go-live tutto quello che non è stato fatto in precedenza con l’aggiunta di due difficoltà: da un lato la necessità di garantire la continuità del business aziendale e dall’altro lato il fatto che ci vuole comunque tempo per attivare funzionalità mancanti oppure addestrare utenti impreparati. Questo assestamento problematico è da evitare poiché, al di là di costi che si alzano, comporta la difficoltà di capire quando l’implementazione termina e può lasciare il posto alla manutenzione. Esiste tuttavia una situazione peggiore di quella appena descritta, considerevolmente meno bella. || Continua a leggere

Il recovery plan

mag
2012
25

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Il recovery plan  è l’insieme delle misure per ripristinare dati, sistemi e infrastrutture necessarie ai servizi di business aziendali, nel caso siano state colpite da incidenti. In linea generale, il disaster recovery è un piano d’emergenza specifico per il ripristino dei servizi informatici ma non solo. || Continua a leggere

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Nel progettare i flussi fisici ed informativi e le correlate procedure è bene prevedere la possibilità che si presentino situazioni anomale rispetto a quanto pianificato ed individuare le operazioni da effettuare in questo caso. Possiamo definire una situazione d’emergenza una situazione in cui il flusso fisico ed informativo reale differisce da quello pianificato al fine di soddisfare una esigenza del cliente o per cause non prevedibili. Nel caso in cui ci siano differenze tra flusso reale e pianificato non dovuto alle cause viste precedentemente ci troviamo in una situazione patologica del sistema logistico che richiede una analisi e risoluzione. Poiché non è possibile definire una procedura valida per tutte le situazione evidenzierò alcuni suggerimenti utili:

  • Identificare e tenere traccia della situazione d’emergenza:Questa operazione si rivela utile per diversi motivi :quando a posteriori andiamo ad analizzare il nostro flusso di dati notiamo delle anomalie che riusciamo a correlare con le situazioni d’emergenza se ne abbiamo tenuto traccia, facilitano la gestione dell’emergenza nei processi a valle, consente di monitorare i cambiamenti ambientali che richiedono una modifica dei processi logistici (consideriamo il caso che il nostro sistema non preveda la gestione dell’ordine telefonico, tenere traccia degli ordini telefonici consente di determinare l’ampiezza del fenomeno e di valutare se procedere alla modifica del processo, se i nostri ordini telefonici sono circa uno o due al mese, non ha senso prevedere una procedura per questo tipo di ordine, se invece dovessero nel tempo aumentare allora può essere opportuno prevedere una procedura per la gestione di questo tipo d’ordine)
  • Individuare quali fasi del processo standard è possibile saltare: La situazione d’emergenza richiede solitamente una soluzione veloce e tempestiva e pertanto il processo standard potrebbe rivelarsi troppo lento, perciò è opportuno individuare quali fasi è possibile eliminare senza pregiudicare la soddisfazione del cliente (attenzione alcune volte si tende a far diventare spesso le situazione d’emergenza pur di oltrepassare alcune fasi, questo potrebbe essere un chiaro sintomo del fatto che il processo sia troppo pesante e debba essere snellito)
  • Individuare i responsabili per la gestione dell’emergenza: è bene che per ogni processo sia individuata la persona a cui rivolgersi nel caso si presenti una emergenza in modo che possa gestirla e soprattutto valutare se si tratti di una emergenza oppure no.

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