Articoli Taggati ‘identificazione automatica’

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Con l’evolversi dei processi di filiera e delle esigenze di tracciabilità e rintracciabilità delle merci, si è reso necessario utilizzare sistemi di identificazione automatica più complessi che permettessero di codificare un maggior numero di informazioni. L’etichetta logistica è una carta di identità abbinata ad ogni lotto di produzione in cui vengono inserite le informazioni destinate ad accompagnare il prodotto nelle diverse fasi del percorso di filiera che porta dal produttore, al distributore, al consumatore finale, coinvolgendo anche gli intermediari. || Continua a leggere

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Con l’identificazione automatica riusciamo a ridurre le distanze tra flussi fisici e flussi informativi consentendo quindi una maggiore reattività e velocità della supply chain. In questa raccolta di articoli vediamo le tecnologie che abbiamo a disposizione.

Lo standard GS1
QR code
Scegliere il terminale RF
Introdurre il codice a barre in magazzino

Standard GS1

gen
2012
25

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Nel 1977 i rappresentanti di industrie di beni di consumo e della distribuzione di 12 paesi europei (tra cui l’Italia) concordano un sistema comune di identificazione automatica dei prodotti attraverso codici a barre: viene chiamato sistema EAN (European Article Numbering), dal 2005 con l’aggiunta di numerose estensioni viene rinominato in sistema GS1. || Continua a leggere

La codifica

set
2009
08

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I prodotti conservati in un magazzino affinché possano entrare in un flusso informativo è necessario che siano identificati ovvero il processo volto a riconoscere qualcosa sulla base di caratteri distintivi. L’operazione che consente al sistema informativo di riconoscere un oggetto viene chiamata codifica. Obiettivi della codifica sono la costruzione di un linguaggio comune, conciso da parte degli enti aziendali, inoltre consente l’esatta identificazione degli articoli, elimina il rischio di duplicazioni e consente una migliore standardizzazione e semplificazione. Caratteristiche di una codifica efficiente sono:

  1. Coprire l’intera gamma degli articoli utilizzati o potenzialmente utilizzabili
  2. Le classi e le sezioni sono progettate per soddisfare le necessità dell’organizzazione
  3. Il numero delle lettere e/o delle cifre è costante per tutti gli articoli
  4. La numerazione tiene conto di future espansioni o correzioni senza rischio di duplicazioni
  5. Indica le unità di distribuzione
  6. È di facile interpretazione

Gli elementi che costituiscono la codifica sono:

  1. La lunghezza, il numero di simboli che compongono un codice
  2. La capacità di posizione, la quantità massima di segni che una posizione può contenere
  3. La struttura, ovvero la tipologia di segni (numerici,alfabetici, alfanumerici,misti)

Possibili sistemi di codifica sono:

  1. Codificazione in sequenza o in ordine progressivo
  2. Codificazione in sequenza a settori
  3. Codificazione per gruppi di caratteri o merceologica

Radiofrequenza

set
2009
03

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La tecnologia della radiofrequenza interviene nella riduzione della distanza tra flusso di materiale e flusso delle informazioni attraverso l’identificazione del codice a barre e tramite la trasmissione delle informazioni via radio. Un sistema in radiofrequenza è costituito da uno o più trasmettitori ( a seconda dell’area da coprire) e dai terminali che possono essere manuali o veicolari (se montati sui carrelli elevatori). I terminali possono essere più o meno complessi e possono limitarsi alla lettura del codice a barre ed all’invio al sistema informativo oppure eseguire delle applicazioni controllate dal sistema informativo. Tramite la radiofrequenza è possibile guidare l’operatore di magazzino nelle sue attività ed avere un controllo in tempo reale di quanto avviene in magazzino, affinché si verifichi tale situazione è necessario che siano individuati correttamente i flussi dei materiali e che gli operatori siano parte consapevole della procedura altrimenti si corre il rischio di avere ugualmente un disallineamento tra flusso fisico e flusso informativo.

Codice a barre

set
2009
01

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Il codice a barre consente la riduzione della distanza tra il flusso informativo ed il flusso delle merci in quanto consente di incorporare nelle merci delle informazioni che possono essere lette ed acquisite da un sistema informativo. Il codice a barre è una sequenza di barre ad elevato contrasto che possono essere lette da un sensore. Il codice a barre è costituito da elementi chiari o spazi e da elementi scuri, esso è formato da una zona chiara, un carattere di start, i caratteri contenenti l’informazione, un carattere di stop ed infine un’altra zona chiara. I codici a barre possono essere classificati in :

  1. Codici a due spessori
  2. Codici a più di due spessori
  3. Codici a due dimensioni

Per l’impiego del codice a barre sono necessari uno strumento di stampa ed uno di lettura. La stampa può essere effettuata direttamente sul prodotto o sul suo imballaggio, oppure è possibile stampare una etichetta ed applicarla successivamente. Il lettore può essere a penna, a CCD flash o laser, compito del lettore è tradurre l’immagine del codice in segnale elettrico da trasmettere al sistema informativo.  Materiale ed informazioni sul codice a barre è possibile reperirlo sul sito http://indicod-ecr.it/ a cura dell’istituto per le imprese dei beni di consumo.

ALLEGATI

Codice a barre
Titolo: Codice a barre (0 click)
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