Articoli Taggati ‘infrastutture’

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Spostare materiali ed informazioni nello spazio richiede l’utilizzo di supporti specifici composti da più elementi tra di loro collegati per raggiungere l’obiettivo del trasferimento di materiali ed informazioni. Una prima classificazione distingue le infrastrutture in fisiche (Autostrade, porti, interporti, aereporti ecc) ed informative (linee telefoniche, radiofrequenza, rete satellitare ecc) entrambe modellate come una struttura reticolare formati da nodi e collegamenti fra di essi. Ogni infrastruttura si caratterizza per:

  • Velocità (ovvero il tempo necessario alla merce od alle informazioni per essere trasferite da un nodo ad un altro)
  • Efficienza (La QT di merci od informazioni giunte ad destinazione in rapporto a quelle trasmesse)
  • Costo (i costi sostenuti per la costruzione e la gestione delle infrastrutture)
  • Densità territoriale (Quanto spazio è possibile raggiungere con l’infrastruttura)

Queste caratteristiche non influenzabili dalle imprese ma vanno considerati come vincoli nelle loro scelte, mentre possono agire su di essi gli stati e le comunità sovranazionali. Le imprese è necessario che conoscano bene le caratteristiche di ogni infrastruttura in modo da poter prendere le decisioni in merito alle modalità di trasporto ed alla localizzazione dei nodi della supply chain, tale informazioni sono reperibili sui siti istituzionali dei ministeri nazionali e su diversi siti di osservatori che pubblicano ricerche in merito. L’obiettivo per le imprese non è diventare esperti di economia dei trasporti o delle telecomunicazioni ma semplicemente reperire informazioni per ridurre le condizioni di incertezza con cui vengono prese le decisioni. Ad esempio quando un impresa deve decidere dove localizzare un nuovo nodo della rete di fornitura è necessario valutare a quali infrastrutture può avere accesso in una determinata zona.

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E’ nata la societa’ per il retroporto di Alessandria, destinato a fare dell’area dell’alessandrino una estesa ‘banchina interna’ dei porti di Genova e Savona, e creando le premesse per un ridisegno complessivo della regione logistica del nord ovest. Con la firma di oggi pomeriggio ad Alessandria dell’intesa tra Regione Piemonte, Regione Liguria, Autorita’ portuali di Genova e Savona, SLALA, Province e Comuni di Genova e Alessandria, Provincia di Savona e FS Logistica e la registrazione della societa’, parte la fase operativa.
Rispetto alle tradizionali iniziative retroportuali specie nell’area di nord ovest il retroporto di Alessandria si differenzia per un connotato di primaria importanza: nasce in un’area, di 265 mila metri quadrati, dove le Ferrovie dello Stato hanno investito negli anni realizzando il piu’ importante parco ferroviario del nord ovest. Con questa dote il retroporto si candida, attraverso la realizzazione di servizi shuttle da e per i due porti liguri, a diventare effettivamente un’area interna a servizio dei due scali marittimi. Una sorta di gigantesco polmone per lo smistamento rapido delle merci, prevedendo anche i servizi di controllo doganale e sanitario tipici del porto.L’avvio delle attivita’ nello scalo e’ previsto per il 2012, entro il 2014 la piena operativita’. L’investimento pubblico e’ stimato in circa 58 milioni di euro da parte delle Autorita’ portuali di Genova e Savona, Regione Piemonte e Comune di Alessandria. Chi gestira’ lo scalo, poi, investira’ ulteriori 35 milioni di euro.
I volumi movimentabili sono previsti a regime in circa 500 mila teu, pari a 340 mila container, tutti trasportati su treni navetta: 10 mila treni all’anno, con una riduzione di oltre 300 mila autotreni sulla rete stradale, con effetti positivi sui livelli di traffico, sicurezza e inquinamento.
L’attivazione del sistema porto-retroporto sara’ in grado di generare 350 nuovi posti di lavoro diretti, favorendo poi un indotto che nell’alessandrino puo’ arrivare a oltre 10 mila nuovi occupati.
Il progetto del retroporto di Alessandria, infatti, si completa e si integra con quello di Rivalta Terminal Europa, che da gennaio iniziera’ la propria attivita’ di navette ferroviarie tra porto e terminal.

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La regione marche investe nella logistica, i contributi interesseranno il Centro Intermodale del Tronto-Cit Ascoli, il miglioramento del ponte dell’Annunziata per Macerata, il potenziamento dello snodo ferroviario di Fabriano e il distretto industriale del Pesarese
La Regione darà una mano al sistema di infrastrutture marchigiane grazie ai fondi del Programma operativo regionale 2007-2013. Il governo regionale, infatti, ha stanziato 5 milioni di euro per potenziare le strutture esistenti e per la creazione di nuove aree cargo. In totale sono state approvate le domande di finanziamento di 4 progetti di piattaforme logistiche nella varie province marchigiane.
In particolare i contributi richiesti sono: 1,36 milioni dal Centro Intermodale del Tronto-Cit spa Ascoli Piceno per il progetto di potenziamento e ampliamento della piattaforma logistica; 1,5 milioni dalla Provincia di Macerata per il miglioramento funzionale del ponte dell’Annunziata; 1,25 milioni dal Comune di Fabriano (Ancona) per lo snodo ferroviario di accesso all’area logistica del sistema Quadrilatero; 1,35 milioni dal Comune di Pesaro per la piattaforma logistica destinata a servire il distretto industriale del pesarese.

Grandi opere

ago
2009
10

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Il CIPE nella riunione del 31 luglio 2009 ha approvato lo stanziamento dei fondi per il programma delle infrastruttre strategiche così come definite nel DPEF 2010 – 2013, in modo particolare vengono stanziati i fondi per le seguenti opere:

  1. Galleria del Brennero (asse ferroviario Monaco Verona)    3575 Meuro
  2. Alta velocità Treviglio – brescia    2050 Meuro
  3. Galleria Camaldoli    26,4 Meuro
  4. Metrotranvia Bologna    35,2 Meuro
  5. Metropolitana Piscinola – Aversa    33 Meuro
  6. SS Maglia – Santa Maria di leuca    135,3 Meuro
  7. Mose di Venezia 50 Meuro
  8. Ferrovie Sud est 51 Meuro

In allegato il testo del DPEF – Programma infrastrutture strategiche

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