Articoli Taggati ‘internazionalizzazione’

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Il mercato interno per molti settori è stagnante, perciò molte imprese hanno intrapreso la via dell’internazionalizzazione, ovvero hanno adottato, con buoni risultati, la strategia di diversificazione di mercato vendendo i propri prodotti o servizi all’estero. Questa strategie se da un lata sta garantendo buoni risultati, richiede risorse e competenze per essere attuta che non sempre le piccole imprese hanno a disposizione, pertanto la camera di commercio di Roma ha messo a disposizione delle piccole imprese delle risorse finanziarie per l’internazionalizzazione nella forma di un bando sempre aperto, vediamone in sintesi le caratteristiche, per il bando completo, potete scaricalo in allegato. || Continua a leggere

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Vendere nei mercati esteri può essere una buona prospettiva per allargare il proprio business e riuscire a superare questo momento di forte turbolenza (volgarmente chiamato “crisi”), ma se fino ad alcuni anni fa andare all’estero (o per utilizzare un termine tecnico, attuare una strategia si internazionalizzazione) poteva essere appannaggio delle medie grandi imprese, adesso grazie allo sviluppo tecnologico ed al crescere dei servizi offerti da molte imprese anche una piccola o micro impresa può pensare di realizzare questa strategia. In questo post vi presento una semplice strategia rivolta alle piccole imprese, low-cost ed ad imbuto. || Continua a leggere

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Alla base di qualsiasi forma di pagamento internazionale, sia esso contrassegno, bonifico, assegno o lettera di credito vi è l’effettuazione del trasporto della merce che riveste particolare importanza nella transazione internazionale. Nella lettera di credito ha grande importanza il controllo formale dei documenti da parte delle banche coinvolte nelle operazioni ed in modo particolare il documento di trasporto. Dal punto di vista logistico è necessario predisporre tutte le attività affinché il pagamento possa avvenire senza problemi, dal punto di vista strategico questo vuol dire scegliere il mezzo di trasporto, lo spedizioniere ed il termine di resa più adatto alla spedizione internazionale, dal punto di vista operativo vuol dire imballare ed etichettare correttamente la merce, caricarla correttamente sul mezzo, predisporre la documentazione completa ed esatta. Il pagamento è l’ultimo anello di tutta la gestione della transazione internazionale ed un errore nelle fasi precedenti può vanificare o ritardare il pagamento con gravi effetti economico finanziari. In queste situazioni sono di grande aiuto esperti esterni all’azienda che conoscono la normativa internazionale o funzionari delle banche che si occupano di pagamenti internazionali. Molto spesso le camere di commercio organizzano seminari, convegni o corsi relativi ai pagamenti internazionali ed alle esportazioni in generale che possono rivelarsi di grande aiuto per le piccole imprese che non hanno la struttura interna e le competenze per poter gestire nel migliore dei modi una transazione internazionale.

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Il Ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, sottolinea come “questa iniziativa ben si inquadra nella rinnovata azione di diplomazia economica in cui il Ministero degli Esteri è attivamente impegnato, e nel ruolo che, in questo ambito, è svolto dal Sottosegretario Craxi, in qualità di rappresentante del Governo per le attività dell’Unione per il Mediterraneo”. “Mercati giovani, dinamici e soprattutto vicini” afferma Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria e partner nell’organizzazione dell’evento. “Un bacino dal potenziale crescente, dove il progressivo sviluppo dei consumi, la motorizzazione di massa, gli investimenti infrastrutturali e le privatizzazioni sono destinati ad offrire straordinarie opportunità, soprattutto alle nostre PMI”.
Nelle parole del Presidente dell’ICE, Umberto Vattani “l’Italia si pone ancora una volta come storico avamposto dell’Europa nel Bacino del Mediterraneo e come crocevia non solo economico ma anche culturale. L’ICE attraverso i suoi Uffici in tutti i Paesi del Mediterraneo – Algeria, Cipro, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Libia, Malta, Marocco, Siria, Tunisia Turchia e persino nei Territori Palestinesi – è in grado di assicurare una continuità nella collaborazione economica e commerciale tra i Paesi che si affacciano sul nostro mare”.”Il Mediterraneo – dichiara il Presidente dell’Abi, Corrado Faissola – rappresenta un punto di riferimento strategico per il settore bancario italiano che da sempre guarda a quest’area come ad un prolungamento naturale del mercato europeo. Per questo, soprattutto all’indomani della crisi che ha colpito i mercati internazionali, le Istituzioni, le banche e le imprese devono continuare a lavorare per rafforzare il ruolo dell’Italia rilanciando investimenti, scambi e partnership in questa zona dove i gruppi bancari italiani sono già fortemente impegnati”. “Roma e la sua economia rappresentano per i paesi del Mediterraneo – sottolinea il Presidente degli Industriali Romani Aurelio Regina – una strategica piattaforma verso l’Europa; per le imprese europee, Roma invece è un prezioso hub produttivo, commerciale e logistico verso il Mediterraneo e il vicino Oriente grazie alle sue infrastrutture aeroportuali, portuali, stradali; alle oltre 500 multinazionali operanti nel territorio, al dinamismo delle piccole imprese e al suo capitale umano di assoluto valore. Se volessi racchiudere tutto in una frase, direi che oggi più che mai Roma è strettamente funzionale al Mediterraneo”.
“Roma, crocevia geografico, storico, culturale dei popoli del Mediterraneo è città aperta che in occasione del Forum Economico riafferma la sua centralità e la tradizione di luogo di scambi. I nostri ospiti stranieri avranno la possibilità di incontrare gli imprenditori italiani più attivi nel Mediterraneo in una cornice ineguagliata di bellezza”. Così il Sindaco Gianni Alemanno nell’annunciare il coinvolgimento della città nella manifestazione.
La sessione inaugurale, introdotta e moderata dal Presidente dell’ICE Umberto Vattani, si aprirà con il saluto del Sindaco di Roma Gianni Alemanno ed del Presidente dell’UIR Aurelio Regina, cui seguiranno gli interventi del Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, del Ministro del Commercio e dell’Industria egiziano Rachid Mohammed Rachid, del Sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi, del Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e del Presidente dell’ABI Corrado Faissola. Le conclusioni saranno affidate al Vice Ministro allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso.
La manifestazione si articolerà poi il giorno seguente in due distinti momenti: il primo dedicato a seminari sulle tematiche di acqua, energia, hi-tech, logistica e distribuzione; il secondo sulle possibilità di collaborazione industriale, attraverso incontri tra imprenditori stranieri e italiani. Parteciperanno inoltre i Presidenti delle Confindustrie, delle Associazioni Bancarie e delle Agenzie degli Investimenti di ciascun Paese.

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Nel caso l’impresa decida di perseguire una strategia di internazionalizzazione parte del flusso logistico può svolgersi all’estero. La scelta strategica di internazionalizzazione può prevedere differenti gradi a partire dalla situazione più semplice della vendita o dell’acquisto spot all’estero fino all’investimento diretto. A seconda del grado di internazionalizzazione può aumentare la complessità del flusso logistico in quanto possono crearsi dei punti di discontinuità sia nel flusso fisico che nel flusso delle informazioni dovuto alla presenza delle dogane. Le dogane possono rappresentare un rallentamento o una modifica nel flusso logistico, dal punto di vista fisico la merce potrebbe sostare in dogana per controlli, mentre dal punto di vista del flusso informativo aumenta la quantità di dati che vengono trasferiti. Le dogane rappresentano il punto di discontinuità all’interno del flusso ma una volta che il flusso attraversa la dogana il flusso sia fisico che informativo può subire dei rallentamenti, rallentamenti dal punto di vista fisico possono essere dovuti ad infrastrutture differenti o mezzi di trasporto nel caso sia necessario cambiare vettore, rallentamenti dal punta di vista informativo possono essere dovuti ad una normativa differente o ad una cultura differente. Il fatto che il flusso logistico attraversi uno o più paesi esteri non necessariamente può rallentare il flusso ma potrebbe mantenerlo costante nel caso in cui vi sia una certa omogeneità tra i paesi coinvolti come nel caso dell’unione europea.

Ice.it

Dic
2009
19

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www.ice.it

Ice.it è il sito istituzionale dell’istituto italiano per il commercio estero che si occupa di favorire e supportare l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Oltre alle sezioni dedicate alla presentazione dell’istituto e delle sue attività sono presenti diverse aree in cui reperire informazioni utili per la scelta strategica di internazionalizzazione. Una prima area è costituita dall’area ricerche e statistiche dove è possibile reperire dati sullo scambio delle merci, gli investimenti all’estero , i dati macroeconomici, le schede prodotto e gli studi e le ricerche pubblicate dall’istituto. Inoltre è presente un’area con le pubblicazioni delle ricerche ed indagini dell’istituto, circa 400 titoli tra cui ricercare sia a pagamento che gratuitamente (è richiesta la registrazione). Molto interessante la sezione dedicata ai servizi per le imprese estremamente ricca e suddivisa in servizi per conoscere i mercati esteri, per entrare nei mercati, per promuovere i prodotti e sviluppare i rapporti con l’estero.

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