Articoli Taggati ‘layout’

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Un tipo di approccio al problema dell’Internal Layout Design intende stabilire quali siano le scelte strategiche ed organizzative più efficaci al fine di ottenere dal magazzino le migliori prestazioni possibili. Nell’accostarsi a questo quesito gli studiosi prendono solitamente in esame un layout del magazzino quasi interamente predeterminato, dove sono previste solo un limitatissimo numero di scelte, che saranno valutate in un secondo momento sulle scelte organizzative ipotizzate. || Continua a leggere

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Ogni layout deve essere pensato per guidare i clienti dalle vetrine all’interno del negozio, dove l’attenzione deve essere catturata dagli elementi principali del progetto e quindi dalle div erse categorie di prodotto. La definizione di un chiaro percorso di circolazione è il primo importante aspetto, che permette di guidare il cliente e di portarlo a contatto con tutte le linee di prodotti proposti e di evitare affollamenti. La circolazione ha anche l’obiettivo di far incontrare il consumatore con le diverse tipologie di prodotti in modo consequenziale e non casuale.  Ogni prodotto ha la sua storia e ogni storia i suoi elementi fondamentali: bisogna individuarli per poterli posizionare correttamente. Generalmente si tratta di prodotti importanti esposti in modo evidente o elementi che vengono presentati con particolare enfasi. La collocazione di questi consente di creare punti di interesse all’interno del layout, che contribuiscono a determinare e rafforzare il percorso definito.   || Continua a leggere

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Con il termine layout intendiamo la disposizione dei beni produttivi all’interno del sito produttivo.  Poiché lo spazio del sito produttivo rappresenta un costo, lo scopo del layout è l’ottimizzazione degli spazi utilizzati in modo da rendere maggiore la produttività e riducendo gli sprechi. Dal punto di vista della logistica il layout è molto importante in quanto è un fattore che determina la velocità del flusso dei materiali, in quanto la disposizione dei magazzini e delle zone produttive determina il tempo impiegato per il prelievo dei materiali e per il loro deposito. Il layout dipende dal processo produttivo, nel caso di produzioni continue è il processo che determina lo spazio necessario e la sua utilizzazione, mentre nel caso di produzioni per assemblaggio il layout è più adattabile, diverso è poi il caso di attività commerciali in cui lo spazio è molto spesso già predeterminato pertanto il layout deve ottimizzarlo. Nelle PMI la definizione del layout è molto spesso sottovaluto soprattutto nel caso di espansione dell’attività, si ha la fretta di essere produttivi, in realtà ci si rende conto dopo che quello scaffale in quella posizione non è efficiente o che gli operatori saprebbero più produttivi con una diversa disposizione dei macchinari. È possibile per le piccole imprese soprattutto artigiane trovare una soluzione autonoma al problema senza costosi studi ingegneristici? Si utilizzando un PC e senza aver fretta. Esistono diversi programmi, alcuni anche gratuiti, che possono essere d’aiuto nella progettazione del layout, in sostanza si tratta di CAD che rappresentano la superficie produttiva su cui collocare gli impianti produttivi, per la sistemazione dei quali bisogna attenersi ad alcuni principi fondamentali e ad alla normativa vigente per la sicurezza sul posto di lavoro. Questa soluzione fai da te è adatta unicamente a laboratori artigianali e piccole attività di produzione, per il resto è necessario rivolgersi a professionisti.

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Layout di magazzino

set
2009
15

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Il magazzino all’interno del layout complessivo dell’azienda è considerato come unità di buffer nel flusso dei materiali, e pertanto potrebbero esserci più unità di buffer all’interno del processo. L’unità magazzino si collega alle altre unità coinvolte nel processo tramite dei connettori di ingresso e di uscita, solitamente il flusso di materiale non esce dalla stesso punto in cui entra in quanto sono necessarie operazioni differenti e possono essere necessari spazi ed attrezzature differenti. In modo particolare ci sono due unità in cui i connettori rivestono grande importanza: l’unità di immagazzinaggio che accoglie i materiali in arrivo dall’esterno dall’impresa (i materiali passano dal vettore al magazzino) e l’unità che consente l’uscita dei materiali dall’azienda (i materiali passano dal magazzino al vettore). Ogni unità di magazzino indipendente da dove sia collocata presenta quattro aree fondamentali:

  1. Ricevimento
  2. Stoccaggio
  3. Picking
  4. Spedizioni

Le aree ricevimento e spedizioni rappresentano rispettivamente i connettori d’ingresso e di uscita dell’unità di magazzino. Ad eccezione della zona di stoccaggio, che in percentuale è l’area più grande, in tutte le zone si svolgono delle attività più o meno complesse, mentre nella zona stoccaggio le uniche due attività sono il prelievo ed il deposito. L’area centrale costituita dalla zona di stoccaggio può presentare diversi layout a seconda del sistema di immagazzinamento prescelto( scaffalature, drive-in, cantilever, miniload, ecc) e possono essere individuati diversi modi per sistemare il materiale all’interno dell’area, il modo più immediato è per categoria di codice, ma esistono diversi sistemi che tengono conto di vari parametri come l’indice di rotazione, la tipologia di unità di carico, le caratteristiche del materiale ed altri modi più o meno sofisticati.

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