Articoli Taggati ‘lead time’

Storia di un ordine

dic
2013
20

scritto da | on , , | Nessun commento

Un cliente ci ordina alcuni articoli che devono essere consegnati entro una certa data presso il suo magazzino. Noi inseriamo l’ordine, verifichiamo l’evadibilità , preliamo la merce tramite una lista di prelievo e che poi viene trasformata in un DDT e spediamo la merce. Questa è la storia standard di un ordine, ma non sempre le cose stanno così. Può accadere che prima della consegna il cliente ci chieda di dividere in due l’ordine in due consegne differenti, oppure annullare alcune righe d’ordine oppure l’intero ordine, o di trasferire alcune righe d’ordine ad un altro magazzino per la consegna. Il cliente potrebbe variare la quantità ordinata aumentandola o riducendola, oppure ci può chiedere di anticipare o posticipare la consegna. || Continua a leggere

Legge di Little

ott
2013
18

scritto da | on , | Nessun commento

La legge di Little pone in relazione il tempo medio necessario ad un utente per attraversare una risorsa ed il numero medio di utenti presenti nella risorsa; formalizza l’idea intuitiva che maggiore è la coda più lungo sarà il tempo di attesa. Questa legge è utilizzata nella gestione degli impianti industriali per stabilire il tempo di attraversamento, il ritmo produttivo o il materiale che è in lavorazione durante il tempo di attraversamento in un sistema produttivo. La legge può essere espressa attraverso questa semplice formula matematica. || Continua a leggere

scritto da | on , , | Nessun commento

Quando il nostro cliente riceve la fattura, inizia l’ultima parte del ciclo finanziario (iniziato con il pagamento del fornitore per l’acquisto delle merci). Purtroppo in quest’ultimo periodo, soprattutto in Italia, all’estero la situazione è migliore, i tempi si sono notevolmente allungati ed attendere 90 giorni un pagamento è la norma. Ma se su quest’ultima parte del ciclo finanziario possiamo fare ben poco, possiamo sicuramente intervenire nelle fasi precedenti l’emissione della fattura. Se operiamo su commessa l’ordine cliente è l’evento che mette in moto il ciclo finanziario facendoci ordinare la merce, facendo arrivare il materiale, assemblare il prodotto finito e poi consegnare al cliente. || Continua a leggere

Verifica lead time

mar
2010
26

scritto da | on | Nessun commento

Per lead time d’acquisto intendiamo il tempo che intercorre tra l’emissione dell’ordine e la sua evasione valutata per singolo articolo. Nel sistema gestionale per ogni articolo è inserito il tempo di lead time che serve nell’algoritmo MRP per individuare la data in cui suggerire l’emissione dell’ordine d’acquisto pertanto è necessario che tale valore sia il più fedele possibile alla realtà, facendo sorgere quindi la necessità di monitorare il lead time. In questo post vedremo una procedura che consente la manutenzione del valore di lead time. Il lead time può essere scomposto in due elementi: lead time standard e lead time di rettifica, il primo indica il tempo medio necessario affinché la merce ordinata arrivi in magazzino, mentre il secondo rappresenta il tempo da aggiungere per prevenire eventuali variazioni del tempo standard, entrambi sono espressi in giorni. La prima operazione da fare è individuare il periodo di aggiornamento del lead time, ovvero ogni quanto lanciare la procedura di ricalcolo, tale periodo è funzione del tasso di creazione di nuovi fornitori ed in misura minore del tasso di creazione di nuovi codici, poiché è molto probabile che il parco fornitori non venga aggiornato spessissimo è opportuno effettuare una analisi del lead time all’incirca ogni 4 mesi. Per poter effettuare tale calcolo è necessario partire dalla tabella degli ordini d’acquisto e filtrare unicamente quelli evasi ottenendo le seguenti informazioni: FORNITORE, CODICE, DATA CREAZIONE, DATA RICEVIMENTO. Consideriamo come intervallo temporale gli ordini creati nell’ultimo anno, a questo punto per ogni articolo calcoliamo la differenza tra le due date e poi la media e la deviazione standard:

SELECT [ORDINI FORNITORI].CODICE, [ORDINI FORNITORI].FORNIOTRE, Avg([DATA RICEVIMENTO]-[DATA CREAZIONE]) AS [GIORNI MED], StDev([DATA RICEVIMENTO]-[GIORNI]) AS [GIORNI DEV]
FROM [ORDINI FORNITORI]
GROUP BY [ORDINI FORNITORI].CODICE, [ORDINI FORNITORI].FORNIOTRE;

A questo punto arrotondiamo i risultati ottenuti e per avere il lead time sommiamo GIORNI MED + GIORNI DEV (GIORNI DEV rappresenta la variabilità del tempo di consegna pertanto viene considerato come lead time di rettifica). Prima di effettuare il calcolo è necessario individuare i valori outline che falserebbero i risultati, ad esempio articolo consegnato sempre a 15 gg ma in un’unica occasione consegnato a 45gg, essendo la media un indicatore poco robusto è necessario depurarla di tali valori. Una volta ricalcolato il lead time bisogna confrontarlo con quello immesso precedentemente e calcolarne lo scostamento, per quegli articoli in cui lo scostamento è inferiore al 15% è possibile inserire il nuovo valore nel gestionale mentre per gli articoli con uno scostamento superiore è necessario raggrupparli per fornitore e procedere ad una valutazione con la nostra controparte delle motivazioni per le quali è aumentato il tempo di consegna. Possiamo quindi riassumere la procedura di manutenzione lead time in questo modo, ogni 4 mesi:

  1. estrarre gli ordini d’acquisto evasi degli ultimi 12 mesi
  2. eliminare i valori anomali
  3. calcolare il nuovo lead time
  4. confrontare il nuovo lead time con il vecchio
  5. Per gli articoli con uno scostamento superiore al 15% procedere ad una analisi con i fornitori.

Il lead time

mar
2010
09

scritto da | on | Nessun commento

Il termine lead time viene tradotto in Italiano con tempo di attraversamento. Attraversamento di cosa e da parte di chi? L’attraversamento è quello dei materiali all’interno del processo produttivo ovvero il tempo che intercorre dal momento in cui il cliente emette l’ordine al momento in cui riceve la merce. Tale tempo è fortemente influenzato dalla configurazione produttiva dell’azienda infatti le imprese che operano MTS hanno i seguenti tempi di attraversamento: ricezione dell’ordine, verifica evadibilità, preparazione della spedizione, trasporto, nel caso della configurazione ETO le fasi sono maggiori. Possiamo classificare le fasi che costituiscono il lead time in:

  • Produzione
  • Immagazzinamento
  • Trasporto
  • Controllo

Considerando queste quattro tipologie di fasi possiamo descrivere il nostro processo produttivo attraverso un diagramma. Sulla base di questo diagramma è possibile prendere delle decisioni in merito alla logistica dell’impresa come il layout, la gestione delle scorte e la gestione dei flussi informativi. Poiché il tempo è denaro è chiaro che minore è il tempo di attraversamento maggiori saranno le performance dell’impresa in quanto crea valore per il cliente e può soddisfare un numero maggiore di clienti. Tracciare il diagramma dei flusso produttivo è un punto di partenza per il miglioramento dell’impresa cercando di individuare le fasi che fanno allungare il tempo di attraversamento e che non creano valore per il cliente, è evidente che i punti di sosta rallentano la velocità pertanto è opportuno limitarli a quelli strettamente necessari. Lo strumento del diagramma del flusso produttivo non è solo per le grandi imprese ma anche le piccole e medie imprese possono trarne vantaggio e non sono necessarie risorse significative, al limite può bastare una matita, una gomma ed un foglio di carta.

News