Articoli Taggati ‘piattaforma’

sourceforge.net

giu
2011
11

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Il sistema Italia potrebbe risparmiare 1,5 miliardi di euro attraverso una razionalizzazione dei trasporti su gomma: questo e’ l’effetto economico atteso da una riduzione del 5% delle distanze percorse dalla flotta di automezzi pesanti ogni giorno. Questa la ‘sfida’ della Piattaforma logistica Uirnet che punta a diminuire il costo del trasporto e abbattere le emissioni dei camion. A regime, raggiungendo tutti gli obiettivi che il progetto Uirnet si propone, il sistema Italia potrebbe risparmiare 1,5 miliardi di euro attraverso una razionalizzazione dei trasporti su gomma: questo e’ l’effetto economico atteso da una riduzione del 5% nei chilometri percorsi dalla flotta di automezzi pesanti che ogni giorno, nella quasi totalità dei casi senza alcun coordinamento e ottimizzazione logistica, percorrono la rete stradale e autostradale italiana. Ma non meno rilevante e’ l’effetto che questa ottimizzazione dei trasporti- resa possibile dalla realizzazione della piattaforma logistica Italia messa a punto da Uirnet – avrà sull’ambiente: una riduzione del 5% nei chilometri percorsi (spesso senza carico a bordo) dai mezzi pesanti impegnati in Italia, si tradurrà in una riduzione di 4,7 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 tossiche e nocive sia per l’ambiente, sia per la salute pubblica. Questi i dati che emergono dalla prima proiezione sugli effetti della piattaforma Uirnet, presentati oggi a Roma dal presidente di Uirnet, Rodolfo De Dominicis nel corso del convegno ‘Camion Intelligenti: gestire le informazioni per gestire le merci’. La piattaforma inizierà ad operare dal 19 maggio con i primi test sul Dimostratore Nord Ovest (Liguria e Piemonte) con il primo prototipo di attività in grado di verificare sul campo le conseguenze derivanti dal controllo dei flussi informativi. Una prima massa critica di automezzi industriali diventeranno camion intelligenti, saranno cioè connessi ad una rete informatica-telematica collegata con il satellite e delegata a migliorare l’efficienza del sistema fornendo servizi di supporto all’intermodalità, servizi per i trasportatori e servizi di supporto alle imprese. Sono inoltre in fase di avvio i lavori per la realizzazione del modulo di Sicurezza stradale con due obiettivi: sicurezza del driver tramite la supervisione dello stile di guida e il monitoraggio dello stato psico-fisico del guidatore; quindi sicurezza del mezzo con il monitoraggio della distanza di sicurezza e fermo veicolo nonché la tracciabilità delle utenze temporanee.

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Roma e il suo sistema di imprese siano considerate come ”una piattaforma logistica, produttiva e commerciale del Mediterraneo”. E’ l’idea che il presidente dell’Uir, Aurelio Regina, lancia nel corso del ‘II Forum Economico del Mediterraneo. Il ”numero uno” degli industriali romani sottolinea come ciò che distingue la Capitale dal resto d’Italia sia ”il dinamismo della sua economia, la quale e’ cresciuta negli ultimi anni a velocità superiore rispetto al Paese”. Un risultato ”conseguito anche grazie all’apporto di tanti immigrati provenienti dai Paesi mediterranei che a Roma lavorano, producono e creano imprese”.
Nonostante ciò Roma, precisa Regina, ”non ha la presunzione di definirsi Capitale del Mediterraneo” in quanto ”la complessità del territorio e l’eterogeneità’ dei suoi popoli mal si concilia con l’idea di una città egemone sulle altre, essendo il Mediterraneo per sua natura multipolare”. Da qui l’invito di considerare Roma piuttosto come ”una piattaforma logistica, produttiva e commerciale del Mediterraneo”.
Allo stesso tempo, Regina auspica che nei prossimi anni l’internazionalizzazione diventi una delle priorità delle Pmi romane, perché, conclude, ”ancora troppo bassa e’ la percentuale di Pil esportato rispetto alle potenzialità del nostro territorio”.

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“Il progetto presentato da Unicredit per la realizzazione della piastra logistica del Nord Adriatico sui porti di Trieste e Monfalcone e’ importante. Il tema vero e’ di capire se la Regione viene individuata come l’organizzatore che si deve far carico di questo”. Lo ha detto l’assessore ai Trasporti del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi al convegno su “Lo spazio mediterraneo della mobilita? in corso di svolgimento a Trieste. “Di sicuro la Regione Friuli Venezia Giulia non si tirera? indietro – ha chiarito Riccardi -, in quanto nei momenti di grandi difficolta’ si e’ sempre assunta le proprie responsabilita”. Lo ha fatto ai tempi del terremoto, il presidente Tondo lo fa adesso per la realizzazione della terza corsia dell’A4″

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”Una grande piattaforma logistica ed energetica che valorizzi le caratteristiche geografiche del territorio naturalmente proteso al centro del Mediterraneo e degli intensi flussi commerciali che lo attraversano”. È la fotografia del futuro del Mezzogiorno secondo i programmi del governo che il ministro dello Sviluppo Scajola illustra in occasione della posa della prima pietra delle Officine di manutenzione di Ntv, a Nola sottolineando che ”laddove si creano infrastrutture, si creano le condizioni per la crescita”. Rispetto al progetto Ntv (Nuovo trasporto viaggiatori) avviato oggi alla sua presenza, Scajola parla di ”una buona notizia” considerando che ”i 90 milioni di euro che saranno investiti per realizzare le officine di manutenzione Ntv avranno rilevanti ricadute positive per questo territorio, non soltanto durante la fase di cantiere”. Il progetto riguarda un insediamento privato che creerà occupazione quando le officine a regime daranno lavoro a 300 unità.

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Dopo l’importante incontro tenutosi nei giorni scorsi sull’ipotesi di una piattaforma logistica in Irpinia, Rocco Cirino, segretario Provinciale della Fai (Federazione Autotrasportatori Italiani di Avellino) ha espresso parere favorevole all’iniziativa.
La Provincia di Avellino, con l’attivazione del tavolo per lo sviluppo, intende accelerare le procedure programmatiche di sviluppo su cui orientare i fondi comunitari 2007-2013. Qual è la valutazione che dà la Fai-Conftrasporto all’iniziativa?

“La nostra valutazione è più che positiva. Finalmente, dopo anni di visione approssimata dello sviluppo nella nostra Provincia, ci si avvia verso un percorso di priorità strategica della spesa, nell’ottica di garantire la crescita in ambito produttivo e, contestualmente, sviluppare tutte quelle peculiarità dei nostri territori che garantiranno l’incremento economico di questi ultimi.” – prosegue il segretario Provinciale della Fai  “fatte salve alcune valutazioni campanilistiche e di parte, la maggioranza degli intervenuti al tavolo di programmazione  ritengono fondamentale intervenire sulle infrastrutture, puntando naturalmente sullo sviluppo della logistica e dell’intermodalità. Se si deve ragionare su di un progetto forte, che sia strategico per tutta la Provincia, ma anche attrattore di maggiore punteggi per l’ottenimento di quante più risorse possibili, allora l’opera non può che essere una piattaforma logistica interconessa con il sistema viario e produttivo che ci consente, inoltre, di rendere il nostro territorio cruciale in un’ottica sovra-regionale, divenendo asse portante del “corridoio 8” –Tirreno-Adriatico”.
L’assessore De Mita nei giorni scorsi ha lanciato l’allarme: per Avellino diventa a rischio l’Alta Velocità. In questo caso l’idea della piattaforma logistica senza l’Alta Capacità non è un azzardo?
“Finalmente entriamo nel tecnico! Iniziamo col dire che parlare di piattaforma logistica non significa parlare di un’area dove si movimentano pacchi e pacchetti, ma è una struttura complessa di stoccaggio e movimentazione delle merci. Essa è collocata a monte dei terminali portuali ed è connessa con il sistema viario locale, integrata con un sistema intermodale. Integrata non significa che se al momento vi sono dei dubbi strategici sull’attraversamento dell’Alta Velocità in Irpinia, l’opera della piattaforma logistica debba essere messa in discussione. Nella fase di allocazione se ne prevede il collegamento ma, nel contempo, si crea l’operatività della piattaforma, sviluppando intanto il sistema trasportistico su gomma e supportando le esigenze logistiche delle attività produttive. La logistica, che è una scienza complessa, comprende la distribuzione in ambito locale, gli impianti di stoccaggio, le tecnologie di imballaggio e tutte quelle tecnologie che consentono di ridurre l’impatto ambientale come la “distribuzione con veicolo eco-compatibile” a servizio delle varie filiere di produzione. La connessione intermodale integra tale piattaforma, consentendo di scegliere la modalità “ferro” nei percorsi di media e lunga distanza, mentre l’ultimo miglio, sempre ed in ogni caso, sarà percorso da un autotrasportatore. Era doverosa questa spiegazione per far comprendere che la logistica non è solo un mero supporto all’industria pesante, ma è di supporto a tutti quei processi peculiari dei nostri territori quali il turismo e le produzioni agricolo-vitivinicole. Senza questa scienza che consente di ridurre i costi, si condannano tutte le nostre imprese alla non competitività. Alla fine di quest’analisi appare evidente che la piattaforma logistica è il volano di uno sviluppo infrastrutturale eco-compatibile per le esigenze ambientali della Provincia di Avellino”.

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