Articoli Taggati ‘Porto’

scritto da | on , | Nessun commento

Il sito aidim è il sito ufficiale dell’associazione italiana di diritto marino che raggruppa tutte le persone che a vario titolo si occupano di diritto della navigazione. Il sito oltre a presentare l’associazione, i suoi soci e le attività raccoglie nella sezione documenti, la  documentazione relativi ai convegni ed alle ricerca realizzati dall’associazione in merito ad argomenti quali i documenti di trasporto, le comunicazioni elettroniche, il trasporto multimodale e il contratto di trasporto marittimo.

Gli interporti

set
2011
06

scritto da | on , , | Nessun commento

L’introduzione dei container ha rappresentato un grande rivoluzione nei traffici commerciali introducendo nel sistema una unità di trasferimento facilmente spostabile e gestibile. Il container ha favorito l’intermodalità tra i diversi tipi di trasporto contribuendo alla nascita di strutture come gli interporti che rappresentano dei nodi di scambio all’interno della rete mondiale logistica. || Continua a leggere

scritto da | on | Nessun commento

E’stata acquisita in data 13 luglio, la registrazione da parte della Corte dei Conti della delibera del CIPE del 18 novembre 2010 afferente il progetto definitivo per la realizzazione del complesso di opere denominate Piastra Portuale di Taranto, per un valore complessivo di oltre 210 milioni di euro.

Superato, quindi, l’ultimo adempimento di carattere burocratico, siamo pronti per procedere finalmente con le attività tecniche ed operative. La società concessionaria presenterà in tempi brevissimi il progetto esecutivo e, successivamente, si darà il via libera alla cantierizzazione delle opere.

Si chiude così un percorso lungo e complesso che ha visto l’impegno costante da parte di tutti i vertici che si sono succeduti alla guida dell’Autorità Portuale di Taranto sin dal 2003, anno della prima approvazione da parte del CIPE della proposta presentata dal Soggetto Promotore. || Continua a leggere

scritto da | on , | Nessun commento

“Logistica e necessità di creare sinergie sul tema: sono argomenti sempre più diffusi, ma sarebbe bene che dalle riflessioni si passasse ai fatti concreti, soprattutto quando le criticità da affrontare sono diverse e pressanti”. E’ quanto si legge in una nota della Filca Cisl Fvg. “Sul piatto – almeno per quanto riguarda l’Italia – c’è da mettere mano ad una serie di questioni chiave che attualmente frenano lo sviluppo dei piani infrastrutturali: l’alta contenziosità, per esempio, ma anche i passaggi autorizzativi abnormi (sull’Alta Velocità, infatti, la media nazionale è di 26 permessi contro i 2 francesi!), la chiusura agli investimenti privati, ma anche la scarsa capacità di dialogare con il territorio e le amministrazioni locali. Il quadro è emerso stamani a Trieste nel corso di una tavola rotonda promossa dalla Filca Cisl, a chiusura di una due giorni che ha visto nel capoluogo giuliano convergere una nutrita rappresentanza sindacale anche di Veneto e Trentino Alto Adige per un confronto aperto sui temi delle infrastrutture, ma anche dell’integrazione (ieri, infatti, si è svolto un incontro con gli esponenti di tutte le comunità religiose della città).
|| Continua a leggere

scritto da | on , | Nessun commento

Civitavecchia e il suo porto un connubio che ha permesso di valorizzare la città, il territorio e di sviluppare l’occupazione. Il sindaco di Civitavecchia Gianni Moscherini e il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola, hanno nei presentato un nuovo progetto relativo alla piattaforma logistica del porto di Civitavecchia e del Centro Italia. Il progetto interesserà 500 ettari nell’entroterra e 200 ettari nell’area marina, un’area dalla grande potenzialità attrattiva nonostante l’inadeguatezza delle infrastrutture, con radici socio-economiche e storiche. “Aggrediremo il mercato dei containers come abbiamo già fatto con quello delle crociere”, ha spiegato il sindaco di Civitavecchia.

Di sinergie sul territorio ha parlato il sindaco di Tarquinia: “Con Moscherini ci siamo capiti subito, osando rompere gli schemi delle appartenenze politiche per parlare una lingua comunque nell’interesse dei nostri territori, perché il porto non è solo Civitavecchia, ma è un’opera strategica che interesserà tutto il centro Italia”. In quanto alle cifre, gli amministratori di Civitavecchia e Tarquinia, hanno evidenziato prospettive di milioni di tonnellate merci, food e non-food, provenienti da mercati che vanno dalla Cina, all’india, al Brasile e non solo. “Quello che serve sono le infrastrutture. Non chiedere soldi alla Regione, ha affermato Moscherini – perché gli investitori li abbiamo già trovati. Quella che ci serve è la condivisione generale delle istituzioni, perché sia affermata l’idea che la Piattaforma Logistica Italia è utile al Paese e non solo al nostro territorio”. La regione Lazio si è detta pronta attraverso le parole di Antonio Paris, ad accogliere la proposta giudicando il progetto strategico: “proporremo alla governatrice Polverini e agli assessori la formazione di un gruppo di lavoro, al quale dovranno partecipare tutte le istituzioni interessate, per arrivare alla risoluzione di tutte le problematiche”.

scritto da | on | Nessun commento

Tre dei primi quattro porti al mondo per movimentazione container sono cinesi. Dietro la tradizionale supremazia di Singapore, seguono Shanghai, Hong Kong e Shenzhen. Con Guanzhou, Ningbo e Qingdao sono sei i porti cinesi nella top ten mondiale. È il sintomo più evidente, anche se non l’unico, di un epocale trasferimento ad Oriente ed in Cina delle attività manifatturiere. I container arrivano ai porti carichi di merci, prodotti nelle fabbriche sempre più delocalizzate dove i fattori di produzione sono economici e disponibili.

La costruzione di porti moderni ed efficienti rappresenta una frazione della portentosa costruzione delle infrastrutture che ha accompagnato, contemporaneamente causa ed effetto, la crescita cinese. Da più di due anni il ponte sull’acqua più lungo al mondo collega Shanghai e Ningbo, riducendo il percorso su strada da 400 ad 80 km. L’intero delta del Fiume Yang Tze, culla dell’industria cinese, é ormai un immenso opificio pulsante e interconnesso. A queste affermazioni della Cina non ha fatto tuttavia riscontro una crescita analoga dell’industria logistica. In essa convivono retaggi del passato e innovazioni trainate dalle opportunità. Per molti anni la logistica è rimasta subalterna alla produzione.

Quest’ultima ha prevalso sulle altre due attività che la precedono e la seguono nell’intera catena del valore, l’approvvigionamento e la distribuzione, nelle quali l’arretratezza cinese é stata più lenta da demolire. Ancora oggi sono presenti nella logistica più di 700mila aziende. Esse comprendono i costruttori di attrezzature ed i fornitori di servizi, come il magazzinaggio, i trasporti, i corrieri. Si dividono la parte residuale del business che é gestito in buona parte dalle aziende di stato che controllano le ferrovie, gli aeroporti, i porti, le vie d’acqua. La specializzazione è ancora poco diffusa.

Il più grande operatore, la Cosco, detiene solo il 3% del fatturato totale dell’industria che concorre per il 18,3% alla formazione del Pil cinese. La percentuale analoga per i paesi industrializzati é pressoché dimezzata. Oggi, soprattutto con la crisi, i tentativi di razionalizzare le spese e la distribuzione diventano fondamentali per battere la concorrenza e conquistare quote di mercato. L’abbattimento dei costi diviene fondamentale e sempre più spesso gli esperti di logistica conquistano posizioni apicali nelle aziende. La modernizzazione ha un risvolto borsistico. Otto nuove aziende del settore sono pronte ad essere incluse nel ChiNext, il nuovo listino per le Pmi della Borsa di Shenzhen.

Nuovi capitali affluiscono perché le previsioni di crescita del settore sono stimate al 18% medio nei prossimi anni. L’imprimatur governativo è stato il suggello della maturità del settore. Nella tempesta economica del 2009, Pechino ha subordinato la concessioni di sussidi alla modernizzazione delle industrie, scegliendone 10 tra le più importanti. Non mancavano ovviamente i settori tradizionali, come l’acciaio, l’automotive, la cantieristica, il tessile. La novità é stata l’inclusione della logistica, diventata per la prima volta nella storia della Cina, uno dei 10 pilastri della sua economia.

Pagina 1 di 212

News