Articoli Taggati ‘ricambi’

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Nel caso di esportazioni di parti di ricambio bisogna porre attenzione circa le possibili criticità relative alla dichiarazione di origine preferenziale delle parti di ricambio per le quali l’azienda esercita una mera attività di commercializzazione.
I protocolli degli accordi di libero scambio contenenti le disposizioni relative all’origine della merce prevedono infatti quanto segue:
Gli accessori, i pezzi di ricambio e gli utensili che:

  • vengono consegnati con un’attrezzatura una macchina, un apparecchio o un veicolo
  • fanno parte del suo normale equipaggiamento
  • il cui prezzo è compreso nel prezzo di questi ultimi o che non sono fatturati separatamente

si considerano un tutto unico con l’attrezzatura, la macchina, l’apparecchio o il veicolo in questione.
Per quanto sopra abbiamo come conseguenza che:

  • Le parti di ricambio, se spedite separatamente al macchinario di cui costituiscono l’equipaggiamento, sono da considerare in maniera autonoma e pertanto per poterne dichiarare l’origine preferenziale sarà necessario richiedere e ottenere dal fornitore una dichiarazione di origine preferenziale.
  • Le parti di ricambio, se spedite assieme al macchinario di cui costituiscono l’equipaggiamento, sono da considerare come una componente dello stesso e pertanto è molto probabile che le stesse NON influenzino l’origine del macchinario (il loro valore è in genere molto ridotto se rapportato a quello del macchinario).

La gestione ricambi

nov
2009
20

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L’after market può essere definito come il mercato generato dopo la vendita del prodotto principale, generalmente di tipo meccanico o elettrico (auto, elettrodomestici, computer ecc). La gestione logistica di questi articoli richiede altrettanta attenzione rispetto al prodotto principale rendendo a volte necessario  un sito distributivo dedicato. Una prima problematica riguarda la gestione della domanda di questi articoli che è mista ovvero dipendente (per il primo impianto) ed indipendente per la ricambistica, pertanto si rende necessaria la gestione di scorte separate gestite con tecniche differenti, i primi con MRP ed i secondi con il ROP. Altra problematica è la gestione del magazzino viaggiante inteso come il magazzino utilizzato dal personale tecnico che fornisce assistenza ai clienti in caso di richiesta di interventi di riparazione. Informaticamente tale magazzino va gestito come un’unità logica che viene scaricata con la distinta dell’intervento di riparazione (bisogna inoltre differenziare se i pezzi di ricambio sono in garanzia oppure no) e viene caricato con un trasferimento dal magazzino ricambi. Uno strumento molto utile nella gestione dei ricambi è costituito dal catalogo che distribuito ai rivenditori o presente sul sito internet rappresenta il punto di partenza per gli ordini.

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