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L’Autorità portuale di Savona-Vado è da anni impegnata a realizzare un programma di investimenti finalizzato non solo allo sviluppo delle attività portuali, ma anche di quelle retro portuali, con l’obiettivo di costruire un sistema che unendo porto, logistica e ferrovia, possa generare uno sviluppo stabile dell’economia locale.
In questa ottica sono stati realizzati importanti investimenti sia nel settore ferroviario sia nell’espansione delle aree retro portuali come le aree ex Fornicoke di Vado; con lo stesso scopo si è concretizzato l’ingresso dell’Autorità portuale di Savona-Vado nel capitale sociale dell’Interporto di Vado Ligure-Vio .
In questo contesto, la Fondazione Slala, incaricata dagli enti piemontesi e liguri di predisporre un masterplan di riferimento per lo sviluppo del sistema logistico del Nord-Ovest, ha inserito anche le aree ex Ip di Quiliano, di proprietà dell’ Eni e oggetto d’interesse dell’Autorità portuale di Savona-Vado fin dal 2002.
Dopo la sottoscrizione di un protocollo d’intesa nel marzo 2009 per l’attuazione di progetti legati alla retro portualità sui rispettivi territori, l’Autorità portuale ha iniziato con Eni le trattative, da poco terminate con esito positivo, per l’ acquisizione delle aree ex Ip.
Autorità portuale e Vio, quindi, hanno individuato l’opportunità di insediare su quelle aree attività logistiche e di distribuzione delle merci, legate alla presenza e al consolidamento in quel settore di Gf Group e di Nordiconad. Lo sviluppo di questo nuovo polo logistico si configura, da un lato, come complementare alle attività portuali nel comparto alimentare e dall’altro diventa inevitabilmente centro di attrazione per nuove attività legate anche ai clienti dellapiattaforma multipurpose di Vado.
L’operazione diventa così la dimostrazione che logistica e retro portualità non si devono identificare solo con lo stoccaggio dei container ma possono essere anche attività diverse, in grado di generare comunque un significativo impatto occupazionale, fattore importante sempre, ma soprattutto quando l’opportunità di assicurare posti di lavoro avviene in un contesto di crisi economica generale.
Per Vio si tratta di un grande impegno sia dal punto di vista finanziario, con investimenti previsti per 30 milioni di euro, sia per la realizzazione dell’ opera, considerando i tempi brevissimi richiesti per la costruzione del nuovo polo logistico che dovrà essere consegnato nell’ estate del 2011. La durata quasi ventennale del contratto assicurerà per contro una ricaduta economica ed occupazionale solida e di lungo periodo.

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