Articoli Taggati ‘Scheduling’

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In un moderno sistema ERP una funzionalità che non dovrebbe mancare la possibilità di schedulare attività. Uno schedulatore  consente all’utente di non dover necessariamente assistere all’esecuzione di una determinata funzionalità, dovendone aspettare il completamento per poter attivare di conseguenza altre procedure. Lo schedulatore permette di  eseguire Task di varia natura da una determinata postazione di lavoro ad una data ed ora prefissate. I Task possono consistere, ad esempio, nell’avvio di procedure batch o in stampe di report contenuti nell’applicativo, nella visualizzazione di messaggi, nell’invio di posta elettronica, in funzioni di backup e restore dei dati o, ancora, nel lancio di programmi esterni. Uno schedulatore consente di definire sequenze di Task articolate, ovvero comporre delle liste di singoli Task schedulabili, elencati secondo un ordine di esecuzione prestabilito. Lo schedulatore permette l’automazione dei processi ripetitivi e può programmare chiamate a funzioni del sistema ERP. || Continua a leggere

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Consideriamo di dover eseguire la lavorazione n ordini su m macchine possiamo verificare i seguenti casi:

  • Macchine identiche: Possono eseguire lo stesso lavoro con tempi identici
  • Macchine uniformi: Possono eseguire lo stesso lavoro con tempi diversi
  • Macchine diverse: Eseguono lavori differenti.

Consideriamo il caso delle macchine uniformi per cui abbiamo n lavori da eseguire con un tempo di lavorazione p ed m macchine, l’obiettivo è quello di minimizzare il tempo medio di termine dei lavori. Per ottenere tale risultato utilizziamo il seguente algoritmo:

  • Si schedulino per ultimi gli m lavori più lunghi su tutte le macchine disponibili
  • Si schedulino come penultimi i prossimi m lavori, i più lunghi rimasti, sulle macchine disponibili
  • Si ripeta la fase 2 fino a quando sono esauriti tutti i lavori.

Algoritmo SPT

ago
2010
11

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Nella schedulazione di attività esistono diversi algoritmi che hanno come risultato finale l’ordinamento delle attività da eseguire in base alle esigenze di ottimizzazione dell’azienda. In questo post consideriamo l’algoritmo più elementare ovvero il Shortest Processing Time che ha come obiettivo il tempo medio di completamento delle operazioni. Consideriamo per il nostro esempio n ordini di produzione che devono essere evasi nella settimana successiva (hanno tutti data di consegna successiva alla settimana) ognuno dei quali ha un tempo ciclo differente T. L’algoritmo SPT consiste nell’ordinare gli ordini di produzione in base al tempo ciclo in maniera crescete. Consideriamo i seguenti ordini:

Ordine Minuti
A 235
B 175
C 210
D 140
E 160
F 165
G 130
H 125
I 155

Procediamo al calcolo del tempo medio di completamento in questo modo

Ordine Minuti cumulato
H 125 125
G 130 255
D 140 395
I 155 550
E 160 710
F 165 875
B 175 1050
C 210 1260
A 235 1495
Tempo medio 9 6715 746,11

In questo caso abbiamo supposto che i tempi ciclo siano deterministici, in realtà è molto probabile che i tempi reali siano vicini a quelli ciclo ma per calcolare il tempo medio di completamento è opportuno utilizzare delle variabili normali che hanno come media il tempo ciclo ed come deviazione standard le variazioni osservate nelle precedenti lavorazioni. Anche utilizzando variabili casuali normali per i tempi ciclo l’algoritmo SPT garantisce il tempo medio di completamento minore.

Scheduling

giu
2010
15

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Con il termine inglese scheduling si intende l’operazione di allocazione delle risorse nel tempo con l’obiettivo di realizzare una determinata attività. L’elemento fondamentale della schedulazione è il job del quale vengono definiti la durata, la risorsa che deve essere utilizzata ed il legame con gli altri job, la data di arrivo e la data di consegna. Obiettivo della schedulazione è distribuire i vari job alle varie risorse in un determinato ordine temporale in modo tale da:

  • minimizzare le scorte
  • massimizzare l’utilizzo delle risorse
  • massimizzare il livello di servizio al cliente

Per la risoluzione di questo problema sono stati elaborati diversi algoritmi che riescono ad ottimizzare alcuni parametri del problema, inoltre è possibile definire una schedulazione statica o dinamica a seconda che si conosca o meno in un determinato periodo il numero di job da eseguire, nel caso non si conosca è necessario definire un flusso di arrivo dei lavori attraverso una variabile casuale. Inoltre è possibile definire il problema considerando una o più risorse a cui assegnare i job che lavorino in parallelo ed in modo uniforme. Quale utilità può avere lo scheduling per una pmi ? e quanto costa ?
Consideriamo una vetrerie che possiede una macchina per il taglio e che ogni settimana debba definire il proprio programma di lavoro. Il venerdì pomeriggio della settimana precedente vengono raccolti tutti gli ordini di lavorazione che scadono nella settimana successiva , con le loro date di arrivo e la loro durata utilizzando l’algoritmo Earilest Due Date riusciamo a minimizzare il ritardo massimo di consegna, mentre utilizzando l’algoritmo Shortest Process Time riusciamo a minimizzare il tempo medio di permanenza nel sistema degli ordini di lavoro. Quali sono i costi di questi vantaggi ? per prima cosa è necessario conoscere i tempi di lavorazione di ogni lavorazione, poi per gli algoritmi più semplici ci si può tranquillamente arrangiare con un foglio di calcolo, diversamente quando abbiamo più parametri è necessario reperire qualche algoritmo già fatto in giro per la rete o rivolgersi ad una software house.

ALLEGATI

scheduling
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Per schedulazione degli ordini di produzione si intende l’ordinamento con cui verranno eseguiti su una o più macchine. Per effettuare questa operazione è necessario individuare gli elementi su cui l’algoritmo dovrà andare ad agire per eseguire l’operazione di ottimizzazione. Consideriamo un caso elementare in cui vengono presi in considerazione le seguenti informazioni:
– Data di consegna dell’ordine
– Tempo di lavorazione escluso il set-up della macchina
– Uno o più parametri per il set-up della macchina
L’operazione nel determinare l’ordinamento degli ordini di produzione, ponendo i seguenti vincoli
– Il termine dell’ordine di produzione deve essere inferiore alla data di consegna
– La macchina ha un limite di tempo in cui può essere in funzione
– L’obiettivo è minimizzare la di tempi di set-up.
Il punto di partenza è una tabella con le informazioni prima elencate sulla quale l’algoritmo andrà a scrivere la data/ora di inizio e fine per ogni ordine di produzione secondo le regole impostate.

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