Articoli Taggati ‘statistiche’

Il cigno nero

mar
2016
17

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VUCA-Image

Il termine “cigno nero” è tratto dalla frase del poeta latino Giovenale “rara avis in terris nigroque simillima cygno”. Questa espressione era utilizzata nelle discussioni filosofiche a indicare un fatto impossibile o perlomeno improbabile. Si basa sulla presunzione che “tutti i cigni sono bianchi”, affermazione che ha avuto un senso fino alla scoperta del cigno nero australiano Cygnus atratus da parte degli esploratori europei. Questo esempio dimostra come né il ragionamento deduttivo né quello induttivo sono infallibili. Un argomento dipende dalla verità delle sue premesse: una falsa premessa può portare a un risultato sbagliato e dei dati limitati producono una conclusione non corretta. Il limite del ragionamento secondo cui “tutti i cigni sono bianchi” è dato dai limiti dell’esperienza, la quale ci fa credere che non esistano cigni neri. || Continua a leggere

Statistica.it

giu
2011
18

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www.statistica.it

Statistica.it è un sito dedicato alla statistica in cui è possibile reperire diversi articoli riguardanti le tecniche statistiche, le pubblicazioni di statistiche, notizie ed informazioni legati alla disciplina, software dedicati sia commerciali che open source. Il sito presenta inoltre una sezione dedicata ai dati dove è possibile reperire diversi rapporti pubblicati da diversi enti di statistica. Altra sezione interessante è quella dedicata al software di statistica open source più conosciuto R. Infine è presente una recensione di libri dedicata all’argomento.

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Esempio utilizzo strumento di analisi

Analisi dati è un componente aggiuntivo di Excel che permette di effettuare delle analisi statistiche e non solo, infatti una volta installato questo componente aggiuntivo è possibile avvalersi di nuove funzioni come ad esempio la funzione CASUALE.TRA() che permette di generare un numero casuale compreso tra un minimo ed un massimo che si rivela molto utile in caso di simulazioni (ad esempio se stiamo valutando la capacità ricettiva di diverse soluzioni di magazzino possiamo utilizzare la funzione per simulare il numero di pallet in ingresso ed uscita ogni giorno). Altre funzioni interessanti sono quelle relative ai giorni lavorativi una che consente di calcolare i giorni lavorativi tra due date GIORNI.LAVORATIVI.TOT() la data precedente o successiva considerando un certo numero di giorni lavorativi GIORNO.LAVORATIVO() ad esempio questa funzione ci permette di calcolare la data in cui dovremmo effettuare l’ordine al fornitore in base al lead time fornito.

Dopo aver installato il componenti aggiuntivo per poterlo utilizzare dobbiamo andare nella barra di funzione dati, dove troviamo un pulsante analisi dei dati che apre una finestra con l’elenco degli strumenti di analisi che è possibile utilizzare, una volta selezionato lo strumento da utilizzare si apre una maschera per la selezione dei dati di input per l’analisi e successivamente indicare il foglio dove deve essere inserito l’output dell’analisi. Consideriamo ad esempio lo strumento statistica descrittiva esso ci consente di effettuare una prima analisi del fenomeno per una sua prima comprensione. Su un foglio di calcolo abbiamo in una colonna i tempi di prelievo espresso in minuti dello scorso mese, per effettuare una prima analisi del fenomeno avviamo lo strumento statistica descrittiva come indicato in precedenza, a questo punto si apre una maschera nella casella intervallo di input selezioniamo la colonna con i dati sui tempi, clicchiamo su Etichette nella prima riga, come opzioni di output selezioniamo nuovo foglio di lavoro e clicchiamo su Riepilogo statistiche e clicchiamo su OK e la procedura genera un nuovo foglio di lavoro con i principali indicatori statistici, è utile integrare queste informazioni con lo strumento istogramma in modo da avere una rappresentazione grafica dei dati.

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La statistica è una scienza abbastanza complessa e mette a disposizione svariate tecniche per l’analisi dei dati a volte molto sofisticati. La statistica è solo una scienza vive nelle aule accademiche oppure può trovare applicazioni nella pratica aziendale ? le piccole e medie imprese possono trarre vantaggi dall’utilizzo della statistica ? In questo post provo ad elencare le tecniche che possono essere utili alle imprese nella loro quotidiana gestione.
Indicatori statistici di base:media, moda, deviazione standard sono tutte informazioni che ci permettano di indagare un fenomeno, di ottenere dati sintetici che ci permettono di effettuare una prima esplorazione del fenomeno e di comprenderne alcune caratteristiche.
Inferenza statistica: Molte volte non possiamo analizzare tutti dati possibili ma abbiamo a disposizione solo un campione del fenomeno che dobbiamo indagare, oppure è eccessivamente costoso recuperare tutti i dati cosi dobbiamo fare dell’inferenza, fare delle ipotesi e verificarli con dei test statistici. Ad esempio se vogliamo conoscere il tempo necessario a scaricare un camion è necessario fare alcune misurazioni e sulla base di queste effettuare un test statistico sulla media dei tempi rilevati.
Cluster analisis: A volte capita di dover raggruppare degli oggetti ( articoli, clienti, ordini , fornitori e cosi via) i classi omogenee in quanto risultano più facilmente gestibili.
Quando si utilizza una tecnica statistica bisogna tener conto del costo necessario per poterla applicare che può essere scomposto in due componenti; i calcoli necessari e la competenza per poter utilizzare lo strumento, pertanto se consideriamo il caso delle piccole e medie imprese, dotate di budget ridotti possiamo affermare che il primo costo si è notevolmente abbattuto grazie all’utilizzo del calcolare ed alla presenza di software opensource, mentre per la seconda componente dipende molto dalle risorse umane presenti in aziende e dalla capacità della stessa ad investire in formazione. A causa della crisi attuale diverse pubbliche amministrazioni hanno messo a disposizioni fondi per la formazione, quante imprese ne hanno approfittato per far fare un bel corso di formazione su Excel ai propri dipendenti ?

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Il foglio di calcolo Excel offre diversi strumenti utili per la statistica, o meglio quando dobbiamo fare ricorso agli strumenti della statistica per prendere delle decisioni Excel ci fornisce quanto necessario a tradurre le formule apprese a scuola in informazioni utili liberandoci dal peso di effettuare calcoli a volte ripetitivi. In commercio esistono diversi testi molto validi sia in lingua italiana che in inglese che trattano l’argomento, in questo post cercherò di dare alcuni suggerimenti dettati dall’utilizzo quotidiano dello strumento.

Excel fornisce un notevole elenco di funzioni statistiche che può essere ampliato installando il componente aggiuntivo Strumenti di analisi (oltre alle funzionalità specifiche per la statistica il componente aggiuntivo rende disponibile diverse altre funzioni molto utile, in particolare le funzioni sulle date e sui giorni lavorativi), difficilmente però che si occupa della gestione logistica utilizzerà tutto il campionario delle funzioni ma si limiterà ad alcune funzioni principali come la media, la deviazione, il minimo, il massimo, la correlazione, la tendenza o le funzioni legate alla normale. La facilità d’utilizzo delle funzioni non deve però farci dimenticare la teoria che c’è dietro in fatti molte volte capita di utilizzare il dato fornito dalla media senza però leggerlo insieme ad altri indicatori statistici come ci suggerisce la teoria. Consideriamo un semplice esempio per chiarire il concetto, supponiamo di avere sul nostro foglio Excel gli ordini per il prossimo anno di un nostro cliente che ci chiede di tenere una scorta. Avremo una serie di righe per ogni articolo in ordine dal cliente e una colonna per ogni mese dell’anno con la QT ordinata, se ci limitiamo a fare la media per ogni riga non avremo un dato corretto da utilizzare, in quanto come ci dice la teoria statistica la media è indicatore non robusto, ovvero è soggetto a valori estremi della distribuzione, ecco perché si rende necessario calcolare altri due indicatori: la deviazione standard e il coefficiente di variabilità. La deviazione standard la calcoliamo con una funzione di Excel (Facciamo attenzione a non utilizzare la deviazione standard campionaria, a meno che i nostri dati non siano un campione, utilizziamo quindi la funzione DEV.ST.POP), mentre il coefficiente di variabilità lo calcoliamo come rapporto tra la deviazione standard e la media. A questo punto abbiamo tutti i dati per valutare la bontà dell’indicatore della media infatti il coefficiente di variabilità ci indica di quanto variano i dati rispetto alla media, pertanto se questo valore è molto elevato non possiamo considerare attendibile il valore delle media in quanto siamo in presenza di valori anomali che vanno analizzati, in questo caso potrebbe esserci un valore molto elevato o molto basso degli ordini in un determinato mese, pertanto dobbiamo valutare se considerare o meno tale valore ai fini della nostra analisi. Sempre nell’esempio considerato bisogna fare attenzione al fatto che la funzione media effettua la media solo delle celle selezionate che contengono dei valori quindi se abbiamo una situazione del tipo GEN 10 FEB NULLO MAR 5 se applichiamo la funzione media a questa tre celle avremo come valore 7,5 che è la media dell’ordinato che è differente dalla media mensile che è uguale a 5, in questo caso abbiamo due possibilità o sostituiamo il valore nullo con zero o sommiamo le tre celle e dividiamo per tre.

Istat.it

feb
2010
27

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www.istat.it

Il sito dell’istituto nazionale di statistica può rivelarsi molto utile nel caso sia necessario reperire dati soprattutto a livello nazionale. Per questa necessità è particolarmente interessante l’area tavole di dati alla quale è possibile accedere senza registrazione e dove è possibile reperire molte tavole di dati relative a ricerche effettuate dall’istituto. Le tavole sono ordinate per data di pubblicazione ed è possibile trovare diversi dati relativi a popolazione, istruzione e lavoro, prezzi, industria e servizi, commercio estero, agricoltura e zootecnia. Cliccando sulla ricerca è possibile avere una panoramica delle informazioni ottenibile e successivamente scaricare il file excel contente i dati della ricerca, inoltre è possibile scaricare la nota metodologica che fornisce le indicazioni su come è stata svolta l’indagine ed il glossario dei termini utilizzati nella ricerca.

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