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subfor.net

giu
2010
26

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www.subfor.net

Subfor.net è il portale nazionale delle imprese che offrono servizi di subfornitura, la prima banca dati telematica che informa su tutte le attività di subfornitura italiana. La consultazione è disponibile in italiano, inglese e tedesco. L’accesso è libero. La consultazione della banca dati delle imprese di subfornitura è semplice. Cliccando su www.subfor.net si apre un sito dedicato a tutte le migliori realtà della subfornitura italiana con informazioni specifiche, dettagliate e controllate dall’apposito Comitato Network Subfornitura secondo un esigente parametro di qualità.

In particolare www.subfor.net  fornisce i dati e le informazioni più utili per conoscere e operare con oltre 6826 imprese della subfornitura italiana nei principali settori: meccanico, elettronico, tessile, maglieria e confezioni, plastica e gomma, legno. Un panorama completo e aggiornato sulle evoluzioni del mercato con uno sguardo sempre rivolto agli interessi di chi opera nel settore, come cliente e come fornitore.

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Gli ordini di lavorazione ai terzisti si differenziano dagli ordini di produzione in quanto il centro di lavoro è esterno all’azienda e quindi dal punto di vista logistico i materiali sono inviati al di fuori dell’azienda e viene restituito il prodotto finito o un semilavorato che potrà essere utilizzato per la produzione interna od essere inviato ad un altro terzista per essere lavorato insieme ad altri materiali. Gli ordini di produzione vengono rilasciati in base ai suggerimenti derivanti dal MRP, in questo caso avremo associato al codice da produrre un centro di lavoro esterno. Chi si occupa della programmazione della produzione avrà il compito di valutare i suggerimenti forniti dal MRP e decidere se unire o meno gli ordini di lavorazione, se spostarli o annullarli in base alle esigenze produttive. L’ordine di conto lavoro conterrà in testata le informazioni relative al terzista, se l’ordine è aperto oppure no, il magazzino con cui deve essere alimentato il terzista, la data di consegna. Le righe dell’ordine saranno costituite dai codici che il terzista dovrà realizzare e la loro QT, la data nel caso di ordine aperto. Infine per ogni codice verranno indicati i materiali necessari per la realizzazione e la loro QT in base al coefficiente d’impiego presente in distinta. Una volta emesso l’ordine sarà necessario inviare i materiali che il terzista non ha presso il suo deposito generando una lista di prelievo materiali. Quando verranno inviati i materiali al terzista verranno scalati dall’ordine, mentre quando il terzista invierà il codice del finito verrà scalata la QT inviata dall’ordine, in questo modo avremo ordini non alimentati (nessun materiale è stato inviato al terzista), ordini parzialmente alimentati (Alcuni codici o tutti i codici ma per una QT inferiore sono stati inviati al terzista), ordini completamente alimentati (tutti i materiali sono stati inviati al terzista), Ordini parzialmente evasi ( Alcuni prodotti finiti sono stati inviati dal terzista), ordine completamente evaso (il terzista ha inviato tutti i prodotti finiti).
Oltre agli ordini di lavorazione è possibile emettere degli ordini di riparazione per quei codici che necessitano di una rilavorazione a seguito di controllo qualità.

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Il primo passo nella gestione del flusso verso i terzisti è individuare quali codici mettere a dotazione e quali contati. Una volta definita questa distinzione per i primi seguiremo una politica di gestione come già descritto in un post precedente mentre per i secondi seguiremo una politica che descriverò nel seguente post. Il primo passo è l’emissione degli ordini di lavorazione che indicheranno quali codici dovranno essere realizzati ed il materiale che deve essere consegnato ai terzisti per la lavorazione. A questo punto avermo due possibilità: con il materiale che abbiamo nel deposito principale possiamo evadere l’intero ordine oppure possiamo evaderlo parzialmente, in questo secondo caso dovremo gestire i codici mancanti. Altra problematica si presenta per i codici che devono essere distributi a più terzisti, in questo caso bisogna valutare se la giacenza del magazzino principale riesce a coprire l’impegno complessivo presso i terzisti, in caso contrario bisogna individuare un criterio di assegnazione che potrebbe essere la data dell’ordine, oppure eventuali urgenze per la realizzazione del codice padre.

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Definiamo materiale a dotazione quel materiale fornito ai terzisti non collegato ad un ordine di lavorazione. Generalmente si tratta di materiale di base comune a più lavorazioni, solitamente di basso costo, di dimensioni ridotte e non gestito in unità, ad esempio se consideriamo le lavorazioni meccaniche sono materiali a dotazione le viti ed i bulloni, nella lavorazione del legno sono a dotazione le viti e la colla, nella lavorazione di prodotti da forno la farina.
Una volta individuati quali articoli è conveniente gestire a dotazione, bisogna gestire il rifornimento di questi materiali presso i terzisti. È possibile seguire una procedura simile a questa:

  1. Ogni fine settimana si confronta la giacenza presso i depositi dei terzisti con gli impegni presso quel deposito nell’arco di un mese
  2. Si calcola la disponibilità per ogni articolo deposito (Giacenza – impegno)
  3. Si calcola la disponibilità diviso per la giacenza (in caso di giacenza uguale a 0 si pone giacenza uguale 0,1)
  4. Si filtrano i codici con percentuale inferiore al 10%
  5. Si calcola la qt da spedire (si considera la disponibilità e la si arrotonda alla confezione)
  6. Si confronta la qt da spedire con la giacenza in magazzino e si valuta se spedire o meno il codice (per i codici che vanno su più depositi bisogna considerare la qt da spedire totale)
  7. Si raggrupano i codici per terzisti e si valuta se effettuare o meno la consegna nella settimana successiva (bisogna considerare in questa valutazione anche le eventuali urgenze, ad esempio per un terzista potrebbe esserci un solo codice da spedire e potrebbe non valere la pena spedirlo, ma se quel codice è necessario a terminare una lavorazione che va spedita al cliente in settimana bisogna considerare nella valutazione economica il valore del prodotto finito e non quello del materiale di base. Esempio valore del materiale da spedire: 120€, costo spedizione 250€ , valore del prodotto finito 640€ )
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