Articoli Taggati ‘trasferimenti’

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In questo post vediamo una procedura per la scelta del vettore adatto alle diverse esigenze di trasporto dell’impresa, la procedura si riferisce alla scelta del tipo di vettore (aereo, nave, automezzo, treno), pertanto una volta selezionato il tipo di vettore è necessario individuare il fornitore del servizio. La frequenza di aggiornamento della scelta dipende dalla frequenza con cui vengono aggiunti nuovi mercati geografici e nuovi prodotti. La procedura è formata dalle seguenti fasi:

  1. Segmentazione mercato/prodotto
  2. Individuazione delle esigenze di trasporto per ogni segmento
  3. Selezione del vettore adatto per ogni segmento

Segmentazione mercato/prodotto: In questa fase consideriamo le previsioni di trasferimenti da effettuare e li raggruppiamo per area geografica e linea prodotto. Per ottenere la segmentazione possiamo partire da una tabella con i seguenti dati: CODICE PRODOTTO, LINEA COMMERCIALE, CLIENTE, DESTINAZIONE, AREA GEOGRAFICA, QT PREVISTA, VOLUME ARTICOLO

Per definire i segmenti procediamo con la seguente Query:

1
2
3
SELECT [LINEA COMMERCIALE],[AREA GEOGRAFICA],SUM([QT PREVISTA]*[VOLUME ARTICOLO] AS VOLUME
FROM [Previsione spedizioni]
GROUP BY [LINEA COMMERCIALE],[AREA GEOGRAFICA]

A questo punto selezioniamo i segmenti che rappresentano l’80% del volume totale delle spedizioni previste.

Individuazione delle esigenze di trasporto per ogni segmento: Per ogni segmento andiamo ad individuare le esigenze in termini di velocità, disponibilità, affidabilità, capacità e frequenza assegnandogli un peso tra 0 e 1. Ad esempio per una determinata area geografica potrebbe essere importante la velocità di consegna e poco importante la frequenza.

Per velocità intendiamo il tempo necessario per trasferire la merce dal punto di origine a quello di destinazione, per disponibilità si intende la possibilità per un vettore di servire una particolare tratta, per affidabilità si intende il numero consegne corrette sul totale delle consegne, per capacità si intende il volume trasportabile mentre per frequenze si indente il numero di consegne effettuate in un arco di tempo.

Selezione del vettore adatto per ogni segmento: Per ogni segmento assegno i punteggi ai diversi vettori per i cinque parametri visti in precedenza,  ad esempio se dobbiamo spedire della merce da Roma a Parigi per la caratteristica disponibilità per il vettore nave avremo come punteggio 0 in quanto non ci sono navi che fanno la tratta Roma Parigi, mentre assegneremo un punteggio elevato al vettore treno e automezzo. A questo punto moltiplichiamo il peso assegnato ad ogni caratteristica per il punteggio di ogni vettore ed selezioniamo per ogni segmento il vettore con il punteggio più alto.

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La matrice origine destinazione è lo strumento più utilizzato per rappresentare la domanda di mobilità in riferimento a una rete di trasporti. È uno strumento che può essere utile anche per le analisi dei trasferimenti all’interno di una rete logistica. In questo caso i nodi sono rappresentati da magazzini, punti vendita, clienti, fornitori, stabilimenti produttivi. Per realizzare una matrice origine destinazione della nostra supply chain abbiamo bisogno dello storico dei documenti di trasporto in entrata ed uscita e per ogni documento abbiamo bisogno delle seguenti informazioni || Continua a leggere

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Il problema del trasporto è un classico problema di ricerca operativa che possiamo definire in questo modo: si suppone di avere un numero M depositi in cui viene immagazzinato un prodotto e N negozi che richiedono tale prodotto. Il problema del trasporto consiste nel determinare quale quantità di prodotto inviare da ciascun deposito verso ciascun negozio in modo tale da minimizzare il costo complessivo di trasporto, rispettando i vincoli sulle quantità di prodotto presenti in ciascun deposito e quelli di richieste di ciascun negozio. Tale problema si presenta nella realtà della gestione logistica ogni qualvolta si debba trasferire della merce da uno o più sorgenti verso una o più destinazione. Il problema nella sua formulazione lineare viene risolto tramite il metodo del simplesso. È possibile formulare delle varianti al problema originario come:

  • La QT totale disponibile nei punti sorgente è differente dalla QT totale richiesta nei punti di destinazione
  • Ogni collegamento tra sorgente e destinazione ha una capacità massima
  • Non tutte le sorgenti sono connesse con le destinazioni
  • Sono presenti dei punti intermedi tra i punti sorgente e le destinazioni
  • La funzione dei costi non è lineare
  • Alcune sorgenti o destinazioni hanno priorità rispetto alle altre

All’interno di una supply chain in cui vi sono più punti sorgente e più punti destinazione la risoluzione del problema del trasporto è di grande aiuto nel caso si gestiscano più depositi in conto lavoro per i quali è necessario che vi sia il materiale giusto per poter effettuare le lavorazioni, pertanto nel caso in cui si spostino delle commesse da un deposito ad un altro e vi sia una forte variabilità della domanda è frequente il caso che si verifichi che alcuni depositi hanno eccesso di materiale mentre altri ne sono sprovvisti. La risoluzione del problema del trasporto è utile anche nel caso di assegnamento di attività a delle risorse in questo caso le attività possono essere considerare come i punti destinazione e le risorse come punti sorgente.

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