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Il recovery plan

Il recovery plan  è l’insieme delle misure per ripristinare dati, sistemi e infrastrutture necessarie ai servizi di business aziendali, nel caso siano state colpite da incidenti. In linea generale, il disaster recovery è un piano d’emergenza specifico per il ripristino dei servizi informatici ma non solo.

In altre parole, possedere una procedura di disaster recovery significa che, a fronte di un evento disastroso, l’azienda può ripristinare la propria struttura  in tempi brevi, preservando così la continuità dei servizi aziendali. A volte, un piano di disaster ricovery ben costruito può addirittura significare la sopravvivenza di un’impresa.

Il piano di disaster recovery è parte di un sistema di prevenzione molto più grande rappresentato dalla  business continuity. La business continuity è la capacità, da parte di un’azienda, di continuare a operare anche a fronte di eventi catastrofici. Per evento catastrofico s’intende qualsiasi tipo di evento potenzialmente in grado di bloccare l’operatività aziendale.

In altre parole, la business continuity è la capacità di ristabilire i processi indispensabili dell’azienda in caso di eventi disastrosi che, pur avendo bassissima probabilità di verificarsi, potrebbero addirittura minacciare la sopravvivenza dell’azienda. Pertanto, il suo obiettivo principale è identificare le azioni necessarie a far ripartire le attività vitali di un’azienda in tempi tali da ridurre qualsiasi tipo di effetto dannoso.

 La business continuity aziendale è spesso sottovalutata. È un errore, per qualsiasi tipo di azienda, qualunque sia la sua dimensione e il suo business. Infatti è necessario tutelare in modo efficace le attività produttive aziendali. Perché nessuno può prevedere quando un evento disastroso si manifesterà. L’unica cosa prevedibile sono gli effetti, spesso devastanti, legati all’interruzione dei processi di business dovuti a quell’evento.

È importante avere un recovery plan per la logistica e per il sistema informativo, in quanto rappresentano il sistema circolatorio e nervoso dell’azienda, se il loro funzionamento fosse bloccato per diversi giorni ci sarebbero gravi danni per l’impresa. Il recovery  plan non è roba da paranoici, basti pensare ad esempio al terremoto in Giappone che ha bloccato per diversi mesi l’approvvigionamento di componenti elettronici, oppure l’eruzione del vulcano in Islanda che ha bloccato per alcuni giorni i voli aerei, oppure un semplice sciopero dei camionisti ed ecco che il nostro business può avere dei seri danni.

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