L’e-commerce in Italia secondo il report annuale di Casaleggio, nel 2014, è aumentato dell’ 8% rispetto all’anno precedente raggiungendo un valore di fatturato pari a 24 miliardi di euro. L’E-commerce è davvero la soluzione e nello stesso tempo il mezzo per uscire dalla crisi? I punti di forza sui quali le imprese hanno focalizzato le loro attività di investimento sull’online commerce sono:
Marketplace: già come negli anni passati i marketplace hanno una posizione dominante e continueranno a crescere nel prossimo futuro. Grazie ai marketplace i merchant possono sfruttare canali già rodati di vendita e i consumatori non devono navigare il web più di quanto sia realmente necessario. Tra i più diffusi: amazon, ebay, pixplace, buy-me, alibaba, etsy.
Vendita all’estero: l’e-commerce è lo strumento principale per chi vuole internazionalizzare, grazie all’e-commerce le imprese possono raggiungere ogni angolo del globo e proporre i loro prodotti.
Logistica e spedizioni: questo elemento oggi è fondamentale. Non pensiamo solo alla capacità di qualche venditore di offrire le spedizioni gratuite, ma anche all’efficienza del trasporto e della consegna fin dentro casa. La gestione dell’ultimo miglio diventa fondamentale.
Predective Selling: prevedere cosa un utente vuole è fondamentale. Se prima il marketing doveva raccogliere informazioni disordinate da fonti poco sicure per targettizare, oggi l’online offre informazioni dettagliate su ogni singolo utente (big data); la differenza la fa chi analizza ed estrapola le giuste informazioni per poi realizzare la strategia.
Abbonamenti: in controtendenza come si possa pensare anche per i prodotti di primo consumo come cibo e cosmetici che richiedono un acquisto ripetuto prendono molto in considerazione la possibilità di sottoscrivere un abbonamento. Inoltre per questi settori si sono parallelamente formati i gruppi di acquisto di consumatori che si organizzano per acquistare in maniera calendarizzata.
Pay per use: per alcuni settori come quello digitale, è in continua crescita l’abitudine da parte degli utenti dell’acquisto temporaneo del bene.