Se si vuole che i materiali e le informazioni fluiscano senza interruzioni all’interno delle reti di subfornitura è necessario attuare delle tecniche di pianificazione e controllo della supply chain. In modo particolare il controllo ci permette di capire come fluiscono materiale ed informazioni nella rete e se lo stanno facendo secondo quanto pianificato. A partire dal sistema informativo è possibile costruire il pannello di controllo della supply chain, un insieme di pochi indicatori che a colpo d’occhio ci indicano il flusso dei materiali e delle informazioni. Quali indicatori e come costruire questo pannello di controllo non è uguale per tutte le supply chain pertanto giungere ad avere questo strumento è un lavoro che richiede del tempo e delle risorse, e qui sorge la domanda: Quali utilità può avere questo strumento ? e quante risorse sono necessarie? L’utilità è dovuta al fatto che una rete di fornitura è una realtà complessa per la quale non è pensabile una navigazione a vista, sarebbe come fare manovra con un Boing affacciandosi dal finestrino, estremamente rischioso !!!. Le risorse necessarie sono sostanzialmente quelle umane e quelle software per le quali è possibile reperire soluzioni a costi non elevati. Per quanto riguarda le risorse software esistono diversi strumenti che si occupano di business intelligence e reportistica di tipo open source (ad esempio SpagoBi, progetto italiano o Pentaho) che possono essere considerati di buon livello. Per quanto riguarda le risorse umane è bene affidarsi ad esperti esterni in quanto le competenze richieste per questo tipo di attività non sono facilmente possedute all’interno della supply chain.
Le migliori pratiche per realizzare un modello semantico per power bi
Se hai iniziato a utilizzare Power BI e incontri difficoltà nella creazione di report precisi e performanti, probabilmente il problema è nel modello semantico. Circa