Articoli Taggati ‘Business intelligence’

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I sistemi informativi consentono la registrazione di centinaia di dati che riguardano l’attività aziendale, dati che attendono di essere trasformati in informazioni di grande importanza per le scelte aziendali. La business intelligence si occupa di reperire e gestire informazioni in modo che il management o l’imprenditore riescano a prendere decisioni in condizioni di minore incertezza, consentono di evitare che le decisioni si riducano a scommesse se esca testa o croce. Tutto questo è possibile anche per le piccole e medie imprese grazie a strumenti software open source che hanno raggiunto un ottimo livello come Pentaho o SpagoBi, in realtà per le piccole imprese anche un semplice strumento come Excel può essere di grande aiuto, l’ostacolo principale affinché le imprese riescano a prendere decisioni in condizioni di maggiore certezza è principalmente di tipo culturale, semplicemente le imprese non sanno! Molte imprese non sanno di avere migliaia di dati, non sanno come estrarli, non sanno come organizzarli e gestirli. In realtà l’acquisizione di queste competenze almeno ad un livello elementare richiede poco tempo e risorse a fronte di diversi benefici che l’impresa può trarne.  Se volessimo fare una analisi costi benefici della business intelligence possiamo considerare tra i costi la formazione del personale (ad un livello elementare possono bastare una decina di ore ed un buon libro) ed il software (ad un livello elementare basta Excel, nel caso di esigenze maggiori è possibile utilizzare i software open source, in questo caso il costo non è dato dal software ma dalla maggiore formazione richiesta o della consulenza necessaria per l’impostazione del progetto, comunque un costo decisamente inferiore ad un software commerciale). I benefici dell’utilizzo della business intelligence sono: massimizzare il valore delle informazioni, diminuire i rischi, ottimizzare le performance dell’impresa, ottimizzare i processi di supporto alle decisioni, ottenere un reale vantaggio competitivo.

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Se si vuole che i materiali e le informazioni fluiscano senza interruzioni all’interno delle reti di subfornitura è necessario attuare delle tecniche di pianificazione e controllo della supply chain. In modo particolare il controllo ci permette di capire come fluiscono materiale ed informazioni nella rete e se lo stanno facendo secondo quanto pianificato. A partire dal sistema informativo è possibile costruire il pannello di controllo della supply chain, un insieme di pochi indicatori che a colpo d’occhio ci indicano il flusso dei materiali e delle informazioni. Quali indicatori e come costruire questo pannello di controllo non è uguale per tutte le supply chain pertanto giungere ad avere questo strumento è un lavoro che richiede del tempo e delle risorse, e qui sorge la domanda: Quali utilità può avere questo strumento ? e quante risorse sono necessarie? L’utilità è dovuta al fatto che una rete di fornitura è una realtà complessa per la quale non è pensabile una navigazione a vista, sarebbe come fare manovra con un Boing affacciandosi dal finestrino, estremamente rischioso !!!. Le risorse necessarie sono sostanzialmente quelle umane e quelle software per le quali è possibile reperire soluzioni a costi non elevati. Per quanto riguarda le risorse software esistono diversi strumenti che si occupano di business intelligence e reportistica di tipo open source (ad esempio SpagoBi, progetto italiano o Pentaho) che possono essere considerati di buon livello. Per quanto riguarda le risorse umane è bene affidarsi ad esperti esterni in quanto le competenze richieste per questo tipo di attività non sono facilmente possedute all’interno della supply chain.

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La base per la realizzazione di report ed indicatori è la creazione di un datamart estratto dal database transazionale. In questo post vedremo un semplice datamart costituito da due fatti principali: gli ordini di vendita e di acquisto per ognuno dei quali avremo le seguenti misure e dimensioni:
MISURE

  1. Qt
  2. Costo

DIMENSIONI

  1. Codice
  2. Data richiesta
  3. Data consegna
  4. Data spedizione
  5. Cliente/fornitore

Gli ordini che vengono considerati nell’estrazione del datamart sono gli ordini saldati e di tipo chiuso in questo  modo avremo una sola data di consegna. Per quanto riguarda la data di spedizione viene considerata la data dell’ultimo DDT nel caso di consegne frazionate. Sulla base di questi dati è possibile ricavare informazioni sull’andamento dei flussi in acquisto e vendita e valutare il profilo cliente e fornitore.

ordini di acquistoordini di vendita

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