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La supply chain del settore agroalimentare non è particolarmente complessa, ma è costosa e inefficiente. Vi sono pertanto ampi margini di miglioramento.

Per realizzare questi margini di miglioramento occorre superare problemi strutturali (medio-lungo) e culturali/comportamentali (breve-medio). Per superare tali ostacoli è necessario sviluppare progetti per il trasferimento della conoscenza logistica riprendendo i “progetti di filiera” e implementandoli su diverse scale territoriali, promuovendo quindi l’adozione di modelli logistici vincenti per le specifiche filiere (anche attraverso la costituzione di agenzie settoriali per la diffusione delle best practice).

Individuare le sacche d’inefficienze all’interno delle filiere agroalimentari e quindi abbattere i costi della logistica, richiede  il supporto di un sistema informativo adeguato in grado di registrare le soste ed i trasferimenti di merce all’interno ed il consumo di risorse ad essi associati (Magazzini, operatori, mezzi di movimentazione e di trasporto e così via) in modo da poterne valutare in maniera precisa i costi ed attuare strategie di ottimizzazione.

Il sistema informativo inoltre consente la gestione di volumi elevati di trasferimenti e di oggetti all’interno della rete permettendo quindi di ottenere delle economia di scala nell’intera filiera.

Infine il sistema informativo consente di ottenere una maggiore tracciabilità ed evitare gli sprechi che si verificano lungo la filiera come merce scaduta o non stoccata a temperatura idonea.

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