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Nel caso dei prodotti freschi, il flusso attuato è diverso in quanto, per il mondo 0-4 °C relativo ai diversi reparti nell’ambito del punto vendita (latticini, salumi libero servizio, salumi stand, formaggi libero servizio, formaggi stand, pasta fresca, pesce confezionato in busta ecc.), vi è un flusso in transito al 100%. Vediamo in questo articolo una modalità di gestione logistica dei prodotti freschi.

Presso le piattaforme a temperatura, sulla base di un calendario vengono fatti gli ordini dai punti vendita che li trasmettono in sede. Gli ordini sono elaborati da un sistema accentratore che trasmette un unico ordine al fornitore il quale ne effettua la ventilazione e la preparazione e consegna esattamente le quantità al pezzo ordinate completando il flusso. Tutti i giorni, a seconda della rotazione dei prodotti e delle consegne, vi è un deposito che inizia a lavorare alla mattina presto con l’arrivo dei prodotti e finisce di lavorare a sera inoltrata. Man mano che viene ricevuto il prodotto, lo stesso è ventilato, preparato secondo logiche di reparto, per evitare una mescolanza di prodotti e per non creare difficoltà di gestione nell’ambito del rifornimento ai punti vendita, e inviato la mattina successiva a destinazione. La pianificazione del trasporto varia quasi giornaliermente e soprattutto nell’ambito delle stagioni a seconda dei volumi. Quindi il bilanciamento e la saturazione dei carichi mutano ovviamente, secondo i giri di consegna, in relazione all’ordine che è stato sviluppato. È da rilevare che soprattutto in un flusso di transito, ma anche in quello del surgelato, il commercio non è “push” ma è “pull” e quindi si attiene rigorosamente ai quantitativi relativi all’ordine del punto vendita e, di conseguenza, non vi è la possibilità di saturare i mezzi di trasporto.

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