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Il piano logistico nazionale all’assemblea Spediporto

“Il governo italiano deve predisporre un piano della logistica nazionale con la collaborazione delle associazioni, le federazioni e le confederazioni che rappresentano il trasporto e la logistica in Italia”.
È l’invito formulato da Roberta Oliaro, la neopresidente di Spediporto (Associazione spedizionieri corrieri e trasportatori di Genova) all’assemblea annuale dell’associazione. “Qui – ha detto Oliaro- vi sono le competenze necessarie alla redazione di un documento di tale portata, alle categorie dell’utenza portuale chiediamo di mostrarsi capaci di rappresentate una visione unitaria e coesa di quello che dovrà essere il futuro logistico del nostro paese”.
Enrico Beretta, responsabile dell’ufficio studi di Banca d’Italia – sede di Genova –  ha illustrato in anteprima alcuni dati di una ricerca nazionale sulle infrastrutture – che verrà ufficialmente presentata a Perugia il prossimo ottobre – che ha coinvolto per la prima volta le case di spedizione. Partendo dal dato inatteso che vede la logistica rappresentare ben il 14% del Pil nazionale, dall’indagine si evince che su 133 paesi l’Italia occupa il 51 posto per situazione infrastrutturale, ultimo posto nel G7 e tra gli ultimi tra i paesi dell’Unione Europea allargata. “Crediamo che il Governo italiano” – ha affermato Oliaro – debba intervenire al fine di aggiornare un piano della logistica nazionale facendo partecipare alla sua stesura le associazioni, le federazioni e le confederazioni che rappresentano il trasporto e la logistica in Italia. Qui vi sono le competenze necessarie alla redazione di un documento di tale portata, alle categorie dell’utenza portuale chiediamo di mostrarsi capaci di rappresentate una visione unitaria e coesa di quello che dovrà essere il futuro logistico del nostro Paese” “Il sistema logistico genovese è penalizzato, più di tutti gli altri sistemi portuali nostri concorrenti, dai lunghi tempi di attesa e dagli alti costi operativi legati alla verifica approfondita della merce – ha aggiunto  -. Se il ruolo delle dogane è di aiutare, come le stesse tengono a precisare, lo sviluppo dei traffici e del commercio nel rispetto delle leggi, chiediamo alla Direzione Generale delle Dogane che finalmente dia concretezza ai suoi buoni propositi e passi dalle parole ai fatti”.

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